Recensione Un professore

“Un professore” è una serie TV italiana diretta nella prima stagione da Alessandro D’Alatri e nella seconda da Alessandro Casale. Racconta la storia di Dante, un professore di filosofia. Dante è un professore anticonformista e prende molto a cuore la sorte dei suoi studenti, soprattutto di quelli più in difficoltà che solitamente vengono abbandonati dal sistema scolastico. Dante è interpretato da Alessandro Gassmann, che porta con sé il suo grande talento di attore e la sua bella presenza. Le partner femminili sono diverse, poiché il personaggio è un abile seduttore, restio ai legami stabili. Tuttavia, la serie vuole indirizzare Dante sulla retta via e la sua comprimaria principale è interpretata da Claudia Pandolfi nel ruolo di Anita. In questo ruolo, la Pandolfi mi è piaciuta molto e credo che i due abbiano un’ottima sinergia. Il cast preso singolarmente è ben scelto, inclusi Nicolas Maupas e Domenico Cuomo, già noti per la serie “Mare Fuori”. La storia, tuttavia, benché tratti temi anche molto pesanti, è leggera e alla fine è come una fiaba moderna dove ogni cosa finisce per il meglio. Sarebbe fantastico nella vita essere tutti così belli e buoni e soprattutto non scontare mai le conseguenze delle proprie azioni come capita prima o dopo a tutti i personaggi. Nel complesso, la serie si fa guardare e va bene per staccare dalla bruttura della realtà.

Comportamenti molto… cattivi un film di Tim Garrick

Eticamente scorretto

Comportamenti_Molto_Cattivi__BLURAY

(Voto 4 su 10)

Da vedere? Insomma …

Una pellicola volgare, dissacrante, ironica, blasfema, depravata e deplorevole. Un cast non proprio di basso profilo, che mi ha tratta in inganno con la presenza di Selena Gomez, Elisabeth Shue,Ashley Rickards e Heather Graham. Una famiglia disastrata: una mamma alcolista, un padre totalmente assente (come vien detto all’inizio del film “Donatore di sperma”) e tre problematici fratelli che mi chiedo come hanno fatto ad arrivare all’adolescenza. Il protagonista si vuole far passare per nerd/sfigato ma è tutto fuor che questo: ironico, intelligente, pronto e deciso tutte doti che non appartengono agli insicuri ed agli emarginati.Una realtà infernale quella del film, dove tutti pensano solo a sé stessi, al sesso ed allo sballo senza nessuna remora a partire dai genitori fino al prete locale invischiato addirittura con la mafia lituana. Un film che si può tranquillamente non vedere ma che in un pomeriggio autunnale può far passare qualche momento spensierato, sorvolando su qualsiasi contenuto più profondo.

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Decisamente si

Bad Teacher: una cattiva maestra

Un film di Jake Kasdan

imm

(Voto 6 su 10)

Chiaramente stiamo parlando di una commedia americana, non sarà mai il film dell’anno ma non posso dire che non mi sia divertita. Una commedia deve fare questo alla fine , no?

Bad Teacher incarna perfettamente i due opposti prototipi di donne, la donna fatale e apparentemente sfaticata che ambisce a fare la mantenuta e la maestrina perfettina che ambisce a essere sempre il top.

Il messaggio del film però è chiaro, il troppo storpia sempre. Urta la prepotenza e arroganza della bellissima Cameron, incurante del suo ruolo di educatrice come per contro l’eccessivo e stucchevole buonismo della signorina «Scoiattolo».

Il giusto dopotutto sta nel mezzo, i soldi non fanno la felicità e l’intesa tra due persone vince su tutto.

Ho trovato carina la presenza di Justin in un ruolo opposto a quello di sexy super star in cui siamo abituati a vederlo, devo ammettere che è stato così bravo che stento a credere che fosse proprio lui.
Per chi vuole passare una serata senza pensieri consiglio questo film.

Commenti e opinioni sempre graditi

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La vera domanda è perché?

Recensione di “Aspirante Vedovo” un film di Massimo Venier

locandina

( Voto 1 su 5)

A dispetto delle scarse aspettative, mi ostino sempre a guardare film Italiani, questo perché credo nel nostro paese, nella mia e nelle nuove generazioni,  l’Italia è  stata in passato la culla delle arti, non capisco poi cosa sia successo.
Non siamo di fronte ad una pellicola di grande rilievo, sarà presto dimenticata e personalmente non vi consiglio di vederla, il regista non ne abbia a male ma credo che abbia perso di vista lo scopo del suo lavoro, una trama almeno un film dovrebbe averla.
Un bimbo delle elementari potrebbe scriverne una più avvincente.
Detto questo mi dispiace, perché gli attori sono veramente bravi e credo anche tutti gli addetti ai lavori…

Non trovo giusto produrre film solo badandosi sempre sul nome dei soliti noti, al fine di attirare pubblico come zanzare attratte dalla luce blu della zanzariera.

Sono personalmente stufa dei soliti messaggi che parlano di un mondo che non esiste, o meglio sempre del solito mondo della gente ricca fredda, cinica e insensibile.

L’ Italia non è solo mafia o gente borghese priva di sentimenti, l’Italia è fatta di tante anime che avrebbero storie da raccontare.

Il problema è che il mondo del cinema è chiuso, inaccessibile e quindi i film rispecchiano solo l’ elite fredda e vuota delle persone che lo compongono, che sta portando alla deriva il nostro mondo.

Possibile che per fare cinema bisogna andare via?

Sembra di si, sembra che al momento sia così…

Grazie per la lettura, un commento o un mi piace è sempre gradito

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