Recensione la Passione Turca

“La passione turca” è una serie spagnola diretta da Iñaki Peñafiel e scritta da Antonio Gala, Esther Morales e Irene Rodríguez. Nel cast troviamo Maggie Civantos nel ruolo di Olivia e Ilker Kaleli nel ruolo di Yaman. Olivia è il tipico esempio della donna emancipata che ama la sua solitudine e rifugge le relazioni, dedicando tutta se stessa al lavoro. La sua vita tuttavia sta per cambiare radicalmente quando, durante un soggiorno in Turchia, conosce Yaman, un intrigante e seducente commerciante. Olivia perde la testa per quest’uomo, che ha più di un lato oscuro e misterioso. Lascia Madrid, la sua città natale, e il suo lavoro pur di stare con Yaman. Inizialmente tutto è estasi e meraviglia, ma le cose presto precipiteranno e Olivia sarà costretta a scegliere se salvare se stessa o l’uomo che ama. Può sembrare una storia banale e scontata, ma gli interpreti sono molto bravi e rendono l’emozione della passione travolgente e bruciante che sconvolge i protagonisti.

Recensione Thanks you, Next

La serie televisiva turca “Thank You, Next” narra le vicissitudini di Leyla Taylan, interpretata con convinzione da Serenay Sarıkaya. Al centro della trama vi è anche l’antagonista maschile, Cem, efficacemente portato in scena da Hakan Kurtaş. Leyla, proveniente da una famiglia benestante lavora come avvocatessa nello studio dello zio, quando si trova a gestire un complesso caso di divorzio proprio mentre la sua relazione con Omer, personaggio che risulta piuttosto irritante, va in frantumi. Omer è l’ex fidanzato storico di Leyla e il divorzio riguarda la terza moglie di Cem, un influente uomo d’affari nel settore alberghiero. Attraverso gli otto episodi, vediamo Leyla supportata da un gruppo ristretto di amici e colleghi, che funge da sorta di famiglia elitaria allargata. Se da un lato questo gruppo appare come una risorsa, dall’altro può sembrare un impedimento al libero sviluppo individuale di Leyla, limitandone l’indipendenza. Il gruppo insieme affronta vari drammi sentimentali, alternando momenti di noia e vuoto esistenziale a feste super esclusive. Sebbene la serie inizi con dei punti di forza evidenti, perde progressivamente il suo fascino. La narrazione diventa confusa, aggravata dall’uso eccessivo di flashforward che anticipano gli eventi di ogni episodio, eliminando così la possibilità di colpi di scena e rendendo le vicende prevedibili. Nonostante ciò, l’evolversi della serie presenta sfumature di femminismo ed emancipazione, che, in un contesto socio-culturale diverso come quello turco, si rivela audace e innovativo.