Recensione di “Una ragazza come me” di Sara Tricoli

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Titolo: "Una ragazza come me"
Autrice: Sara Tricoli
Casa Editrice: Triskel Edizioni 
Genere: Rosa contemporaneo
Numero Pagine: 180
Costo versione e-book: 1.99euro
Link per l'acquisto: 
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SINOSSI: Clara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre. 
Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

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RECENSIONECONFESSIONI

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Ho trovato complicato e doloroso affrontare questa lettura in quanto va a toccare una ferita ancora aperta nel mio cuore: io sono dislessica. Mi fa specie dirlo così apertamente, ma non farlo sarebbe sciocco ora come ora. Proprio come accade a Clara con l’inizio della scuola iniziarono anche per me gli anni più problematici della mia infanzia. Sentirsi diversi, esclusi ed inadeguati, era come se la mia orribile grafia e gli errori fossero una barriera capace di rovinare ogni aspetto della mia vita. Se non ero brava non ero nulla e non lo sarei mai stata in niente e per nessuno. Penso che questo libro che parla di una realtà ancora poco conosciuta debba essere assolutamente letto in modo particolare dai docenti (sfortunatamente pochi come il professor. Roberto) e dai ragazzi con questa particolarità. Una missione importante quella presentata nel libro che io stessa avrei voluto compiere. A causa di questo modo di essere ho sempre creduto di essere nata difettosa proprio come la piccola Clara. Non ho mai pensato alla disgrafia e alla disortografia come fossero un dono ma le ho sempre associate ad una forma di handicap. Anch’io vedo le cose come in un film, non per nulla il cinema è la mia più grande passione: in pratica è come se lo schermo parlasse la mia stessa lingua. Come Clara mi piace inventare storie e lo faccio da prima che provassi a metterle nero su bianco, vi confesso che i primi tentativi furono molto deludenti. Avevo addirittura rinunciato a questa mia creatività credendo che essa stessa fosse inutile e un’altra mia stranezza. Quando ho conosciuto mio figlio ho capito che sono come sono, non importa se “normale” oppure no. Non credo che diventerò un genio come Albert Einstein o Leonardo Da Vinci ma riprometto di leggere “Il dono della dislessia” di Davis Ronald D. citato nel libro e di continuare a scrivere, ciò che mi rende felice.

“Un ragazza come me” di Sara Tricoli approccia alla questione dei disturbi dell’apprendimento in un modo unico, dolce e delicato. Il modo di scrivere di Sara mi ricorda il battito d’ali di una farfalla, che come la piccola Clara nel libro ha una metamorfosi. Mi piace l’attenzione ai sentimenti ed alle emozioni, il come venga messo in evidenza che un problema come la dislessia può causare grande sofferenza ed allo stesso tempo possa avere una soluzione semplice ed accessibile, ossia essere amati per come siamo, niente di più e niente di meno. Se è vero che nella vita nulla accade per caso, allora questo libro mi ha trovata e spero che possa trovare chi ha bisogno di capire che non è solo.

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Spazio dibattito

Ho ricevuto molti commenti positivi per UN MALE IMMENSO, ma giustamente c’è qualcuno che non ha trovato nel mio libro quello che cercava.

Credo che le critiche fatte in maniera  educata e costruttiva siano un spunto per fare meglio in futuro.

