Recensione di Dune (Frank Herbert)

Dune è un romanzo di fantascienza pubblicato da Frank Herbert nel 1965, primo volume del ciclo di Dune. La storia è ambientata in un impero galattico del futuro, che miscela sapientemente elementi mediovaleggianti ad altri futuristici. Centrali nelle vicende sono le vicissitudini della famiglia dinastica degli Atreides, obbligata dall’Imperatore Padishah a lasciare la propria patria natale, per avventurarsi sull’inospitale pianeta Arrakis, liberandolo definitivamente dalla piaga del regime spietato degli Harkonnen. Le cose tuttavia non sono come sembrano e benchè la famiglia ducale ne sia consapevole ciò non impedirà il rapido precipitare degli eventi. Il lavoro di Herbert è stato molto minuzioso, soprattutto nella ricostruzione puntuale del suo universo immaginario. Il pianeta desertico di Arrakis è caratterizzato molto bene come la psicologia dei suoi abitanti, abituati alla mancanza d’acqua e a una vita dura e austera. L’autore tuttavia non si limita a questo, descrive molto bene anche i retroscinena alla base della nascita del mito del Kwisatz Haderach, con le trame oscure dell’ordine Bene Gesserit e le basi per la formazione di un super uomo, i cui poteri non sono davvero mistici ma frutto di un puntuale adestramento sia mentale che fisico unito all’uso di particolari sostanze psicoattive che ne potenziano le percezioni. Nel complesso una lettura affascinante e appassionante che spinge il lettore a voler leggere i capitoli sucessivi. Il testo ha avuto un grade successo ed è stato fonte di ispirazione per molti autori e registi, un esempio tra tutti l’iconico Star Wars. Lo stesso Dune è stato oggetto di trasposizione cinematografica, la più recente uscita nel 2021 a opera del regista Denis Villeneuve.

Recensione di Replay: Una vita senza fine

Jeff Winston si ritrova intrappolato dopo la sua prima morte in un loop temporale che gli ripropone la sua vita da un certo punto in poi, avendo però coscienza del suo passato e di molti degli eventi che andranno a condizionare il futuro. Chi non ha mai sognato di agire o fare cose diverse dopo aver visto l‘esito di alcune scelte? Chi non vorrebbe avere accesso a informazioni che gli darebbero illimitate risorse economiche grazie alla consapevolezza degli eventi futuri? Immagino che in molti vorrebbero vivere una situazione simile, la vita dopo tutto è un crogiuolo di strade non percorse, un percorso alla cieca verso un orizzonte indefinito, senza un navigatore o un libretto d’istruzioni. Lo chiamano libero arbitrio, ma spesso sembra più un procedere per inerzia con il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere e che invece non è stato. Le descrizioni dei tempi, dei luoghi e degli eventi sono minuziose e accurate tuttavia mai ridondanti, viene facile immergersi nella storia e rivivere con Jeff le tappe più importanti della sua lunga esistenza. Le vicende sono così vivide da vedere nell’autore quasi un “profeta” della condizione umana che dietro l’espediente narrativo vuole comunicare una verità più profonda. Un libro che consiglio anche a chi non è appassionato del genere.

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Il gioco del ragno un romanzo di Donatella Perullo

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Seguo questa autrice da diversi anni ormai e mi ha emozionato vedere la sua ascesa e trovare il suo romanzo sugli scaffali delle librerie. Donatella ha uno stile di scrittura semplice e raffinato allo stesso tempo. Mi ha colpito molto il folklore che emerge dai suoi dialoghi unito all’orgoglio per la sua regione che rende vivo il testo fino all’ultima pagina. Ho apprezzato i personaggi principali e tutta la vicenda che si articola in maniera difficilmente prevedibile, con diversi colpi di scena che vanno a rimescolare le fila della storia. Se di un ragno si parla nel titolo, anche Donatella tesse le trame di una storia interessante, con una morale e un messaggio importante, un manifesto contro il femminicidio e un monito di speranza dopo un’atroce sofferenza. Si parla di amore in maniera romantica, quasi sussurrata e vissuta privatamente dai due protagonisti, Mizar e Andrea, una coppia predestinata, la cui unione è scritta nelle stelle. Una serie di eventi porterà i due protagonisti a incontrarsi e a scontrasi. Molti i momenti di tensione in questo noir, che t’impedisce di lasciare la lettura. Toccante il ringraziamento dell’autrice, che a differenza di molti riserva una fetta importante ai suoi lettori, vero motore pulsante della carriera di ogni scrittore.  

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