“Meglio di noi” una serie di Andrey Junkovsky

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Meglio di noi è una serie tv sci fi russa disponibile sulla piattaforma Netflix. Il regista Andrey Junkovsky partendo dalle tre leggi della robotica postulate da Isaac Asimov nel romanzo “Io robot”, crea un futuro non troppo lontano dal nostro dove gli androidi sono inseriti normalmente nel contesto sociale, dando supporto all’umanità nei campi più disparati. Leader nella produzione di sexy robot è la CRONOS, gestita dell’arrogante e dispotico Viktor Toropov. Il magnate non è tuttavia soddisfatto degli androidi della sua azienda, molto limitati da un punto di vista dell’empatia e al fine di impressionare suo suocero, vero leader della società, ordina dalla Cina un prototipo sulla carta eccezionale, creato per sopperire anche alle funzioni più delicate. Arriva così alla CRONOS la bellissima Arisa, primo robot in grado di eludere le tre leggi e nuocere ad un essere umano. A causa di un brusco e brutto risveglio Arisa si vedrà costretta a difendersi e a fuggire, trovando nella piccola Sonia il suo utente principale. Per motivi che verranno ampiamente spiegati nella storia, il padre di Sonia e Toropov hanno un pesante passato in comune e la scelta di Arisa condizionerà la vita di tutti. Benché le fortuite coincidenze che danno vita agli eventi sono davvero troppe per essere plausibili, la serie resta comunque interessante e avvincente. Bravissima e avvenente l’attrice Paulina Andreeva nel ruolo di Arisa, che spesso fa sorgere il dubbio che vi sia un vero e proprio robot oltre lo schermo. Un telefilm che ho visto con piacere e che spero venga rinnovata per una seconda serie. 

LA FINE DELL’ETERNITÀ – ISAAC ASIMOV

VERRA’ IL TEMPO, DOPO IL DOMINIO DEGLI PSICOPATICI

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In molti mi avevano parlato di Asimov come autore. Probabilmente per paura di non essere all’altezza ho ritardato la lettura. Effettivamente, sotto il punto di vista dell’immaginazione tecnica e logica non potrò mai comprendere il suo genio fino in fondo, dopo tutto lui è uno scienziato oltre che un autore. Credo tuttavia di essere riuscita a cogliere il senso più importante e profondo delle sue parole. Quindi sono molto soddisfatta e consiglio vivamente questa lettura. Ogni volta che parlo di fantascienza sono sempre molto combattiva, poiché il nostro paese non riesce ad apprezzare questo genere come dovrebbe. Nella creazione di utopie o presunte tali c’è sempre un messaggio importante da cogliere. In una società evidentemente troppo edonistica e primitiva come quella attuale, direbbe Harlan, che deturpa il suo corpo per meri fini estetici e fa scelte prevalentemente di apparenza, gioverebbe un punto di vista alternativo. Temo tuttavia che chi ne avrebbe più bisogno non abbia TEMPO di leggere poiché è troppo preso a fare altro. In un libro che parla di viaggi nel tempo e di eternità, dove la questione temporale è di primaria rilevanza si può cogliere l’errore della società moderna, ben immaginata dall’autore addirittura nel lontano 1955. Questo rende giustamente Asimov un visionario. La sua visione dovrebbe però essere un monito per le generazioni attuali. L’eternità istituita nel libro non è che un padre troppo apprensivo, che crede che la zona di comfort sia l’unica certezza in un mondo avverso e pericoloso.

“La forza che ci fa andare avanti nasce dal pericolo, l’incertezza, l’inquietudine. Le soluzioni si trovano affrontando le difficoltà non evitandole.”

L‘esaltazione della non empatia è una cosa terribile. Suggerire all’uomo che amare e provare sentimenti ed emozioni sia sbagliato è davvero aberrante. Il gioco del finto saggio e buonista, che predica bene e razzola male è deleterio. Leggo ogni giorno post contro la violenza, contro gli abusi di ogni tipo ma poi in molti usano gli stessi strumenti dei loro “nemici” per farsi sentire e così si genera un tale rumore da rendere inascoltato chi ha una buona idea e una flebile voce. Non avendo al momento il potere di fare altro dico che sono contraria all’inquinamento acustico e mediatico di questa società che dice di odiare l’odio odiando. Pertanto mi dissocio da questo atteggiamento cogliendo nella lettura anime che questo lo dicono da decenni e non vengono ascoltate. Restare nel porto, per quanto un esempio banale e commerciale, non ha mai creato un valore aggiunto a nessuno, solo le grandi e pericolose traversate hanno fatto davvero la differenza. La FIDUCIA, merce sempre più rara, oggi come oggi da concedere a pochi, dovrebbe essere la rampa di lancio verso nuove sfide e avventure. Restare dove si è infelici poiché non si sa cosa troveremo altrove è un errore che induce le persone ad ammalarsi e a non trovare nuove “stelle” da colonizzare, il viaggio spaziale è di fatto un’ottima metafora per dire che l’uomo ha il dovere di tendere all’INFINITO, che non va inteso come una cosa astratta e poco pratica, nel presente l’infinito rappresenta le scelte difficili che le persone fanno ogni giorno. Lascio o non lascio un lavoro sicuro che mi fa stare male, lascio o non lascio un marito/moglie che non mi apprezza e non mi rispetta come dovrebbe, ecc… Aspettare che la corrente ti porti a caso è sciocco, poiché non si sa bene dove porterà ma sicuramente non farà il tuo interesse, ognuno pensa a sé dopo tutto. Diverso è cercare d’intercettare il vento giusto. Ringrazio pertanto questo autore e tutti gli autori, poiché il loro ruolo è importantissimo. Nelle mani degli scrittori c’è di fatto la coscienza sociale di ogni epoca, chi usa la letteratura per scopi diversi non ne ha capito il valore e l’importanza, scrivere solo per fare “soldi” o per il “successo” fino a sé stesso è un errore terribile! Il tempo così scarso nella società di oggi, lo ribadisco nuovamente, è l’unica cosa che realmente possediamo, ognuno di noi decide come impiegarlo a seconda delle sue priorità. Ciò che non curi muore e per curare un fiore o un rapporto qualsiasi ci vuole un pò di tempo. A volte neanche tanto, si parte sempre dalle cose semplici, un “come stai” sincero nel momento giusto talvolta può fare la differenza. 

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