Oggi Con Noi – Giuseppe Calendi

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Giuseppe Calendi ed al suo romanzo

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Ciao Giuseppe e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

‘Introspezioni’, è una raccolta che comprende una poesia introduttiva ed 8 racconti scritti in periodi diversi, negli anni, mano a mano che partecipavo a Concorsi Letterari di vario genere. Ho deciso di racchiuderli e dar vita a questo libro. L’ispirazione per i miei scritti nasce soprattutto dalla vita reale, dal lavoro ai passatempi ecc.. In ogni storia presente in ‘Introspezioni’ c’è un riferimento biografico, che sia la semplice citazione di una band musicale che apprezzo realmente o il nome di una ragazza conosciuta magari l’estate prima all’interno di una trama oppure un marcato richiamo al mio lavoro di Oss, come ad esempio nel racconto ‘Lo stregone’ dove alcuni utenti di un ipotetico Centro di Salute Mentale vengono accompagnati, da un operatore, ad una conferenza che ha come tema un argomento scientifico.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Trattandosi di racconti vari, non c’è un’unica ambientazione ma contesti e situazioni diverse. Tra queste: una classe scolastica all’interno di un liceo degli anni ’70 in una storia ‘surreale’, una narrazione autobiografica degli anni ’90 che ha come cornice la mia città, San Benedetto del Tronto e poi ancora una sorta di fiaba thriller ambientata nei Carpazi, un aereo in cui si incontrano due studiosi che si recano allo stesso convegno evoluzionistico, un assassino che agisce in Romagna e poi, come scritto finale, la vera storia, in breve, di un uomo atermico che non teme il freddo e gira in costume anche se nevica, un personaggio che è diventato un mito della mia città, che anche in questo racconto rappresenta il luogo dove si svolgono i fatti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse il fatto di vivere situazioni paradossali da persone comuni che nel bene e nel male debbono gestirsi e districarsi nel contesto grottesco in cui si vengono a trovare . .

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Qui vorrei citare le parole di Emanuela Navone, che ha scritto una recensione della raccolta nel suo blog ‘L’antico Calamaio’: “La particolarità di questi racconti, che è anche la loro bellezza, è tutta in questa dicotomia, quotidianità e paradossale. Il lettore non sa cosa aspettarsi, e prosegue nella lettura cercando un senso a ciò che è narrato, oppure cercando l’impossibile nella normalità. Tutta la raccolta, purtroppo un po’ breve, viene divorata in un andamento che ha quasi del ritmo musicale: si parte con il botto, descrivendo situazioni paradossali, per poi andare con lentezza e narrare la quotidianità, per poi riprendere a correre leggendo l’horror… e ancora, quotidianità, paradossale, paradossale, quotidianità, un po’ come una ballata ipnotica, e il lettore immancabilmente è travolto e non può che continuare la lettura, fino alla fine”.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il libro è uscito come Self Publishing, esperienza al momento positiva sia perché mi ha dato la possibilità di rendermi visibile anche senza il ricorso ad una Casa Editrice e sia perché Youcanprint si è dimostrata puntuale, trasparente e veloce nel rispondere a qualsiasi domanda o informazione sul da farsi nei vari passaggi della pubblicazione.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché parla di gente comune catapultata in situazioni a volte estreme, a volte paradossali in cui vengono manifestate le proprie debolezze o le proprie virtù.

7.Piccolo estratto

“Una candida coltre ricopre la città, la temperatura è sotto lo zero, passeri infreddoliti svolazzano in mezzo al gelo. Le palme imbiancate sembrano enormi pupazzi di neve. Sopra l’asfalto, trasformato in un immenso batuffolo d’ovatta, risaltano orme di piedi scalzi: qualcuno è passato sullo stradone senza scarpe. Tirano forti raffiche di vento, i flutti di una violenta mareggiata si infrangono sugli scogli e bagnano la strada, con gli schizzi che arrivano sulla carrozzeria delle auto. Da lontano, fa capolino una sagoma sopra al ponte del torrente, con un cane al guinzaglio. E’ nudo, indossa solo un costume da bagno, cammina con passo veloce, ha la barba folta e i capelli lunghi. Percorre deciso il lungomare, una pattuglia della polizia rallenta, si avvicina e lo ferma…” – (da ‘Il Dio dell’Inverno).

