Recensione Il robot selvaggio

Il robot selvaggio è un film d’animazione del 2024, scritto e diretto da Chris Sanders. La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo illustrato da Peter Brown. La protagonista è Roz, un robot che, a causa di un naufragio, si ritrova da sola su un’isola deserta. Inizialmente disorientata in un ambiente tanto diverso da quello per cui è stata progettata, Roz è costretta a bypassare la sua programmazione per sopravvivere e tenta in tutti i modi di comunicare con gli animali dell’isola. Tuttavia, le cose non vanno come sperato, e, accidentalmente, uccide una mamma anatra insieme a parte delle sue uova, lasciando un solo uovo intatto. Roz, sentendosi in colpa, decide di prendersi cura dell’anatroccolo, che chiamerà Becco Lustro. Il film è avvincente e tenero, adatto a grandi e piccini. Affronta con delicatezza i sacrifici della maternità e il valore della cooperazione e dell’amicizia. È un inno all’amore e all’armonia, lontano dalla visione umana di poter controllare e comprendere ogni cosa, poiché le regole del cuore sono a volte inesplicabili.

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Recensione di Orion e il Buio

Orion e il buio è un film d’animazione distribuito dalla piattaforma Netflix. Racconta la storia del piccolo Orion che convive quotidianamente con una lunga serie di paure che lo paralizzano e gli impediscono di godersi la vita e di fare nuove esperienze. La vita di Orion tuttavia cambierà grazie a un amico impensabile: il Buio. Non mi aspettavo un granché da questo cartone ma devo dire che l’ho trovato veramente originale. La paura del buio è una delle più comuni soprattutto nei bambini e dargli una voce è stato esilarante, come simpatici sono stati gli altri personaggi. Inoltre anche l’evoluzione della trama non è stata scontata. Nel complesso è un cartone godibile e che consiglio, anche perché come dice Ipazia i piccoli non richiedono particolari giri pindarici o significativi per amare una storia. Per fare l’avvocato del diavolo però trovo che benché il conflitto tra luce e buio sia plausibile alcuni degli altri personaggi seppure buffi non hanno utilità, in particolare Insonnia e Rumori notturni. Il ruolo di Dolci sogni è un po’ mal gestito visto che non sempre i sogni sono piacevoli e non è stato prevista un’entità dell’incubo. La trama inoltre non prevede un vero e proprio cattivo se non la paura stessa e l’introduzione dell’ultimo personaggio Tycho è fatta una un po’ frettolosamente e fà un pò l’effetto deus ex machina.

Recensione di Over the Moon

Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria è un film d’animazione cino-statunitense diretto da Glen Keane e John Kahrs. Racconta la storia della piccola Fei Fei che dopo aver perso prematuramente la madre a cui era molto legata trova la forza di andare avanti grazie al un buon rapporto con il padre e all’attività commerciale di famiglia. Le cose tuttavia cambiano quando l’uomo decide di risposarsi. Fei Fei cresciuta con il mito della romantica e struggente storia d’amore di Chang’e, la Dea della luna, architetta un piano per ricordare al padre l’unicità del vero amore. In realtà la trama è davvero male organizzata. Il mito della dea Chang’e è raccontato malamente, non riuscendo così a trasmettere alcuna emozione. L’idea di Fei Fei di provare l’esistenza della Dea per convincere il padre a non risposarsi appare senza senso. Fare un film fantastico inoltre non significa fare le cose a caso o rendere tutto lecito, bisogna comunque mantenere una coerenza interna e possibilmente spiegare il più possibile il mondo immaginario che si va a creare. In questa storia i personaggi sono appena accennati e le vicende vanno veloci come la pallina impazzita di un flipper, al punto da non capirci nulla. La famigerata Dea della luna Chang’e è inutilmente fastidiosa e orribilmente superficiale. Vi è un’assoluta ridondanza di personaggi e soprattutto non restano impressi nomi e scopi. Tutto è molto confuso. L’evoluzione stessa dei personaggi è improvvisata e ingiustificata. Ovviamente la morale sbuca fuori come un coniglio dal cilindro, per pura magia. Credo pertanto che questo film sia adatto giusto ai bambini piccoli poiché di bello ci sono solo le immagini colorate e la simpatia mal sfruttata di Chin (probabile fratellastro di Fei Fei).