Oggi Con Noi – Jessica Verzeletti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Jessica Verzeletti ed al suo romanzo

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Ciao Jessica e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con Le infinite vite di un’autrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Innanzitutto il romanzo è nato da una mia pura passione, l’angeologia, ed a seguito di alcune mie documentazioni e letture mi sono soffermata su quante cose ci vengono nascoste o poste in modo diverso nella nostra società. E’ proprio da ciò che ho tratto la maggiore ispirazione per la stesura di questo libro: i veri e puri schemi mentali che portano le persone ad una routine quotidiana, quasi meccanica, valori ed idee inculcate a forza per creare una sorta di “gregge”, mentre coloro che tentando di uscire da questi schemi e si avviano verso il risveglio si spingono fuori a questa massa a gomitate in cerca di respiro.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il luogo non è definito, ma se vogliamo definire un periodo possiamo dire ci troviamo in un “ipotetico” futuro, dove mondo umano e mondo “dell’invisibile” non sono più un segreto.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ciò che rende speciale e contraddistingue i personaggi è la loro personalità molto forte, che tende a sottolineare ciò che la morale del romanzo vuole comunicare. Ogni personaggio ha un suo ruolo preciso, una sua identità. L’obbiettivo è far focalizzare nella mente del lettore il personaggio, per captare ciò che vuole esprimere, farlo successivamente riflettere, pensare, mettere le sue idee e pensieri in subbuglio, portandolo a porsi domande e forse… suscitare pure fastidio.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il romanzo tocca dei temi che ritengo essere “forti” e molto azzardati, ovvero: gli schemi mentali, i peggiori nemici da sempre e ciò che comportano insieme ai giudizi; Il risveglio spirituale che porta alla consapevolezza di se e di ciò che ci circonda; la figura Luciferina cristiana completamente smantellata e portata alla luce nel suo reale significato dalle origini. Direi che i punti di forza sono i temi stessi, forse persino utili per chi vuole finalmente avviarsi verso un risveglio o per chi ha già la mentalità aperta.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non scarterei nessuna delle due, onestamente ritengo vadano ben valutate in base alle proprie esigenze, visto che entrambe hanno pro e contro. La Casa Editrice sicuramente ti dà più garanzie riguardo i diritti d’autore ed hai un “supporto”, mentre con il Self hai un autonomia tutta tua ma non ti garantisce un affiancamento, però può venir molto utile nel caso si stendano molti romanzi e non si ha l’opportunità di pubblicarli tutti con una CE, potendo comunque pubblicare la propria opera facendosi conoscere.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Penso che le persone dovrebbero leggere questo libro perché nella sua semplicità è una storia ricca di contenuti che possono aiutare a risvegliare le menti ormai addormentate, e far riflettere su certi atteggiamenti dell’uomo su alcuni aspetti. Credo perfino che i temi possano suscitare curiosità ed interesse.

7.Piccolo estratto

«Non hai timore di questi posti?» chiese, incominciando a camminare lungo il corridoio che divideva la lunga ed enorme libreria. Potevano sentire solo le loro due voci sussurrate e vedere i loro occhi dai pertugi tra una mensola e l’altra.

«Perché mi fai una domanda del genere?» osservò Lucifer, seguendola passo passo; la sua camminata era talmente felpata che nemmeno se ne percepiva il movimento in quegli istanti.

«In alcuni di questi libri potrebbero essere custodite molte cose su di te, sulla tua vita, i tuoi segreti, per distruggerti, per conoscerti, cose vere, menzogne. Tutto questo ti è indifferente?»

Ci fu un lungo silenzio, così lungo che portò Eva a pensare che forse aveva parlato troppo e che Lucifer se ne fosse andato perché non voleva più sentire le sue chiacchiere, quindi si fermò e guardò verso la libreria, ma lo vide ancora lì, non se n’era andato. Di nuovo rivide quello sguardo che le era ancora capitato di notare tutte quelle volte che si erano scontrati: durante quell’ultimo scontro che l’aveva portata a prendere Lucifer con sé. Era un velo di tristezza, malinconia per un qualcosa che non sapeva spiegarsi. Il giovane si mise una mano sull’occhio che aveva ancora la vista danneggiata, poi la fece scorrere fino alla fronte e si passò la mano nei capelli e rimase lì con lo sguardo verso il soffitto ricoperto di affreschi.

