“Hanna” diretto da Joe Wright
(valutazione 3 su 5)
Da sempre all’essere umano non basta mai quello che è. Sembra che siano richieste capacità quasi sovraumane per poter emergere nella nostra società. A chi non piacerebbe parlare più lingue, avere nozioni di anatomia, una valente prestanza fisica e notevoli abilità di auto difesa. Molti sarebbero disposti a sacrificare tutto, poco prezzo sembrano i sentimenti che ci rendono troppo deboli, così umani. Il precario equilibrio tra rifiuto e accettazione di non essere abbastanza è il fulcro centrale di questo film. A chi pensa che il mondo non sia un posto sicuro, può sorge il dubbio che non saremmo mai abbastanza letali per sopravvivere. Hanna resta nel limbo di questo dilemma, bambina nata e cresciuta con un unico scopo: uccidere. Il film è coinvolgente, i personaggi sono molto realistici e convincenti, a tratti ci sono delle pecche che rovinano la poesia della trama, questo lo rende un film godibile ma non un capolavoro. Il messaggio che vuole dare tuttavia arriva forte e chiaro, dopotutto non importa quello che una persona sa fare “Basta non mancare il cuore”, Hanna il mio l’ha compito. Ciò non toglie che i bambini non dovrebbero giocare con le armi, ma giocare e basta. L’infanzia non si tocca e non torna. Non esistono bambini cattivi, ma bambini che purtroppo non hanno altra scelta.
Pubblicato anche nella sezione pubblico su: http://www.mymovies.it/film/2011/hanna/pubblico/?id=676431
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