Recensione il problema dei tre corpi

Il problema dei tre corpi (3 Body Problem) è una serie televisiva statunitense del 2024, creata da David Benioff, D.B. Weiss e Alexander Woo, tratta dal romanzo omonimo scritto da Liu Cixin. La serie ha beneficiato di una spettacolare sponsorizzazione, soprattutto nelle grandi città, suscitando la curiosità di molti. Racconta la storia di Ye Wenjie, figlia di un fisico cinese, studiosa a sua volta, che durante un periodo di grande agitazione politica ha visto uccidere il padre, sotto il benestare della madre, finendo successivamente in un campo di lavoro. La giovane, però, grazie al suo grande potenziale logico e fisico, verrà sfruttata dal regime in modo diverso e spostata in uno strano laboratorio in cui vengono fatti esperimenti sulla comunicazione extraplanetaria. Nel presente, Ye Wenjie ha una figlia, di grande intelletto lei stessa, professoressa e ricercatrice al Cern. Improvvisamente, però, la strumentazione tecnica impiegata per la ricerca inizia a dare risposte paradossali e in contrasto con tutto ciò che è stato scoperto fino ad oggi, creando grande agitazione. Alcuni fisici iniziano inspiegabilmente a togliersi la vita, tra cui proprio Vera, la figlia di Ye Wenjie, e alla giovane e bellissima Auggie Salazar inizia a comparire un conto alla rovescia visibile solo a lei, che la sta facendo impazzire. In questa storia scorgo dell’originalità e del potenziale, ma a costo di essere impopolare credo venga mal gestito. Vi sono un numero elevato di errori e incongruenze che non posso rivelare nel dettaglio, ma i conti per me non tornano nemmeno all’inizio. Scrivere o girare storie di fantascienza non autorizza a fare tutto, poiché tanto non è reale; ci vuole una coerenza interna, soprattutto dove si tenta di rendere plausibile qualcosa d’impossibile. L’impostazione su cui si regge la trama è stridente e, difatti, finisce per crollare e scadere nel ridicolo nell’ultimo episodio. Vi è un barlume di speranza dopo la spiegazione a metà della storia, che sembra dare un po’ di spessore alla trama, per poi precipitare nuovamente nel baratro. L’unico elemento positivo è che, benché la serie sia lenta, incuriosisce, anche solo per capire dove si voglia andare a parare, regalando comunque un epilogo deludende e inconcludente.

Io un film di Jonathan Helpert

La grande noia

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Promosso con vivido clamore dalla piattaforma Netflix come pellicola di fantascienza distopica, “Io” si è rivelato una colossale delusione per lentezza e contenuti.
In una spiccia introduzione si apprende che la terra è ormai ridotta a una landa radioattiva, desolata e disabitata, abitata da pochi e temerari superstiti. La protagonista, una giovane scienziata che vive sola in aperta campagna, si arrovella per trovare la chiave di volta e ripristinare la vivibilità sul pianeta.
L’umanità ha quasi completato l’esodo verso la base orbitante Io, che benché dia il titolo al film nessuno vedrà mai. L’unico contatto sarà un cordiale ed educato rapporto epistolare virtuale tra la scienziata e un ingegnere della nave, entrambi determinati a non lasciare le proprie posizioni. Benché non succeda praticamente nulla, il regista riesce a piazzare decine di incongruenze che rendono il film sempre meno realistico. Le riprese, fatta eccezione per le due o tre scene nella classica metropoli abbandonata, sono in un ampio spazio rurale dove la scienziata vive tranquilla, senza respiratore e con tanto di ortaggi freschi a portata di mano, cosa che rende incomprensibile la fuga dei terrestri. L’arrivo di un misterioso professore su un pallone aerostatico aggiungerà una serie di sterili e noiosi dialoghi tutti incentrati sull’urgenza di lasciare la terra con l’ultima nave per Io, in un clima che tuttavia suggerisce tutt’altro che urgenza o pericolo.
Il finale, che ambisce a dare il tanto atteso colpo di scena, resta nebbioso come l’ultima sequenza della pellicola stessa. Benché ci siano solo due personaggi, il film è talmente lento che sfuggono alla memoria persino i loro nomi.

