

One Piece è il live action tratto dalla celebre serie anime e manga creata da Eiichiro Oda, che segue le avventure del pirata Monkey D. Luffy, interpretato da Iñaki Godoy, e della sua ciurma.
In questo articolo mi concentrerò sulla seconda stagione, appena conclusa.
Il lavoro portato avanti dagli showrunner Matt Owens e Joe Tracz è davvero sorprendente: riuscire a rendere credibile un mondo così surreale, colorato e fuori dagli schemi non era affatto scontato. Eppure la serie riesce nell’impresa, soprattutto grazie a un casting praticamente perfetto.
Accanto a Godoy, ritroviamo un cast ormai rodato con Emily Rudd (Nami), Mackenyu (Zoro), Jacob Romero Gibson (Usopp) e Taz Skylar (Sanji), che continuano a incarnare i personaggi con naturalezza e carisma.
In questa seconda stagione entrano in scena nuovi volti fondamentali come Smoker (Callum Kerr), Nico Robin (Lera Abova), Chopper (Mikaela Hoover, voce) e la principessa Vivi (Charithra Chandran). Anche qui la scelta degli attori si dimostra azzeccata: ogni personaggio sembra cucito su misura, senza mai risultare forzato. Se però la prima stagione aveva un impatto più forte, qui ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa. Probabilmente il motivo sta nei villain, che risultano più anonimi e meno incisivi rispetto a quelli della stagione precedente, perdendo un po’ di quella carica magnetica che rendeva ogni scontro memorabile. Nonostante questo, la serie resta estremamente coinvolgente. Gli episodi sono solo otto e scorrono velocissimi, lasciando quella sensazione familiare di “ancora uno” che accompagna le storie fatte bene.
Non a caso si tratta di una delle serie più costose mai realizzate: la prima stagione ha avuto un budget stimato tra i 138 e i 150 milioni di dollari complessivi, con un costo per episodio intorno ai 17–19 milioni. Per la seconda stagione è plausibile che la cifra sia stata mantenuta o addirittura aumentata, a conferma dell’ambizione del progetto.I tempi difatti tra una stagione e l’altra sono piuttosto lunghi. Per la terza stagione non ci sono ancora date ufficiali, ma è probabile che arrivi tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
One Piece resta una serie fantasy particolare, che può non incontrare il gusto di tutti, il suo universo però continua a conquistare milioni di spettatori in tutto il mondo. Questa trasposizione ne amplifica il fascino, dando nuova vita a un’opera che continua a evolversi senza perdere la propria identità — un omaggio potente all’immaginazione senza confini di Eiichiro Oda .
