Autori Contemporanei – Daisy Raisi

Con Daisy e il suo romanzo “Un amore di sorpresa” voglio inaugurare la nuova rubrica:

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AUTORI CONTEMPORANEI 

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SINOSSI: Samuel, ex frontman di una band inglese di successo, e Caterina, editor e aspirante scrittrice italiana, hanno avuto un solo vero incontro prima che lui imboccasse la strada dell’autodistruzione, in seguito alla separazione dalla moglie. Travolto dai problemi personali, Samuel vede la sua carriera declinare e non ha più modo di rivedere Caterina, che nonostante la brevità dell’incontro non è mai riuscita a dimenticare. Lo stesso vale per Caterina che serba intatto il ricordo di quel breve intensissimo incontro. Otto anni dopo si ritrovano grazie a Internet, ma insidie, nemici e un passato maledetto rischiano di dividerli per sempre.

BIO AUTORE: Sono da sempre una lettrice compulsiva e ho cominciato a scrivere all’età di otto anni. Scrivevo di tutto: poesie, piccoli racconti, storie di vario genere. Crescendo, il mio amore per la scrittura non è diminuito e mi ha portato a partecipare con successo a concorsi nazionali di poesia nonché a dedicarmi alla stesura di libri e racconti a sfondo sociale, oltre che alla narrativa di vario genere. Attualmente, sotto nomi diversi, ho al mio attivo sei libri autopubblicati e una breve silloge di poesie, oltre a molti scritti inediti e a un nuovo libro che sto completando. Nel novembre 2016, Rizzoli Editore ha pubblicato nella collana digitale You Feel, con il titolo di “Un amore di sorpresa”, un mio ebook risalente all’agosto 2015.

CURIOSITÀ: “Un amore di sorpresa” è uno dei miei tanti self, autopubblicato nel 2015 e inviato un anno e mezzo dopo alla Rizzoli, in risposta a un annuncio sul sito della casa editrice meneghina, tuttora in cerca di autori e autrici capaci di scrivere storie al femminile. Il protagonista, il controverso e provocatorio Samuel Patch, nasce dalla fusione di due persone realmente esistenti. Le sue vicende di vita sono ispirate, in parte, alle loro, anche se ho lavorato molto di fantasia. Caterina, invece, ha molti elementi in comune con me. Ho preferito dare alla protagonista femminile il volto di qualcuno che conosco molto bene. Arrivare alla pubblicazione con la Rizzoli è stato un caso. L’autrice Luisa Mazzocchi, dopo aver letto il libro, me ne ha consigliato l’invio. Mi ha detto: Prova! Non bisogna mai rinunciare ai propri sogni”. Ho seguito il suo consiglio e, solo una decina di giorni dopo, ho ricevuto una email nella quale la responsabile della collana You Feel mi diceva di aver letto il manoscritto e di avere una proposta da farmi. Ero incredula, ma quando il mio ebook è stato inserito nel sito della casa editrice e ho visto il mio nome fra quello degli autori Rizzoli, ho capito che non si trattava di un sogno ma di una splendida realtà.

Link BOOK TRAILER

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Una bella storia nella storia. Un monito per me e per tutti a non mollare mai!

Quindi anche se sembra che tutto sia già stato scritto, non bisogna abbattersi ma pensare che quest’epoca è nostra ed ai posteri possiamo lasciare di più che qualche selfie …

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Il DIARIO DEGLI ERRORI – Michele Bravi

Meglio così …

Non ci sono dati di realtà, non c’è nulla solo la mia immaginazione che galoppa e crea e ricrea riposte . Nel mio cuore tuttavia spero che sia così, come dice questa canzone ...

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Ho lasciato troppi segni

Sulla pelle già strappata
Non c’è niente che si insegni prima
Che non l’hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno
Ho cercato nel conflitto
La parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto
Ho sempre avuto troppa fretta
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Ho giocato con il fuoco
E qualcuna l’ho anche vinta
Ma ci è mancato poco
Mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte
La mia impronta sopra il letto
Senza preoccuparmi troppo
Di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba
Senza avere un punto fisso
O qualcuno che ti salva
Ma almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu, almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori