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Skeggia 8 – La saga

IN REVISIONE 

Una storia totalmente fantastica, un universo da inventare e ben poche regole da seguire. Una saga letteraria che, rompendo gli schemi convenzionali, mi ha regalato emozioni uniche sin dalle prime parole, un viaggio bellissimo e ricco di sorprese. Nascono così, fra l’autunno del 2015 e l’estate del 2016, i primi due episodi della trilogia di fantascienza distopica Skeggia 8, ricchi di avventure da vivere con te che avrai il piacere di leggermi. E il terzo ed ultimo episodio? Già in corso d’opera 🙂

Se hai il bisogno di evadere dalla realtà, di vivere sensazioni speciali, di immedesimarti in un mondo ricco di colpi di scena, tra missioni, corse clandestine, adrenalina, complotti e sentimenti… beh allora ti garantisco che sei nel posto giusto.

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Skeggia 8 - Episodio I: I segreti dei Morigerati
TITOLO: "Skeggia 8 - Episodio I: I segreti dei Morigerati"
EPISODIO DELLA SAGA: 1 di 3
AUTRICE: Eleonora Panzeri
CASA EDITRICE: Self-Publishing
N.Pagine(Ed.cartacea): 145
Costo versione e-book: 0.99 euro (in promo GRATIS per tutto Settembre)
Costo versione cartacea: 8 euro
Link per l'acquisto:
- http://amzn.to/2ccrstq (e-book)
- http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/186244/skeggia-8/ (cartaceo)

SINOSSISu Megattica, una megalopoli del sistema solare di Kos, dove delinquenza e criminalità regnano indisturbate, Didi Reynolds, un’impavida cacciatrice di taglie, si muove con scaltrezza, sopravvivendo in una società del futuro dominata da meccanismi spietati, in cui tecnologia e abiezione convivono di pari passo. Quando i Morigerati, una setta religiosa della periferia di Megattica, chiederanno a Didi e ai suoi compagni della Virdrop&Co di difendere il proprio leader da alcune minacce di morte, i cacciatori scopriranno i lati oscuri ed inquietanti della comunità; il gruppo religioso, stranamente dispensato dall’uso del SIP di controllo, reso obbligatorio dal regime dei cadetti, sembra nascondere segreti e sinistre verità.

In esclusiva sul mio blog puoi trovare:

  1. primi SEI CAPITOLI dell’episodio
  2. COMMENTI e le RECENSIONI di chi lo ha già letto
  3. Retroscena e curiosità sui PERSONAGGI della saga. Uno dei miei sogni nel cassetto è fare la regista, qui mi diverto a scegliere attori cinematografici per interpretare i ruoli descritti nel mio romanzo 🙂
  4. La mia INTERVISTA realizzata da “Il Tendone”
  5. La mia INTERVISTA su Italy in the world webzine

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Skeggia 8 - Episodio II: Destini incrociati
TITOLO: "Skeggia 8 - Episodio II: Destini incrociati"
EPISODIO DELLA SAGA: 2 di 3
AUTRICE: Eleonora Panzeri
CASA EDITRICE: Self-Publishing
N.Pagine(Ed.cartacea): 185
Costo versione e-book: 0.99 euro
Costo versione cartacea: 9.50 euro
Link per l'acquisto:
- http://amzn.to/2cXxDTf (e-book)
- http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/275520/skeggia-8-episodio-ii-destini-incrociati/ (cartaceo)

SINOSSIUna grave minaccia incombe sull’ordine planetario del sistema di Kos. In anni di dominio del governo dei cadetti nessuno aveva mai osato tanto: Lorens Atelly è stato rapito. Una fitta trama di eventi, un disegno noto solo a pochi che si fa largo tra oscuri complotti. Sotto i cieli di Megattica, ancora una volta Didi ed i suoi compagni si troveranno ad affrontare nuove e sconvolgenti rivelazioni, tra gare ed incarichi che sembrano essere solo l’inizio di qualcosa di veramente agghiacciante.

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Per chiudere un paio domande di carattere pratico:

Se ho capito bene qui presenti i primi due episodi della trilogia. Quando uscirà l’ultimo? Domanda lecita! Il terzo ed ultimo episodio è già in cantiere e ti assicuro che varrà la pena attendere un pochino prima di poterlo leggere, ho in mente un’evoluzione della storia del tutto inaspettata…

Se avessi delle perplessità o delle curiosità sulla storia potrei disturbarti? Disturbo? Mi faresti felice :). Sentiti libero di scrivermi, di espormi liberamente la tua opinione, di darmi dei suggerimenti o dei consigli, di farmi i complimenti o di criticarmi se lo ritieni opportuno. Sono a disposizione per un confronto con chiunque dedichi anche un solo minuto alle mie opere. Scrivimi qui oppure trovi i miei contatti nella sezione “Chi sono” di questo blog, ti aspetto!

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