«Dicono e hanno scritto talmente tante cose che nemmeno loro stessi sanno cosa sia vero e cosa no» mormorò. «E forse nemmeno io» concluse abbassando lo sguardo e chiudendo gli occhi.

«Mi stupisci» intervenne Eva, attirando l’attenzione del giovane che voltò lo sguardo verso di lei. «Ti credevo più forte, Lu» confidò.

«Forse ti sei fatta fin troppe aspettative su di me, mi hai sempre e solo visto su dei campi di battaglia fino ad ora» rispose quasi si volesse giustificare. «E tu non sai nulla di me realmente, tanto che pensavi fossi tutt’altra persona.»

«Sì, lo ammetto, ti pensavo diverso, e sono anch’io caduta in balia dei pettegolezzi, ma qualcosa mi ha portato ad aprire gli occhi e a farmi domande su di te» spiegò. «Ma anche tu sei in balia di quegli stessi pettegolezzi, tanto che non sai più chi sei.»

Eva non sapeva da dove venisse tutta quella carica, ma si rese conto che lo stava affrontando direttamente stavolta, più che un affronto, erano confidenze.

«Forse sono solo un mostro, come tutti mi dipingono» rise amaramente Lucifer.

«Tu non sei quello che dicono gli altri, nessuno di noi lo è. Siamo ciò che vogliamo essere e diventare» confidò Eva, che in quel momento si rese conto che gli scaffali erano finiti e che erano arrivati alla fine del corridoio. Qualche passo più avanti e si sarebbero ritrovati faccia a faccia. Non fece in tempo a pensarlo, che così accadde.

Si ritrovarono l’uno davanti all’altra, e di nuovo Eva si sentì in imbarazzo, lo guardò in volto per poco, solo il tempo di dare uno sguardo a quegli occhi azzurro ghiaccio e al viso circondato dai capelli corvini. La differenza d’altezza era parecchia, anche se lei non si riteneva troppo bassa nonostante fosse una donna, la portava lo stesso ad alzare leggermente il capo per guardarlo in volto. Il suo sguardo guizzò velocemente sul fisico statuario, teneva continuamente la giacca di pelle viola aperta ed era impossibile non vedere o far cadere lo sguardo sul fisico, specialmente sull’inizio delle ali tatuate che cadevano dall’inguine in giù. Eva sentì un forte calore in volto e abbassò il capo guardandosi gli stivali sporchi di fuliggine.

«Pensi quindi che io abbia possibilità di scelta? Nonostante tu sappia chi sono?» domandò Lucifer rompendo quel silenzio imbarazzante.

«Ti chiami Lucifer, nel tuo nome vi è il significato di portatore di luce e chiarezza, quindi perché non potresti farlo per te stesso?» ribatté inaspettatamente la giovane.

Lucifer la guardò per qualche istante in modo quasi insistente, mettendo la giovane in soggezione, sembrava quasi stesse per ribattere qualcosa ma le diede le spalle e si avviò lungo il corridoio allontanandosi.

