Crimson Peak un film di Guillermo Del Toro

Oscuri segreti di famiglia

Crimson-Peak

(Voto 7 su 10)

Da vedere? Si

Una storia di fantasmi è sempre una storia di fantasmi, non c’è molto da capire e poco importa se la trama qua e là fa acqua come il tetto della terrificante e favolosa villa Sharpe. Del Toro in questo film centra il suo obbiettivo costruendo un horror godevole in grado di incantare e spaventare. Una giovane aspirante scrittrice, intelligente e dolce, Edith Cushing donna di un inizio ‘900 cupo e gotico. Una perdita improvvisa e dolorosa, un monito raccapricciante ed inquietante che stride con la bellezza della giovanissima Edith da bambina, in una casa già poco adatta ai sogni lieti. Edith diventa donna ed inaspettatamente si innamora dell’intrigante e maledettamente brillante Thomas Sharpe. Una morte inaspettata e truculenta lascia Edith sola al mondo e stordita dalla sua nuova ed oscura passione decide di lasciare la sua città e il buon dottore Alan McMichael, per il più stuzzicante baronetto. Da qui lo spettatore viene accolto nella spettrale ed inquietante villa Sharpe, una dimora grottesca al limite del surreale, che la terra stessa vorrebbe inghiottire per celarne gli oscuri segreti. Un susseguirsi di immagini d’effetto al limite tra l’incantevole ed il terrificante, tra oscuri rumori e la scarlatta e straripante argilla di Crimson Peak, che come sangue sgorga copiosa in ogni luogo. Un film che non ha deluso le aspettative, un cast formidabile ed intrigante. Spettacolari le location ed i lussuosi abiti che creano un piacevole contrasto con i tetri e spettrali scenari, regalando all’occhio immagini di forte impatto. Nel complesso un po’ carenti gli effetti speciali usati per la realizzazione degli spettri. Impeccabile l’interpretazione di Jessica Chastain nel ruolo di Lucille Sharpe, che assieme alla bella Mia Wasikowska hanno centrato i loro personaggi, un po’ meno convincente quella di Tom Hiddleston che perde di carisma e magnetismo con l’evolversi della storia. Una pellicola che fa il suo sporco lavoro ma che tuttavia pecca di una pesante sensazione di déjà-vu e di poca originalità.

Crimson Peak

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Humandroid un film di Neill Blomkamp

I ❤ CHAPPIE

Humandroid-locandina

( Voto 6,5 su 10)

Da vedere? Si

Ho sempre adorato questo genere di film, mi affascina immaginare dove la robotica possa arrivare. Humandroid mixa diversi elementi presenti in altri film: la trama paragonabile a Io Robot di Alexander Proyas (a mio parere nettamente superiore), il fanatismo guerrafondaio del malvagio Vincent Moore come in Avatar di James Cameron e la scelta finale come in Casper di Brad Silberling. Di per sé il film non ha una trama così ben strutturata, ha molte pecche. Non è chiaro ad esempio come i due ingeneri protagonisti possano andare e venire da una fabbrica di droidi militari come se nulla fosse. Colpisce tuttavia la dolcezza di Cioppy e il suo modo di apprendere. Anche in questo caso viene messo l’accento su come l’ambiente possa influenzare profondamente la coscienza di un essere senziente, al di là del suo corpo. Tra traumi e dolcezza che segano e temprano. Un film carino e piacevole che si lascia vedere, con un finale particolare ed inaspettato.

humandroid-chappie-yolandi-visser

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Il manifesto di una generazione

Recensione del film “Boyhood” Richard Linklater

imm

Una pellicola veramente particolare che merita assolutamente di essere vista. Un film che è cresciuto con gli attori, mettendoci 12 anni per vedere la luce. Il film preferito di mio padre è «L’albero degli zoccoli», sicuramente una pietra miliare del cinema ma vi garantisco che a 12 anni era una vera tortura.I miei nipoti, se mai ne avrò, probabilmente vedranno questo film e proveranno la stessa cosa.

Il mondo di oggi è diverso da quello dei nostri avi, la maggioranza delle famiglie sono poco numerose, spesso divise e ancora più sovente capita di avere delle famiglie allargate. Se una volta lo spirito della comunità e del dovere era forse più forte, oggi troviamo  uomini magari validi, ma che maturano troppo tardi, oppure a uomini  maschilisti e prepotenti ancora oggi. Assistiamo a tanta solitudine, a madri sole senza aiuti e a padri che si possono permettere di vivere come adolescenti fino a tarda età. Il ruolo della donna nella società comincia a mutare, ma ancora molto molto lentamente. Le diversità con il modello generazionale europeo però  risulta marcata a dispetto della tanto pubblicizzata globalizzazione. Lo stesso film, fatto in Italia sarebbe molto diverso, sempre che possa essere prodotto da qualcuno. In America il nazionalismo è veramente molto forte, viene inculcato nelle menti sin dalla più tenera età, bello crescere in un paese dove ti dicono che i tuoi sogni possono diventare realtà. Noi qui ci sentiamo dire solo cose negative, come se essere Italiani fosse più una vergogna che un pregio.Inoltre molta è l’importanza data alle arti creative come la musica, la danza, il teatro, la scrittura creativa e la fotografia; discipline  che qui in Italia sono di secondo o terzo piano e non sicuramente alla portata di tutti.

Pubblicato nella sezione pubblico su MyMovies.it:

http://www.mymovies.it/film/2014/boyhood/pubblico/?id=705064

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