Mad Max: Fury Road un film di George Miller

L’AMORE PER LA VITA IN OGNI TEMPO

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Il trailer di questo film non mi convinceva e ho approcciato alla visione in modo scettico e prevenuto, mai mi sono sbagliata così tanto. Mad Max è una distopia fantascientifica pura che ipotizza un mondo ormai al collasso, arido di sentimenti e di umanità. Un pessimismo quello di Miller che spaventa, sgomenta e angoscia, in un film dove ogni singolo particolare è studiato e curato in maniera maniacale. Una sorta di Apocalypto del futuro, dove il mondo subisce una raccapricciante regressione allo stato bestiale, in cui anni di evoluzione hanno solo portato a devastazione e miseria e la domanda che riecheggia come un mantra è: CHI HA DISTRUTTO IL MONDO?

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In un deserto globale il mostruoso Immortal Joe fonda un impero assoluto accaparrandosi il controllo di tutte le risorse, tra cui la più importante, l’acqua, dando vita ad un regno di miseria e terrore. Una corte degli orrori quella di Joe, composta da sub umani, malati e invasati. Quello che l’anima cela in Mad Max l’aspetto mostra, senza trucchi o inganni. L’accanimento terapeutico portato all’estremo, destinato chiaramente alla sola elitè ed il resto della popolazione schiava e disperata. Le donne tornano ad essere bestie da macello e da riproduzione, come una mandria di giumente da monta. Sembra impossibile ribellarsi o fuggire, oltre alla cittadella vi è solo morte e sabbia. Una bellissima e combattiva donna, Furiosa, raggiunta una posizione di prestigio ha in mente un piano, salvare le povere e bellissime mogli di Immortal Joe, conducendole in un fantomatico luogo sicuro, il posto verde, la casa delle molte madri. Inizia così una corsa contro il tempo, in un mondo in cui resta ben poco se non quella poca tecnologia fredda e meccanica.  Aiuterà Furiosa il sensuale e solitario Max, che porta sulla coscienza i fallimenti del suo lavoro e le anime delle persone che non è riuscito a salvare. Adrenalinico, emozionante, ironico e raccapricciante. Un film studiato nel minimo dettaglio, a partire dai nomi dei personaggi fino alla fotografia ed allo struggente binomio tra osceno e sublime. Impeccabile il cast, i costumi e la colonna sonora. Una trama che non si incarta mai e un epilogo equo e struggente in un mondo dove l’amore può essere solo provato intensamente e non vissuto poiché troppi sono i peccati da scontare.

SOLO FANTASCIENZA?

Può darsi, ma ditemi… secondo voi

chi ha distrutto il mondo o lo sta facendo proprio ora? 

Mamma o papà un film Riccardo Milani

GENITORI IMBARAZZANTI

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Ad una sola settimana dalla visione già non si ricordano i nomi e la trama si fa labile e sfocata. A dispetto di ciò la coppia Albanese/Cortellesi diverte e regala poco più di un’ora di relax. Un quadro tradizionale e contemporaneo del nostro paese che guarda avanti attaccato ai valori del passato, dove le donne arrancano tra figli e lavoro, gli uomini non crescono ed i bambini sono confusi e apatici, persi in un mondo virtuale solo loro. Forte è la denuncia contro il buonismo idiota che parla di divorzio morbido e di sacrifici che sovente pendono sulle spalle del “gentil sesso”, che a furia di essere disponibile vede la sua vita scorrere senza essere vissuta. Amara ed oggettiva la difficoltà di essere genitori, che spesso sembra tarpare le ali ai sogni ed a grandiosi progetti, come per contro l’essere figli di uomini e donne interrotti e non liberi di essere sé stessi. Dopo mirabolanti ed improbabili imprese per il non affido le trama raggiunge uno sfavillante epilogo in cui a vincere è niente di meno che l’amore.

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Utilità collaterale

Nella vita bisogna avere un obiettivo importante da raggiungere, ma spesso siamo confusi e ci poniamo le mete sbagliate. Lo capiamo che non sono giuste perché ci sentiamo soli anche con chi ci vuole bene, tristi arrabbiati e scoraggiati. A questo punto cosa fare ? Come trovare il nostro posto nel mondo ? La nostra strada. La gelosia che da sempre ha una connotazione negativa è anche un campanello d’allarme verso la nostra destinazione. Che comunque per essere raggiunta richiede, fiducia, dolore e sacrificio, al di là di ogni comprensione.

Nora P.

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