8.Trama del tuo libro

Eva è una giovane strega e cacciatrice, ed insieme al suo amico fidato Jason si trovano ad affrontare i disagi che la Grande Guerra ha diffuso sulla Terra con i suoi influssi. Il mondo degli inferi si sta fondendo con quello umano, creando caos e follia ovunque. I due amici si confronteranno direttamente con “La Stella del mattino” svelandone i segreti e collaborando per ristabilire l’equilibrio del Mondo, prima che sia troppo tardi. Lucifer si dimostra fin da subito una creatura particolare ed avvolta dal mistero. Lui non ha ricordi del suo passato, ma qualcosa è nascosto dietro al suo sguardo glaciale, all’apparenza così potente e freddo e la calunnia delle genti l’ha portato a non sapere più chi fosse veramente. Con l’aiuto del “Libro della Luce” i nostri eroi dovranno cercare e risvegliare i “Cavalieri della Luce”: i Dententori del Potere più grande che esista al mondo per portare l’intera esistenza alla salvezza. Con tante emozioni e colpi di scena Eva e Jhon arriveranno a scoprire la vera natura di Lucifer… Il nome “Lucifer ” significa “Portatore di Luce”. Quindi perchè temerlo così tanto?

9.Link d’acquisto: 

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Questo romanzo è nato da una mia recente esperienza che mi ha avvicinata al mondo dello sciamanesimo, e sono proprio tutte le persone che ho conosciuto ad avermi ispirata nella stasura di questa nuova storia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia si ambienta tra Swann City, Lioness e Vessell in tempi moderni, città che esistono veramente sul territorio italiano, ma amando il fantasy ho voluto dare quel tocco di magia alla storia, facendo riferimento ai nomi veri e trasformandoli.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Rifacendomi alle caratteristiche di chi mi ha ispirato nella creazione del personaggio, posso dire che i miei personaggi sono individui alquanto particolari, tutti legati al proprio cammino di crescita.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Secondo me questo romanzo è un po’ una novità, in quanto i protagonisti ed i temi che tratto sono tutti legati allo sciamanesimo, alle materie olistiche ed alla natura, dove si mescolano l’amore, la paura dell’ignoto e la rivalità tra Spiriti.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Come già dissi in un’altra intervista, ritengo che entrambe le possibilità vadano prese in considerazione, perché entrambe hanno il loro perché.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perchè è semplicemente unico, una storia legata alla realtà dalla quale si possono trarre insegnamenti che io stessa ho appreso dal mio Maestro… e vi confesso che lui odia esser chiamato così :))

7.Piccolo estratto

«Non spero più, a dire il vero. Guardavo solo il movimento delle nubi» risposi con un sospiro.

«Mai smettere di sperare, il Caso non fa mai le cose a caso».

Rimasi in silenzio a studiare il suo volto: non lo avevo mai visto, prima di allora, ma dovetti ammettere che era un ragazzo anche molto carino, nella sua semplicità. Aveva un’espressione dolce e penetrante insieme.

«Sto passando brutti periodi, ultimamente».

«Lo vedo, i tuoi occhi sono cupi e tristi. Hai l’aria di chi è stato o si trova in un mare di guai».

Annuii. «Spero di guadagnare un posto in Paradiso, almeno».

Il giovane ridacchiò: «Non credo al Paradiso ma alla Reincarnazione»

Puntualizzò. «Beh, ma se proprio tu ci credi, posso darti un aiuto a fartelo guadagnare questo posto».

«Era per dire» feci un’alzata di spalle. «Sono scettica sull’idea che esista un luogo splendido dopo la morte».

«E della Reincarnazione cosa pensi?».

Lo occhieggiai di sottecchi, arricciando il naso: «Se è vero ciò che si dice… credo di aver fatto cose veramente brutte in una vita passata, per essermi ritrovata così ora».

Rise di nuovo: aveva un bel sorriso, raggiante ma beato allo stesso tempo. Dava l’idea di una persona che non sapeva minimamente cosa volesse dire provare rabbia, ansia e tristezza. Però riuscì a contagiarmi e gli domandai:

«Come me lo fai guadagnare il posto?».

«Dove devo recarmi per il Municipio?».

Mi venne istintivo trarre un sospiro e fare una risatina: aveva semplicemente bisogno di un’indicazione stradale, che fui lieta di dargli. Fu un modo bizzarro per attaccare bottone e chiedere dove si trovassero gli uffici amministrativi. Paradiso, Reincarnazioni. Discorsi ben lontani dal mio essere.

