

Non vado pazza per i live action, ma in qualche modo suscitano in me una certa curiostà. In questo caso si è puntato molto sul fatto che la sirenetta fosse di colore e che venisse rispettato l’ormai dogmatico principio dell’inclusività e della moderna sensibilità. Benchè Halle Bailey sia tenera e dolce avrei preferito vedere un’attrice più in linea con il personaggio classico del film d’animazione e non condivido l’idea del regista che la Bailey fosse l’unica scelta possibile. Per dare spazio al multietnismo avrebbero potuto mettere un attore di colore nei panni di Eric. A mio modo di vedere, per portare un esempio, Regé-Jean Page sarebbe stato molto meglio di Jonah-Hauer King. Le variazioni apportate alla pellicola sono quasi del tutto irrilevanti, persino peggiorative. Mi è spiaciuto vedere il castello di Re Tritone trasformato in una conference room subacquea, avrei voluto assistere allo spettacolo sonoro delle sorelle di Ariel trattate qui invece al pari di comparse. Inoltre, benchè sia favorevole ai cast multietnici, sono contraria a forme superficiali di sfruttamento dell’inclusività: nella fattispecie le stesse sorelle di Ariel son messe lì con entnie diverse e condividono gli stessi genitori sfidando la genetica e creando persino confusione nei piccoli spettatori. Deludono gli effeti speciali, non sempre sono bene fatti, l’emblema sono i sirenetti costruiti digitalmente in maniera fin troppo palese. Terribili le nuove canzoni così come la voce del doppiatore italiano del granchio Sebastian. Ho apprezzato il taglio della canzone le Les Poissons e del cuoco che però non è stata sostituita con qualcosa di significativo. Un nonsense cambiare il sesso a Scuttle al pari dell’introduzione del personaggio della regina madre. L’unico ruolo a mio avviso ben assegnato è quello di Melissa McCarthy nei panni di Ursula, che da sola fa acquistare molti punti a una pellicola che fa acqua da tutte le parti. Bella la ricostruzione della scena tra Eric e Ariel sulla barca al chiaro di luna e l’animazione della celebre canzone In fondo al mar. Per alcuni il film può sembrare noioso ma nel complesso, rispetto ad altri live action, merita di essere visto.
