Game of Thrones

Unknown-2

Il trono di Spade è sicuramente la serie tv più bella e complessa mai realizzata. Al di là del genere fantasy che può o meno piacere, sfido a sindacare su location, costumi, montaggio, colonna sonora ecc.

Stiamo parlando di grande cinema per il piccolo schermo, come si può anche evincere dallo speciale in onda in questi giorni su SKY, dove si vive per un giorno la vita dei produttori, degli addetti ai lavori, un mondo che viaggia e si muove con la serie, due truppe che girano in parallelo in location mozzafiato. Edifici costruiti e riadattati ai fini della serie, un capolavoro di coordinazione e organizzazione.

La serie è ispirata alla saga letteraria di George R.R. Martin  Cronache del ghiaccio e del fuocoUn mondo nuovo ed emozionante, tra regni desolati e maestosi. Combattimenti, tradimenti, sotterfugi ed intrighi di corte. Un’analisi quasi maniacale della psiche e delle perversioni umane, dove non viene risparmiata né la crudeltà né la cruda brama di sete di potere. Un cast variegato e mai banale, con colpi di scena senza sconti nell’avanzare delle prime cinque serie, che creano un’aspettativa unica per l’uscita della sesta serie.

I PROTAGONISTI

Unknown

Emilia Clarke, classe 1986 è Daenerys Targaryen, senza ombra di dubbio il mio personaggio femminile preferito. Erede legittima del trono di spade si trova esiliata con il fratello e privata del suo ruolo di regina dei sette regni. Daenerys è in principio un’acerba ragazzina,  manovrata dal folle fratello Viserys. Dopo il matrimonio imposto con il brutale ma leale Khal Drogo, diventa la regina dei dothraki (barbaro popolo nomade) detta Khaleesi. Tra le braccia di Drogo trova la felicità e presto resta incinta del suo primo figlio. Grazie all’intesa con il marito riesce a liberarsi dalle angherie del suo terribile fratello ma paga un prezzo alto, perdendo sia il suo bambino che l’amato marito. Decisa a subire la stessa sorte, porta con sé le ultime uova di drago, ricevute come regalo di nozze. Nel fuoco da cui lei non può essere ferita diventa la madre dei draghi. Da qui Daenerys acquista sicurezza in sé stessa e nelle sue capacità di sovrana, dimostrandosi una regina saggia e illuminata.

Unknown-3

Peter Hayden Dinklage, classe 1969 è Tyrion Lannister, ultimo nato dei fratelli Lannister, considerato la pecora nera della famiglia poiché affetto da nanismo. Paga sin da piccolo la sua diversità,  compensata da un’infallibile arguzia e da una celata umanità. Tyrion dedica la sua vita a tutti i vizzi che possono inebriare un uomo e grazie all’interpretazione che Peter riesce a dare dona al personaggio un’aura intrigante ed erotica, a dispetto di ciò  che manca in prestanza fisica.

Unknown

Lena Headey, classe 1973 è Cersei Lannister, un personaggio ambivalente e ambiguo, molto complesso. Tanto bella fuori quanto deviata e tormentata nel profondo. Regina reggente dei Sette Regni, amante in segreto del fratello gemello da cui ha avuto segretamente tutti i suoi figli, tra cui Joffrey, adolescente pazzo e sadico. Impegnata nella perenne lotta per mantenere il potere e in forte contrasto con il fratello minore Tyrion, che ritiene responsabile per la morte della loro madre.

Unknown-1

Kit Harington, classe 1986, è Jon Snow, il mio personaggio maschile preferito. Timido, sensibile e coraggioso, figlio “bastardo” di Eddard Stark, per questo non meritevole di portare il nome della nobile casata. Soffre terribilmente la mancanza di una madre e viene condannato ad una vita al servizio delle sicurezza dei sette regni di cui a suo malgrado non riesce ad accettare le rigide restrizioni. Diviso tra l’amore per la sua famiglia e di una donna “bruta”, sceglie le sue origini ma non senza rimorsi.

Quando il mondo è paese

La recensione di “Non sposate le mie figlie”

di Philippe de Chauveron

non-sposate-le-mie-figlie

(VOTO 7 su 10)

Da vedere? Si

Questo San Valentino avevo voglia di qualcosa di divertente, che rendesse la serata allegra e leggera. “Non sposate le mie figlie” mi è stato consigliato da una mia amica e sono felice di averla ascoltata.

L’amore è da sempre una faccenda complicata e intricata, non si sceglie chi amare, non importa la religione, l’etnia o il colore della pelle… in un mondo perfetto forse, ma in questo?

Un’ironica commedia sui matrimoni multietnici, fatta di tanti luoghi comuni e dei più diffusi pregiudizi. Facile dopotutto non essere razzisti, fino a quando le culture e le famiglie non si devono unire e per forza di cose scontrare.

Uno spaccato di vita poco realistico, con attori troppo belli per essere veri e situazioni economiche troppo rosee per essere di questa epoca, praticamente nullo e invisibile l’impatto dei figli sulla vita famigliare, una visone molto semplificata della vita.

Per una sera però non importa quando veritiera possa essere la vita dei personaggi, l’importante è ridere e farsi coccolare da un lieto fine che fosse anche solo cinematografico scalda sempre e comunque il cuore.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Oggi per me

San Valentino, per molti solo una festa commerciale, per altri il giorno dove gli viene sbattuto in faccia che sono soli o un giorno di festa per le coppie innamorate.

Per me è il giorno dove ci si sofferma a pensare a chi si ama: non si ama solo il proprio compagno … ci sono infiniti modi di amare.

Si ama un figlio, un padre, i propri amici … si ama chi ti emoziona, chi è nel tuo cuore sempre e comunque.

Chi ti ha donato un sorriso e attimi di vera felicità.

L’amore non ha logica ne ragione, ma il cuore ha i suoi motivi bisognerebbe ascoltarlo di più … non solo oggi,  SEMPRE! 

Unknown

La prima recensione su Amazon

 5.0 su 5 stelle 
Di Fabiana Casali
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato
Letto davvero tutto d’un fiato. Molto scorrevole ma anche davvero ricco di particolari. I personaggi sono coinvolgenti e ben caratterizzati, l’ambientazione milanese poi ha reso la lettura ancora più piacevole visto che è la città che mi ha adottato. Davvero un ottimo inizio per una giovane scrittrice della quale spero di leggere molti altri romanzi!!
GrazieconmargheritanellamanoA

Una laurea per la prigione

La mia recensione di “Smetto quando voglio”

diretto da Sydney Sibilia

Unknown

( Voto 8 su 10)

Da vedere? SI

Un giovane ricercatore universitario si vede sottratto l’assegno di ricerca e si ritrova disoccupato e indebitato. Non sapendo come arrabattarsi per trovare un lavoro essendo capace solo di far ricerca, applica la complicata formula da lui teorizzata per creare una nuova droga legale. Per poter portare a termine il suo diabolico piano coinvolge i suoi colleghi ricercatori che come lui si trovano in gravi difficoltà, creando un’improbabile banda di spacciatori. Divertente e mai noioso, uno spaccato più verosimile di quanto vorrei alla realtà, in cui la laurea risulta quasi d’ostacolo nella ricerca della stabilità economica. Sydney Sibilia è riuscito a realizzare un bellissimo lungometraggio riuscendo a far vivere un’amara realtà da un punto di vista pungente e ironico: coloro che dovrebbero smettere sono gli stessi che tra bustarelle e conoscenze rendo la vita difficile a chi avrebbe il cervello per farcela.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film