Il senso delle parole rotte un romanzo di Massimiliano Giri

“Le vite delle persone sono delle scatole piene di segreti e quello che mostriamo è solo una parte piccolissima “ cit. Massimiliano Giri

Il senso delle parole rotte è costruito attorno a questo concetto. L’autore pagina dopo pagina penetra la scatola segreta dei suoi personaggi. Il protagonista maschile in particolare, ha un passato cupo e sinistro che non ha mai smesso di tormentarlo e condizionarlo. Non è pertanto il classico eroe senza paura, ma un uomo che cerca per come può di venire a patti con le sue angosce e ossessioni. Ogni personaggio tuttavia ha il suo bagaglio traumatico con cui convivere: c’è chi si arrende, chi cerca di auto distruggersi e chi diventa addirittura crudele e spietato. Plurime dunque le reazioni alla sofferenza, causata talvolta da una perdita troppo dolorosa per essere accettata o da un modo d’essere che la società, la famiglia o il credo religioso non comprendono. Un piccolo mare di anime, talvolta alla deriva, che approdano in brusche interruzioni a causa proprio delle parole non dette. La trama del romanzo nel suo complesso è originale, la scrittura sapiente e scorrevole. Interessante la figura della grafologa come partner per l’indagine e indubbiamente d’effetto l’epilogo del romanzo. Una storia che merita il suo successo e di essere letta. Un autore che seguo da diverso tempo e la cui capacità narrativa sono lieta venga riconosciuta.