Mune – Il guardiano della luna un film di Alexandre Heboyan

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Onirico & Originale

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Finalmente una trama che spezza tutto ciò che si è visto sino ad oggi, nata in territorio Europeo e più precisamente in Francia. Il regista Alexandre Heboyan e lo scrittore Benoît Philippot ci regalano una visione onirica ed originale malgrado alcune scene possano ricordare le atmosfere di Avatar  di James Cameron. La prima nota a mio avviso a favore di questo film d’animazione è l’assenza della struttura musical che Disney inserisce ormai fino alla noia in ogni produzione. La storia può apparire tra l’assurdo e il contorto, un mondo che vive diviso tra il dualismo del giorno e della notte, letteralmente diviso a metà. Il guardiano del sole ed il guardiano della luna hanno l’importante compito di sorvegliare i templi ambulanti dei rispettivi astri al fine di mantenere l’equilibrio del pianeta. Come spesso capita per gli incarichi davvero importanti, arriva un momento in cui lo spirito della missione si perde, diventando qualcosa di superficiale e di scontato. Ambizione, sete di potere, paura e senso di inadeguatezza mineranno la stabilità del pianeta ma il coraggio, l’amore e lo spirito di collaborazione tra esseri diversi ma complementari riporteranno l’equilibrio e la dedizione originale al compito più importante. I personaggi sono grotteschi e caricaturali, difficili i nomi che si perdono nella memoria fatta eccezione per quello del protagonista e superflua e forzosa la storia d’amore, che tuttavia sfugge alle consuete storie di sacrifico a cui si deve solitamente sottoporre l’eroe. Particolare la scelta dell’uso del cartoon più tradizionale per descrivere la dimensione del sogno e del ricordo, in contrapposizione alla moderna grafica computerizzata. Un film animato che non mi è dispiaciuto vedere e che ha appassionato anche il mio bambino. 

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Dark Angel

Un grandioso rammarico

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Stiamo parlando di una serie molto vecchia (lanciata nel 2000), ma sui cui ho proprio bisogno di dire la mia. Creata da James Cameron e Charles H. Eglee,  veramente ben realizzata, con una trama coinvolgente e misteriosa. La serie racconta la vita di Max, giovane soggetto sperimentale creata meditante mutazioni genetiche da un progetto militare segreto, con lo scopo di dar vita a una razza superiore. Condisce il tutto una storia d’amore combattuta e mai consumata, che ti spinge a seguire la serie episodio dopo episodio. Il più grande rammarico è che dopo solo due stagioni la serie è stata miseramente cancellata, lasciando solo disappunto e frustrazione, infiniti segreti ed enigmi che non avranno mai una risposta.  Una serie che avrebbe potuto dare sicuramente molto di più, di altre con trame molto più deboli e ripetitive. Non c’è nulla di peggio che una serie incompiuta che lascia l’amaro per non aver avuto un degno epilogo.

I PROTAGONISTI

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Jessica Alba interpreta Max Guevara/X5-452. Dolce, bella e sexy al tempo stesso, non per nulla Jessica ha avuto un grandioso successo. In questo telefilm, benché siano passati anni da quando l’ho visto, non posso non dimenticare come interpretasse in maniera convincente il suo ruolo. Schiva, introversa e forzatamente poco femminile, riesce a creare un appeal unico intorno al suo personaggio.

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Michael Weatherly interpreta Logan Cale/Solo Occhi. Un eroe del tutto diverso da quello che il pubblico si potrebbe aspettare. Giovane, ricco, intellettuale e bloccato su una sedia a rotelle. Grande idealista e in lotta contro un sistema ingiusto e corrotto. La mente e il braccio, sono Logan e Max, uno per l’altra. Un amore palpabile il loro che non verrà mai consumato, anche perché osteggiato dapprima per paura di un sentimento così profondo e in seguito per l’evolversi della storia.