Prima recensione per “Skeggia 8” di Renato Sacco

Non vorrei che accadesse ma …

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Potrebbe essere proprio così la vita futura degli egoisti uomini che non riescono a fare altro che distruggere quel che creano. Sei riuscita a immaginare un mondo nuovo sul quale vivere e quel che ne consegue. In parte è una cosa che hanno fatto in molti.

Un bel racconto di fantascienza allo stato puro. Complimenti.

Bisogna poter vedere il genio nel realizzare fantasie dal nulla che si discostano da quelle già create e non è per niente facile, ma lo sappiamo solo noi che c’imbattiamo a scrivere per esternare il nostro estro e il tuo racconto mi piace molto.

Complimenti Eleonora

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Big Hero 6 un film di Don Hall & Chris Williams

Magici supereroi

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(Voto 8 su 10)

Da vedere? Si

Inaugurata la serata cinema con il mio piccolino e devo dire che non potevo scegliere cartone migliore. Una storia moderna, dolce, ricca d’azione e di buoni sentimenti, capace di emozionare e far nascere la voglia di diventare tu stesso un supereroe, pronto a salvare il mondo. Una trama che segue il classico filone della fiaba ma che non manca di brillanti colpi di scena e che tratta tematiche importanti in modo delicato ed accattivante. La ferma condanna della malvagità ed il vuoto appagamento della vendetta che non può ridarti ciò che non c’è più. La salvezza è data invece dalla speranza che il ricordo mantenga sempre con te chi hai amato. Non ho mai visto mio figlio tanto entusiasta per un cartone animato. Da vedere!

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Comportamenti molto… cattivi un film di Tim Garrick

Eticamente scorretto

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(Voto 4 su 10)

Da vedere? Insomma …

Una pellicola volgare, dissacrante, ironica, blasfema, depravata e deplorevole. Un cast non proprio di basso profilo, che mi ha tratta in inganno con la presenza di Selena Gomez, Elisabeth Shue,Ashley Rickards e Heather Graham. Una famiglia disastrata: una mamma alcolista, un padre totalmente assente (come vien detto all’inizio del film “Donatore di sperma”) e tre problematici fratelli che mi chiedo come hanno fatto ad arrivare all’adolescenza. Il protagonista si vuole far passare per nerd/sfigato ma è tutto fuor che questo: ironico, intelligente, pronto e deciso tutte doti che non appartengono agli insicuri ed agli emarginati.Una realtà infernale quella del film, dove tutti pensano solo a sé stessi, al sesso ed allo sballo senza nessuna remora a partire dai genitori fino al prete locale invischiato addirittura con la mafia lituana. Un film che si può tranquillamente non vedere ma che in un pomeriggio autunnale può far passare qualche momento spensierato, sorvolando su qualsiasi contenuto più profondo.

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Recensione da LE INFINITE VITE DI UN’AUTRICE

Avatar di SaraTricoliLeggimiScrivimi il Blog di Tricoli Sara

Sono di parte e non mi importa… devo dire ciò che penso in tutta libertà… (se non lo faccio qui, dove altrimenti?)

Cara Eleonora, mi hai veramente commossa con le tue parole.

Grazie mille ^_^

Era importante per me avere un parere da chi è dislessico e magari si è sentito “sbagliato” come Clara, come me…
Avevo il timore che un dislessico potesse risentirsi del modo in cui ho affrontato la questione, magari in maniera troppo leggera, ma questo era il mio vero intento: raccontare una storia come tante.

Il fulcro è la vita e non la dislessia, perché la dislessia fa parte della nostra vita.

Infatti Eleonora dice, cito: ““Una Ragazza Come Me” approccia alla questione dei disturbi dell’apprendimento in un modo unico, dolce e delicato” ^_^

Spero anche che un dislessico non debba infastidirsi del fatto che a Clara alla fine va tutto bene… Perché non…

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Recensione di “Una ragazza come me” di Sara Tricoli

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Titolo: "Una ragazza come me"
Autrice: Sara Tricoli
Casa Editrice: Triskel Edizioni 
Genere: Rosa contemporaneo
Numero Pagine: 180
Costo versione e-book: 1.99euro
Link per l'acquisto: 
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SINOSSI: Clara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre. 
Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

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RECENSIONE: CONFESSIONI

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Ho trovato complicato e doloroso affrontare questa lettura in quanto va a toccare una ferita ancora aperta nel mio cuore: io sono dislessica. Mi fa specie dirlo così apertamente, ma non farlo sarebbe sciocco ora come ora. Proprio come accade a Clara con l’inizio della scuola iniziarono anche per me gli anni più problematici della mia infanzia. Sentirsi diversi, esclusi ed inadeguati, era come se la mia orribile grafia e gli errori fossero una barriera capace di rovinare ogni aspetto della mia vita. Se non ero brava non ero nulla e non lo sarei mai stata in niente e per nessuno. Penso che questo libro che parla di una realtà ancora poco conosciuta debba essere assolutamente letto in modo particolare dai docenti (sfortunatamente pochi come il professor. Roberto) e dai ragazzi con questa particolarità. Una missione importante quella presentata nel libro che io stessa avrei voluto compiere. A causa di questo modo di essere ho sempre creduto di essere nata difettosa proprio come la piccola Clara. Non ho mai pensato alla disgrafia e alla disortografia come fossero un dono ma le ho sempre associate ad una forma di handicap. Anch’io vedo le cose come in un film, non per nulla il cinema è la mia più grande passione: in pratica è come se lo schermo parlasse la mia stessa lingua. Come Clara mi piace inventare storie e lo faccio da prima che provassi a metterle nero su bianco, vi confesso che i primi tentativi furono molto deludenti. Avevo addirittura rinunciato a questa mia creatività credendo che essa stessa fosse inutile e un’altra mia stranezza. Quando ho conosciuto mio figlio ho capito che sono come sono, non importa se “normale” oppure no. Non credo che diventerò un genio come Albert Einstein o Leonardo Da Vinci ma riprometto di leggere “Il dono della dislessia” di Davis Ronald D. citato nel libro e di continuare a scrivere, ciò che mi rende felice.

“Un ragazza come me” di Sara Tricoli approccia alla questione dei disturbi dell’apprendimento in un modo unico, dolce e delicato. Il modo di scrivere di Sara mi ricorda il battito d’ali di una farfalla, che come la piccola Clara nel libro ha una metamorfosi. Mi piace l’attenzione ai sentimenti ed alle emozioni, il come venga messo in evidenza che un problema come la dislessia può causare grande sofferenza ed allo stesso tempo possa avere una soluzione semplice ed accessibile, ossia essere amati per come siamo, niente di più e niente di meno. Se è vero che nella vita nulla accade per caso, allora questo libro mi ha trovata e spero che possa trovare chi ha bisogno di capire che non è solo.

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