«Piacere, comunque, sono Astrid» dissi porgendogli la mano, che lui strinse con delicata fermezza.

«Io sono Connor».

Inclinai il capo, inarcando un lato della bocca. Era un nome ben poco comune il suo, quasi quanto il mio, ma mi piaceva molto.

«Hai un bel nome…» mormorai percependo un improvviso senso di impotenza e imbarazzo davanti a lui che, non so perché, mi sembrò improvvisamente l’icona di tutto ciò che al mondo non si poteva spiegare.

«Anche il tuo nome è carino» ammiccò senza malizia, ma fu un semplice gesto che riuscì a spiazzarmi in un istante.

8.Trama del tuo libro

Astrid è certa che la sua esistenza non abbia una minima ragione: si sente una nullità, pensa di non avere un futuro e invidia la sua amica Ginger che ritiene avere una vita che sembra completa. Eppure non immagina quanto il cambiamento possa essere vicino, nascosto negli occhi di un giovane dall’aspetto di un normale trentenne, Connor. Astrid non sa chi sia, non l’ha mai visto, ma dal primo incrocio di sguardi sentirà una sorta di attrazione e timore reverenziale verso di lui. Quando Astrid scoprirà la sua identità sarà per lei il momento di fare delle scelte, e sarà obbligata ad affrontare il misterioso Leopardo del Crepuscolo…

9.Link d’acquisto: http://amzn.to/1TKFtuw

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato da un periodo alquanto buio della mia vita. Le persone che sentivo a me più vicini, sia come amici che come nemici, mi hanno dato l’ispirazione e gli spunti per creare questa storia, che ritengo un vincolo di sfogo dove ho scelto di trasformare la mia realtà, plasmandola con la fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nel mio paese natale, Sarnico, situato in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo, ed è un racconto moderno, ambientato ai giorni nostri.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Secondo me i tratti della personalità e le qualità che possiedono…

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

La forza del mio romanzo è legata allo stile nel quale ho mischiato tutta questa fantasia alla realtà che mi circondava, mettendo su uno sfondo semplice come Sarnico, fatti quasi epici.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Credo che entrambe le alternative meritino certi riguardi. Anche se ho pubblicato con casa editrice, che comunque da certe garanzie più sicure ai propri diritti d’autore, lavorare in self mi ha sempre fatto divertire parecchio.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se vogliono leggere una storia carica di sentimento, magia e mistero, il mio libro è proprio quello che fa per loro.

7.Piccolo estratto

«Artemisia…».

«Dimmi» il mio invito suonò con un tono tremante ed agitato. Chiusi gli occhi facendo un respiro profondo, quando Roy mi lasciò la mano ed allungò la sua verso il mio viso per scostarmi i capelli. Dietro a quel silenzio sembrava si nascondesse qualcosa, pronto solo balzar fuori. Girai un poco la testa verso di lui, che disse senza troppo imbarazzo:

«Lo sai che ti voglio» pronunciò quella frase con un tono di voce basso e diretto. Sentii la gola serrarsi e la bocca impastarsi. Avrei voluto dire qualcosa per sviare la situazione che si era creata.

Mi prese dolcemente il collo, appena sotto il mento, e si chinò su di me, appoggiando le labbra alle mie, dandomi un bacio casto.

Si staccò per fissarmi alcuni istanti negli occhi, con una luce quasi selvaggia nei suoi. La mia voce era bloccata in gola, non sarei riuscita a parlare. Si avvicinò ancora e stavolta intuii che il suo bacio non sarebbe stato nuovamente così innocente. Fu allora che il clacson dell’auto dietro di noi strillò fastidiosamente, spezzando la magia.

«Ehm… É verde» mormorai mordendo il labbro, incerta se davvero avessi parlato, tanto la mia voce era sembrata uscirmi dalla bocca robotica. Roy emise una sottospecie di ringhio scocciato ma rise:

«Che semafori frettolosi avete qui in Italia».