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

‘Introspezioni’, piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse e contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina quotidianità

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

 

#VOLACONME – Giuseppe Calendi

Questa settimana il protagonista di #volaconme è Giuseppe Calendi con

INTROSPEZIONI”

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PRESENTAZIONE: I racconti presenti in questa mia raccolta, scritti negli anni e presentati di volta in volta a vari concorsi letterari, sono stati racchiusi in un volume sia come sfida personale per vedere quanto potessero piacere agli addetti ai lavori e agli eventuali lettori, sia, soprattutto, come soddisfazione personale nel vedere i ‘frutti’ dell’impegno, profuso nel comporli, come una ‘creatura’ da coccolare e conservare. In ognuna delle storie c’è uno spunto autobiografico, che può andare dal semplice nome di una ragazza conosciuta tempo prima dato ad un personaggio, alla passione per uno sport, nel mio caso il ciclismo, o per un argomento scientifico, che in due racconti è l’evoluzionismo, al professore buffo di una scuola frequentata in passato inserito in una trama o la stessa cosa per un gesto compiuto da un amico in un liceo della nostra città, o l’ascolto di band musicali a cui si fa riferimento in vari momenti compositivi. Su tutti anche il riferimento al mio lavoro di Operatore in un centro residenziale per disabili che mi ha dato ispirazione per una plausibile situazione di integrazione sociale, di cui si parla nella penultima storia. Un grazie a tutti coloro che apprezzeranno anche solo qualche riga di quello che ho voluto, in maniera puramente passionale, rendere pubblico.

SINOSSI: ‘Introspezioni’, piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse. Una classe turbolenta in una scuola grottesca, una fiaba thriller, un convegno scientifico e altri contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina quotidianità. 

CHI LO HA LETTO HA DETTODal blog L’antico Calamaio  (04-04-2016)
“Introspezioni” è una raccolta di racconti molto atipica, o perlomeno, atipica rispetto a quelle che sono solita leggere. Non vi è un preciso elemento narrativo trainante, perché ogni racconto ha una sua logica e appartiene a un diverso genere: abbiamo il racconto horror, quello grottesco, quello ironico, quello pedagogico… Il filo conduttore, comunque, c’è, ed è rappresentato dal paradosso di alcune situazioni contrapposto alla banalità di altre. Così, due comuni passeggeri si incontrano su di un vagone che apparentemente sembra ospitare solo aborti della natura; oppure una scuola popolata da bizzarri professori che si scontrano a suon di aforismi; o, ancora, l’uomo che gira perennemente in costume… Dall’altra parte, invece, altri racconti narrano la quotidianità dei propri protagonisti: chi ama il ciclismo, chi si reca alla conferenza scientifica sull’evoluzionismo, chi ha a che fare con pazienti che soffrono di particolari disturbi mentali… La scrittura di Giuseppe è molto fluida, essenziale, l’autore dimostra di sapersi destreggiare nelle situazioni bizzarre, grottesche e macabre con la semplicità con la quale racconta la giornata tipo di un uomo qualunque. Non solo. Giuseppe Calendi riesce anche a calarsi perfettamente nei vari generi sperimentati, senza cadere nel banale o nel noioso. Inoltre, dimostra un’elevata conoscenza dei temi trattati (come l’evoluzionismo e la genetica), i quali rendono i racconti ancora più interessanti, senza, peraltro, diventare eccessivamente noiosi. In sostanza una raccolta di racconti molto sui generis, dove l’uomo qualunque è catapultato in situazioni più o meno strambe, sino al macabro e al grottesco. Spesso ho intuito, tra le righe, una velata critica al sistema, un’ironica presa per i fondelli dell’autorità che ho molto apprezzato. “Introspezioni”, se osservato e letto più a fondo, ha molti messaggi da inviare al lettore; spetterà a quest’ultimo coglierli o meno.

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http://www.ibs.it/code/9788893327152/calendi-giuseppe/introspezioni.html (cartaceo)

PAGINA FACEBOOK DELL’OPERAhttps://www.facebook.com/introspezioni/?fref=ts

SITO WEB: http://autori.poetipoesia.com/giuseppe-calendi/

VIDEO DI PRESENTAZIONE DELL’AUTOREhttps://www.youtube.com/watch?v=FR8d63HNTGs&nohtml5=False 

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