3.0 su 5 stelle Un titolo ingannevole
Di
Dominique Valton
 Questa recensione è su: Un Male Immenso 
Una scrittura semplice, scorrevole, senza sfumature né particolarità rilevanti. Gradevole però, che rende la lettura di questo romanzo piacevole.
La storia? Pagine dopo pagine il lettore aspetta questo “male immenso” annunciato dal titolo, questo male che dovrebbe stritolare la protagonista, una ragazza lineare, tranquilla, senza grandi incertezze esistenziali per la testa. I suoi “traumi” sono leggeri leggeri, compresso l’aborto che, essendo spontaneo, le risparmia il travaglio di una scelta dolorosa. Un finale poi che come nella tradizione delle favole a lieto fine, cancella come uno tsunami ogni traccia di quel male immenso che il lettore ha cercato in vano.
3.0 su 5 stelle Dal titolo mi aspettavo di più
Di
Questa recensione è su: Un Male Immenso 
Libro piacevole, scritto bene che si fa leggere ma la trama mi ha delusa da metà libro in poi. Buona e ben descritta la prima parte dove vengono messe le basi ma, a mio avviso, un “male immenso” non è quello che capita alla protagonista, ma bensì incidenti di percorso nella norma e soprattutto ad ogni personaggio capitano o sono capitate situazioni tragiche (il suo capo, l’esperienza di sua madre uguale alla sua, la “capa” la tratta male perchè ha una situazione particolare e non perchè è fatta semplicemente così, la collega). Il finale a lieto fine mi piace ma quello del “si aggiusta tutto con tutti” è un po’ inverosimile perchè nella realtà quasi mai tutti i rapporti critici vanno magicamente a posto.
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Come fanno notare giustamente Dominique e Valery  il titolo non corrisponde al contenuto del libro e vuole di proposito essere l’opposto di quello che dice. Mi rendo conto tuttavia che questo possa disorientare un lettore in cerca di una storia dai tratti più cupi e drammatici. Quando ho scritto questo romanzo volevo una storia semplice, che mettesse in luce i “piccoli” drammi della vita di ognuno di noi. 
 Il finale vuole essere volutamente in contrasto con la realtà. Concordo che sia probabilmente troppo smielato e surreale ma per me questo libro è stato la “speranza” di iniziare un nuovo percorso e una nuova avventura nel mondo della scrittura,  avevo bisogno di tutta la positività possibile. 
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Humandroid un film di Neill Blomkamp

I ❤ CHAPPIE

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( Voto 6,5 su 10)

Da vedere? Si

Ho sempre adorato questo genere di film, mi affascina immaginare dove la robotica possa arrivare. Humandroid mixa diversi elementi presenti in altri film: la trama paragonabile a Io Robot di Alexander Proyas (a mio parere nettamente superiore), il fanatismo guerrafondaio del malvagio Vincent Moore come in Avatar di James Cameron e la scelta finale come in Casper di Brad Silberling. Di per sé il film non ha una trama così ben strutturata, ha molte pecche. Non è chiaro ad esempio come i due ingeneri protagonisti possano andare e venire da una fabbrica di droidi militari come se nulla fosse. Colpisce tuttavia la dolcezza di Cioppy e il suo modo di apprendere. Anche in questo caso viene messo l’accento su come l’ambiente possa influenzare profondamente la coscienza di un essere senziente, al di là del suo corpo. Tra traumi e dolcezza che segano e temprano. Un film carino e piacevole che si lascia vedere, con un finale particolare ed inaspettato.

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Tag: Dragon’s Loyalty Award!

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Ecco a voi le regole:

Inserire il logo del premio
Ringraziare chi ci ha nominate
Nominare altri 15 blog
Raccontare 7 cose su di noi

Ringrazio lechapeaublog di avervi nominata e vi lascio alle sette cose che dovete sapere di me.

  1. Ho trovato il compagno della mia vitaamore-5
  2. Sono una giovane mammacuori-festa-mamma
  3. Amo scrivere storie e sogno un giorno di vedere un mio romanzo in libreria e visto che ho una fervida immaginazione, vorrei tanto potesse diventare un film.libri-in-film
  4. Sono appassionata di cinema e di serie tv3619_foto5328aa832aa48
  5. Adoro leggere storie di fantascienza e fantasy, in particolare su vampiri, streghe e mondi futuristici.292110__vampira-e-sua-serva_p
  6. Sono golosa di gelato e di frappé al cioccolatogelato-al-triplo-cioccolato
  7. Ho una sfrenata passione per i viaggi e mi piace scoprire posti nuovi

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Molto bene adesso che sapete qualcosa in più di me è giunto il momento di sapere un po’ più di voi, quindi nomino 15 blog per proseguire la staffetta tag!

  1. sfogliatellablog
  2. leggimiscrivimi
  3. amaranto
  4. libridicioccolato
  5. marisacossu
  6. alicejaneraynor
  7. quasi40anni
  8. annaecamilla
  9. newwhitebear
  10. susabiblog
  11. cerambijoux
  12. bartiromomarco
  13. cioccolatoelibri
  14. pegaphoto
  15. luca701

Una staffetta tag davvero impegnativa, la ragazza che mi ha invitata ci ha messo parecchio tempo prima di trovare i blogger disposti a proseguire … Voi cosa farete?