Annuii sentendo le mie membra tutte agitate, come se mi stessero mettendo in allerta. Sentivo caldo e freddo ma anche un misterioso incremento di energia che aveva iniziato a scorrere nel mio sangue.

Mi percepivo agitata, sudavo e tremavo, la mia voce sembrava essersi persa da qualche parte nei meandri del mio organismo, temevo che non sarei più riuscita a parlare.

Stringevo le gambe e tenevo le mani congiunte in grembo, con la testa abbassata. La mia mente era confusa, l’intero corpo lo era: volevo pensare, ma a cosa avrei dovuto pensare? Volevo parlare, ma cosa potevo dire? Sospirai ed abbassai il parasole dell’auto per guardare che aspetto avesse il mio sguardo.

Spalancai gli occhi e misi una mano sulla bocca, per soffocare quel gemito di stupore che cercò di salirmi dal caro amico diaframma: le miei iridi erano d’oro e per la paura che mi assalì fui sul punto di piangere.

«Roy… che cosa mi hai fatto?» balbettai.

Lui si era fatto freddo e teneva lo sguardo fisso sulla strada. Il sorriso tornò subito e rispose: «Non sono io, honning. Sei tu così».

Stavo per ribattere ma notai che il colore stava tornando normale, e rimasi con volto ebete a guardare quella magia. Mi sfiorai le ciglia quando, infine, nuovamente i miei occhi furono verdi, e nonostante il panico iniziale, finalmente passato, non potei fare a meno di pensare a quanto erano diventati belli.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta della sua esistenza: ha poche amiche, i genitori vivono in un altra città, è single e non ha mai avuto grandi esperienze. Vive sola a Sarnico, un piccolo paese della provincia di Bergamo che lei definisce vuoto e monotono, dove la gente si affolla soltanto nel week end e nelle stagioni calde. Scoprirà grazie al suo intuito che la sua datrice di lavoro, nonchè migliore amica, Lisa Amaya, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana, praticante di magia bianca. In particolare la sua vita subirà un repentino mutamento quando casualmente conoscerà il misterioso Roy…

Link per l’acquisto: http://www.temperino-rosso-edizioni.com/catalogo-casa-editrice/il-giglio-nordico

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Simone Turri

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Simone Turri ed al suo romanzo

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Ciao Simone e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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Ciao e grazie per avermi dato questa splendida opportunità.

1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

L’idea di scrivere “Brandelli d’anima”, già disponibile in tutti gli store online in formato ebook, e fra qualche giorno anche in cartaceo, è nata da un profondo senso di rispetto e ammirazione per la figura femminile. Ritengo che senza la donna, il mondo sarebbe sicuramente orfano della sua parte migliore. Anche per questo motivo, se non ci fosse la collaborazione fra me e la mia compagna Daniela Mecca, questo e i nostri precedenti romanzi non avrebbero visto la luce. La maggior ispirazione, purtroppo o per fortuna, in questo caso l asi trae da ciò che si apprende dai fatti quotidiani di cronaca che mettono a dura prova la sicurezza e la spensieratezza dell’universo femminile. Diciamo che in questo romanzo abbiamo voluto schierarci proprio dalal loro parte e ne siamo fieri.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nella Dublino dei giorni nostri, con alcune finestre che si aprono in un passato tormentato che riguarda da vicino i protagonisti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I personaggi dei nostri romanzi devono avere la caratteristica fondamentale di essere vivi. Nel senso che devono emergere a tal punto dal romanzo da diventare parte integrante della mente del lettore, che grazie alla sua immaginazione, diventa a sua volta protagonista accompagnandoli lungo il percorso del racconto.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza di “Brandelli d’anima sono molti, ma penso che quello che prevalga maggiormente sia proprio la forza che la protagonista fa scaturire da se stessa nell’affrontare le difficili situazioni che la vita le riserva. I temi toccano le corde dell’emotività, dell’empatia e, del dolore, del rancore, per nulla facili da trasporre in materia vivente sulla carta, ma altrettanto potenti e attuali come messaggi.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Siamo legati a tutti i romanzi e racconti che sono stati pubblicati fino a questo momento. Credo di essere legato anche a quelli che devono ancora vedere la luce, perchè di fatto sono già presenti nella mia mente… Abbiamo iniziato il nostro cammino letterario nel 2012 con la raccolta di racconti horror “Il fiore nero”, per poi passare al thriller psicologico con il romanzo “Il tatuatore”, che ha avuto e mantiene tutt’ora un ottimo successo di pubblico e critica. Abbiamo intervallato questi due lavori con alcuni racconti horror e thriller facenti parte di alcune raccolte a più autori per poi approdare al thriller drammatico di “Brandelli d’anima”. Tutti occupano un posto speciale nel nostro cuore e tutti sono stati scritti con vera passione e impegno.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Fino a questo momento ci siamo sempre affidati alla collaborazione di case editrici perchè crediamo che il lavoro di squadra sia una carta vincente per proporre un prodotto efficace e accattivante. Con GDS, che ha curato “Il tatuatore” e “Brandelli d’anima” si è creata una forte sinergia e complicità e di questo siamo parecchio soddisfatti.

