OLTRE I CONFINI UN LIBRO DI NOEMI CASTALDI

SPAZIO ESORDIENTI 

“È una storia passionale e avviluppante, che sconvolge nel più profondo dell’animo.”
– BLOG LIBERA-MENTE –

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“Viene spontaneo chiedersi se la nostra sia l’unica realtà esistente, forse è la sola che conosciamo ma non bisogna mai porre dei limiti alla conoscenza.”
– BLOG PENNA D’ORO –

SINOSSI: Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola.
Francesca è in grado di viaggiare tra due mondi: la realtà materiale e quella immateriale. Lucilla e Francesca conosceranno il mondo oltre i confini. Confini labili, personaggi misteriosi, situazioni imprevedibili. Nel racconto di un percorso di crescita interiore molto speciale…

Formato Kindle: 2.99 euro. Gratis per gli iscritti al programma “Kindle Unlimited

Formato cartaceo: 16,63 euro (copertina flessibile, stampa grande)

Lunghezza di stampa: 850 pagine

Per scaricare l’Ebook o acquistare la Brossura (Spedizione gratuita per soci Amazon Prime): http://amzn.to/2e6LUuN

L’autrice:

NOEMI GASTALDI nasce ogni sera quando le incombenze quotidiane hanno fine. Vive per scrivere e anche un po’ per sognare, infine, muore ogni mattina. Odia svegliarsi, preferisce rinascere.

Attualmente ha pubblicato:

Trilogia “Oltre i confini”

  • 1, Il tocco degli Spiriti Antichi (2012)
  • 2, Il battito della Bestia (2014)
  • 3, Il canto delle Forze Ancestrali (2015)

Racconti in edizione digitale:

  • Casamatta (2015)
  • Male Dire (2015)
  • Il Coltello (2016)

Per Eroscultura:

  • 22 fiori gialli (2009 – prima edizione, 2012 – edizione attuale, rivista e perfezionata da Eroscultura)

Per saperne di più: noemigastaldi.wordpress.com

Il viaggio di Arlo un film di Peter Sohn

Nostalgia 

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E se il meteorite che causò l’estinzione dei dinosauri avesse sbagliato traiettoria? Cosa sarebbe successo sul nostro pianeta? Per il regista Peter Sohn, i dinosauri si sarebbero evoluti in linguaggio e abitudini di vita, diventando degli agricoltori e dei mandriani… Una storia in bilico tra l’assurdo e la fantasia, che tuttavia non brilla in originalità tenendo come tema centrale lo struggente e già fin troppo battuto viaggio inizatico come metafora verso la crescita. I personaggi non sono ben caratterizzati e restano superficiali. La perdita del padre di Arlo risulta crudele, ridondante e ripetitiva, appare infatti diseducativo spacciare la morte di un famigliare come un passo necessario per la crescita ma anzi una tragica eccezione che trovo assurdo venga inserita così spesso. Discutibile l’idea del piccolo ominide primitivo, anch’egli orfano, che vive impavidamente nella foresta ad un’età in cui nessun esser umano potrebbe far nulla da solo. Unica nota positiva la grande attenzione allo scenario del mondo di animazione, talmente ben fatto che in alcune sequenze il bosco sembra vero. Per mio gusto preferisco una grafica più scadente ed una trama più convincente, meno brutale, che non parla con leggerezza della violenza e non può che venirmi nostalgia dei vecchi classici.

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Anime gemelle …

” Tu pensi che quanto è successo a noi succeda a tutti? Parlo di quello che proviamo l’uno per l’altra. Non siamo… non siamo più due persone separate. C’è gente che cerca una cosa simile per tutta la vita e non la trova, altri non sanno nemmeno che esiste…”

Cit. I ponti di Madison County

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I ponti di Madison County un film di Clint Eastwood

Ti penso e cambia il mondo 

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“Quello che io e Robert avevamo avuto non sarebbe potuto continuare se fossimo rimasti insieme e quello che io e Richard avevamo sarebbe svanito se ci fossimo separati.”

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Un film cult, che vede protagonisti due leggende del cinema americano, Meryl Streep e Clint Eastwood. Lei è Francesca, casalinga di campagna e lui è Robert, fotografo errante, cittadino del mondo. Il loro un amore è così intenso e trascinante da lasciare senza parole, ma risulta allo stesso tempo anche impossibile, visto che l’operosa e sognatrice Francesca è già di un altro uomo, da cui malgrado il forte ed imprevisto sentimento per Robert non può fare a meno. Certo fa stringere il cuore, ma dopotutto è vero che  la vita è fatta soprattuto di cose piccole e semplici, mentre rapidi e fugaci sono i momenti di grande passione ed adrenalina. Sono moltissime difatti le donne come Francesca che sono sempre in viaggio con con la mente, poiché certi amori possono esistere solo sospesi tra l’illusione e la realtà, in uno spazio in cui la vita non ha il potere di consumarli ed eroderli con la routine e la quotidianità.

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“Non voglio aver bisogno di te perché non posso averti… “

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Self/less un film di Tarsem Singh

Il prezzo dell’immortalità

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Da sempre la paura della morte e il desiderio di vivere per sempre ha ispirato autori e registi, che in modi diversi tra il mistico e lo scientifico hanno affrontato questo tema. Singh approccia all’argomento in maniera originale realizzando un prodotto che non stupisce del tutto ma si fa guardare fino alla fine. Damian Hale, industriale miliardario scopre di avere un tumore. Da fonti misteriose viene a conoscenza  dell’esistenza di una tecnica sperimentale costosissima chiamata “shedding”. Questa “terapia” gli permetterà di abbandonare per sempre il suo corpo vecchio e malato, ormai una scomoda e fastidiosa prigione, per rivivere in un corpo giovane ed aitante. La procedura ha miracolosamente successo e dopo l’annuncio ufficiale della morte del magnate, il  giovane Damian deve imparare a convivere con il suo nuovo corpo, in cui le cose non sono da subito semplici. Sin dal principio appare chiaro che la sua vita non sarà favolosa come gli è stato prospettato, a causa di una dipendenza a delle subdole pastiglie rosse che hanno lo scopo di impedire il rigetto del nuovo corpo. Non mancherà tuttavia lo spasso e il divertimento fino alla noia che sfocerà in una ricerca della verità sullo shedding rivelando il vero prezzo morale che l’ospite del nuovo corpo dovrà sopportare. Finale prevedibile ma che tutto sommato fa sognare l’impossibile, poiché è vero che non c’è nulla di peggio che perdere chi si ama.

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