Recensione Oppenheimer

Trattandosi di un film di Christopher Nolan e avendo al timone un interprete come Cillian Murphy non si può che parlare di grande cinema, impegnato e ben girato. Devo ammettere però che le mie aspettative erano elevate e nel complesso sono rimasta un pò delusa. Troppi nomi, troppi tecnicismi e soprattuto esagerata la durata per i contenuti proposti, la pesantezza si percepisce dalle prime battute. Il film è un manifesto della stupitidtà umana e di come Dante forse si sbagliasse nell’esaltare la spasmodica ricerca della conoscenza poichè in mano alle persone sbagliate la stessa può diventare pericolosa. Una specie la nostra che raduna le menti più brillanti per creare una bomba, per distruggere, uccidere e non per costruire ed esaltare la bellezza di un pianeta vitale come il nostro. Vi sono 8,7 milioni di specie viventi sulla Terra e ci si concentra a cercarle altrove piuttosto che preservarle qui dove già sapiamo che ci sono. Una lotta per una supremazia idiota e dannosa, il potere in mano sempre alle persone sbagliate prive di empatia e umanità. La stessa storia che si ripete in un loop di continuità ancora attuale in cui chi muove i fili lo fa nel peggiore dei modi. Ciò che vale la visone? Quell’unica battuta degna di nota proposta nel finale.

Recensione Peaky Blinders

Peaky Blinders è una serie televisiva britannica, creata da Steven Knight e ambientata a Birmingham dopo la prima guerra mondiale. Viene posta al centro delle vicende una gang criminale realmente esistita ma che non ha poi avuto l’espansione che viene qui raccontata. Reduci dalla prima guerra mondiale i fratelli Shelby si fanno strada nella vita tramite coercizione, violenza e scommesse illegali. Thomas, secondogenito della famiglia, ha piani sempre più ambiziosi e non senza difficoltà condurrà la sua famiglia verso denaro e successo. Le ricostruzioni e i costumi sono molti ben fatti, il cast è abbastanza convincente ma devo dire che tutta la serie è nei fatti Cillian Murphy nel ruolo di Thomas, lui ha il fascino e il carisma che rende tutto godibile e accettabile. Non sto parlando tuttavia dei suoi occhi azzurri o del bel faccino, ma di un’abilità recitativa magnetica. Il resto del cast fa solo da cornice e se c’è qualcun altro che brilla va ricercato tra i personaggi secondari, primo tra tutti l’imprevedibile Alfie Solomons interpretato da un brillante Tom Hardy. La serie è composta attualmente da 5 stagioni, ognuna delle quali ha il difetto di partire un po’ a rilento omettendo collegamenti fondamentali con le precedenti e di ripetere a loop lo schema Thomas contro il “boss” di turno stile videogioco. Devo dire che nel complesso è una serie godibile e che sono contenta sia stata rinnovata per una sesta stagione.