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perchè no?! Scherzi a parte, penso che “Brandelli d’anima”, come anche “Il tatuatore2, siano due romanzi avvincenti, carichi di suspence, che tengono il lettore incollato al romanzo fino all’ultima pagina per stupirlo poi con un finale col botto. Penso che la curiosità che suscitino spinga il lettore a volerne sapere di più e questo è molto importante per chi scrive perché così facendo si crea uno stretto legame fra autore e lettore.

8.Piccolo estratto

“La mattina dopo una sbornia, è sempre un momento arduo da affrontare. Il traumatico risveglio, come avvolti da un pesante strato di bambagia, contribuisce ad affievolire i sensi e rendere impossibili anche i più semplici movimenti. Per non parlare del vorticoso turbinio di pensieri e ricordi che gravitano in testa e del senso di nausea che si sposa perfettamente all’orribile gusto che rimane in bocca. Un insieme di sensazioni che Michelle, affascinante trentottenne di Blackrock, pittoresca cittadina affacciata sul mare della periferia sud di Dublino, conosceva alla perfezione. Non sapeva spiegare il motivo di quel vizio, ma rammentava molto chiaramente la sensazione di puro piacere che provò, da adolescente, la prima volta che le sue labbra incontrarono il sapore deciso dell’Irish Mist, un liquore a base di quattro alcol forti e altrettante erbe aromatiche, con aggiunta di miele di brughiera. Quel sabato mattina si alzò di cattivo umore, per aver terminato la serata senza essere riuscita ad abbordare nemmeno uno straccio d’uomo. Nuda, si diresse in bagno con un’ andatura da zombie, accese la luce e si sedette sulla tazza del water. Una volta terminato, si lavò energicamente il viso, si specchiò e si scarmigliò i capelli rosso fuoco, vista la condizione sciupata in cui serbava.”

9.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Michelle, giovane donna di Dublino, decide di riprendere in mano la propria vita, affrontandola e scontrandosi con una torbida realtà che le ha lasciato un marchio indelebile. Avrebbe dovuto essere un percorso semplice e spensierato, ma un susseguirsi di strani incontri ed eventi rendono tutto molto complicato, fino a quando si troverà costretta a ricomporre il puzzle della sua anima.

