COME GATTI
“A voi sembra carino. Pensate di avere un legame autentico, quindi gli date da mangiare, li vestite. A un gatto non importa se siete vivi o morti finché qualcuno gli da dei croccantini due volte al giorno, eppure la gente ha un bisogno così disperato di attaccarsi a qualcosa che si accontenta di quello che c’è. Ma per quanto tu possa sentirti solo un gatto non è una persona.”


Con questo monologo forte, cinico e in controtendenza Kevin Spacey apre in modo imprevisto questo film d’intrattenimento. Al di là dell’inizio provocatorio ci troviamo ad assistere al classico film di scambio di personalità, in cui un rampante uomo d’affari rischia di perdere le cose veramente importanti in nome del prestigio, ma grazie ad una mistica avventura extracorporea forse riuscirà a capire cosa conta veramente. Un film banale nel complesso, con effetti speciali penosi in cui il gatto protagonista è impegnato in rocamboleschi salti volanti ed attività per nulla feline. Un cast tuttavia interessante che tiene la scena, in primo luogo il controverso Kevin Spacey affiancato dalla dolce e sensuale Jennifer Garner. Impressionante la somiglianza tra la Garner e la giovane Malina Weissman che sembra effettivamente la figlia della protagonista. Per il resto nulla di speciale in un film che si fa guardare in un pomeriggio d’inverno, con la famiglia e i bambini, una versione alternativa di “A Christmas Carol” senza fantasmi ma con tanti gatti.
