Il ritorno di Avatar: quando la saga ritrova la sua anima

Avatar: Fuoco e Cenere è il terzo capitolo della saga che vede come protagonisti i Na’vi, popolazione autoctona di Pandora. In questa maestosa epopea di fantascienza il punto di vista è ribaltato rispetto ai classici film, poiché gli alieni siamo noi: gli esseri umani. Il primo film è davvero un capolavoro, coinvolgente e intenso. Il secondo, a mio avviso, è stato un po’ debole e confuso. Nel terzo capitolo la saga si riprende e chiude gli archi narrativi ancora aperti in maniera spettacolare e avvincente. Cameron, con questa serie, denuncia un’umanità parassitaria e predatoria, che distrugge senza criterio e senza rimpianto. Non tutti, però, sono così: c’è qualcosa dell’umanità che merita di essere salvato e che nella famiglia e nell’amore trova il senso di tutto. Vi possono essere delle obiezioni su alcuni punti, ma vista la magnificenza del world building e la spettacolarità di questa odissea narrativa, si può essere tolleranti e sperare che il messaggio del regista arrivi. Per me questa saga non è soltanto un business per fare merchandising, ma nasce con uno scopo più profondo ed etico, usando come esempio una società che non colonizza un pianeta, ma lo abita in perfetta sinergia, senza essere un cancro da estirpare, come sembra essere spesso la società umana: avida, crudele e insaziabile. Una saga che consiglio assolutamente anche a chi non ama la fantascienza, perché i sentimenti e l’umanità sono una lingua universale.

Dai libri al grande schermo: il mondo di Dragon Trainer rivive in live action

Dragon Trainer è il live action tratto dall’omonimo film d’animazione. L’idea di base nasce dai libri di Cressida Cowell, ma sia i film animati che il live action sviluppano trame indipendenti rispetto ai romanzi.
Avevo visto il primo film della serie animata molto tempo fa, ma devo dire che riscoprire questo universo attraverso il nuovo adattamento mi è piaciuto molto.

I draghi sono stati realizzati davvero bene e l’ambientazione risulta credibile e suggestiva. Il cast è stato scelto con cura, in particolare gli interpreti di Hiccup, Stoick e Skaracchio. Forse per le ragazze si sarebbe potuto puntare su attrici più somiglianti ai personaggi animati.

È un film avvincente e visivamente affascinante: la magia dei draghi, secondo me, riesce sempre a conquistare sia grandi e piccini.