Link per l’acquisto: http://www.amazon.it/Brandelli-danima-Simone-Turri-ebook/dp/B01CTITXNK

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Giuseppe Calendi

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Giuseppe Calendi ed al suo romanzo

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Ciao Giuseppe e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

‘Introspezioni’, è una raccolta che comprende una poesia introduttiva ed 8 racconti scritti in periodi diversi, negli anni, mano a mano che partecipavo a Concorsi Letterari di vario genere. Ho deciso di racchiuderli e dar vita a questo libro. L’ispirazione per i miei scritti nasce soprattutto dalla vita reale, dal lavoro ai passatempi ecc.. In ogni storia presente in ‘Introspezioni’ c’è un riferimento biografico, che sia la semplice citazione di una band musicale che apprezzo realmente o il nome di una ragazza conosciuta magari l’estate prima all’interno di una trama oppure un marcato richiamo al mio lavoro di Oss, come ad esempio nel racconto ‘Lo stregone’ dove alcuni utenti di un ipotetico Centro di Salute Mentale vengono accompagnati, da un operatore, ad una conferenza che ha come tema un argomento scientifico.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Trattandosi di racconti vari, non c’è un’unica ambientazione ma contesti e situazioni diverse. Tra queste: una classe scolastica all’interno di un liceo degli anni ’70 in una storia ‘surreale’, una narrazione autobiografica degli anni ’90 che ha come cornice la mia città, San Benedetto del Tronto e poi ancora una sorta di fiaba thriller ambientata nei Carpazi, un aereo in cui si incontrano due studiosi che si recano allo stesso convegno evoluzionistico, un assassino che agisce in Romagna e poi, come scritto finale, la vera storia, in breve, di un uomo atermico che non teme il freddo e gira in costume anche se nevica, un personaggio che è diventato un mito della mia città, che anche in questo racconto rappresenta il luogo dove si svolgono i fatti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse il fatto di vivere situazioni paradossali da persone comuni che nel bene e nel male debbono gestirsi e districarsi nel contesto grottesco in cui si vengono a trovare . .

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Qui vorrei citare le parole di Emanuela Navone, che ha scritto una recensione della raccolta nel suo blog ‘L’antico Calamaio’: “La particolarità di questi racconti, che è anche la loro bellezza, è tutta in questa dicotomia, quotidianità e paradossale. Il lettore non sa cosa aspettarsi, e prosegue nella lettura cercando un senso a ciò che è narrato, oppure cercando l’impossibile nella normalità. Tutta la raccolta, purtroppo un po’ breve, viene divorata in un andamento che ha quasi del ritmo musicale: si parte con il botto, descrivendo situazioni paradossali, per poi andare con lentezza e narrare la quotidianità, per poi riprendere a correre leggendo l’horror… e ancora, quotidianità, paradossale, paradossale, quotidianità, un po’ come una ballata ipnotica, e il lettore immancabilmente è travolto e non può che continuare la lettura, fino alla fine”.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il libro è uscito come Self Publishing, esperienza al momento positiva sia perché mi ha dato la possibilità di rendermi visibile anche senza il ricorso ad una Casa Editrice e sia perché Youcanprint si è dimostrata puntuale, trasparente e veloce nel rispondere a qualsiasi domanda o informazione sul da farsi nei vari passaggi della pubblicazione.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché parla di gente comune catapultata in situazioni a volte estreme, a volte paradossali in cui vengono manifestate le proprie debolezze o le proprie virtù.

7.Piccolo estratto

“Una candida coltre ricopre la città, la temperatura è sotto lo zero, passeri infreddoliti svolazzano in mezzo al gelo. Le palme imbiancate sembrano enormi pupazzi di neve. Sopra l’asfalto, trasformato in un immenso batuffolo d’ovatta, risaltano orme di piedi scalzi: qualcuno è passato sullo stradone senza scarpe. Tirano forti raffiche di vento, i flutti di una violenta mareggiata si infrangono sugli scogli e bagnano la strada, con gli schizzi che arrivano sulla carrozzeria delle auto. Da lontano, fa capolino una sagoma sopra al ponte del torrente, con un cane al guinzaglio. E’ nudo, indossa solo un costume da bagno, cammina con passo veloce, ha la barba folta e i capelli lunghi. Percorre deciso il lungomare, una pattuglia della polizia rallenta, si avvicina e lo ferma…” – (da ‘Il Dio dell’Inverno).

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

‘Introspezioni’, piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse e contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina quotidianità

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA