Monster un film di Patty Jenkins

QUANDO L’UNICO AMORE

CHE CONOSCI SI CHIAMA ODIO

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(Voto 9 su 10)

Da vedere? Si, ma molto impegnativo

Un film forte, crudo e cruento, una storia che probabilmente non si voleva conoscere, un grido d’aiuto che non sarà ascoltato da nessuno. Non è piacevole pensare al lato oscuro e perverso del mondo, è più facile far finta che non esista.  Un film del 2003 che non ho mai avuto il coraggio di vedere, nonostante Charlize Theron; un’interpretazione la sua che ha dell’incredibile. In questa pellicola diventano protagoniste la mediocrità e la bassezza, nonché l’ultima persona che la storia vorrebbe ricordare, una prostituta omicida che ci racconta la sua vita e ci introduce nel suo spietato e precario mondo. Vi sono in gioco molti temi etici: il bigottismo nei confronti dell’omosessualità, le perversioni degli uomini che affollano le strade in cerca di piacere a pagamento e la vita incompiuta di una donna che cerca il suo posto nel mondo senza trovarlo. Nel caso di Aileen Wuornos la giustizia ha fatto il suo corso ed in un modo imprevedibile e non lontanamente desiderabile le ha regalato una forma perversa di fama, quasi una beffa rispetto ai suoi romantici sogni infantili.  Per questo voglio concludere la recensione con il monologo di apertura del film, in cui una dolce bambina interrotta sognava solo di essere vista e amata.

“Sì, avevo un sacco di sogni. Forse voi mi prenderete per una vera romantica, però io credevo sinceramente che un giorno questi sogni si sarebbero avverati. E così stavo lì ore e ore.Con il passare degli anni ho imparato a non confessarlo più agli altri, dicevano: sono tutti sogni. Ma a quel tempo io ci credevo con tutto il cuore, e così quando mi sentivo giù mi nascondevo coi miei pensieri nell’altra mia vita dove ero un’altra persona. Mi piaceva l’idea che tutta quella gente non sapesse chi sarei diventata, tanto prima o poi l’avrebbero visto. Avevo sentito dire che Marylin Monroe era stata scoperta in un negozio a vendere bibite e pensavo che anche a me sarebbe potuto succedere, e così ho incominciato da giovanissima ad andare in giro a cercare segretamente la persona che mi avrebbe scoperto. Era questo. O magari quest’altro. Chi può dirlo? Anche se non potevano farmi arrivare fino in cima come Marylin, potevano comunque credere in me quanto bastava, mi potevano vedere per quello che ero in grado di diventare, pensare che ero bellissima come un diamante grezzo, potevano condurmi verso la mia nuova vita, il mio nuovo mondo dove tutto sarebbe stato diverso.Sì, ho vissuto tanto tempo in questo modo, nella mia testa, sognando così. Era bello ma un giorno è finito tutto.

I due volti di Charlize Theron

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STAR WARS SAGA – II PARTE

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La saga d’origine della trilogia di Star Wars ha il merito ed il pregio di aver fatto giungere la fantascienza agli occhi ed al cuore del grande pubblico. Quando la vidi per la prima volta da ragazzina, ne rimasi estasiata e mi duole ammettere che nemmeno oggi in Italia sarebbe possibile realizzare qualcosa di simile in termini di location, trama ed effetti speciali. Rivedere nuovamente questa saga a un’età diversa ha tuttavia creato in me nuove sensazioni: a causa di una riproduzione non del tutto ottimale, ho trovato la trilogia centrale della saga più noiosa, artificiosa e deludente di quello che ricordavo. La sceneggiatura molto impostata, figlia dell’epoca in cui è stata scritta, fa perdere di carisma alla storia e gli stessi protagonisti mi hanno dato emozioni discordanti. Da ragazzina ero rapita dal giovane Luke mentre oggi ho apprezzato molto di più il temerario e spregiudicato Ian Solo. Anche Fener nei miei ricordi era più spietato, carismatico ed ambizioso: alla luce della saga presequel, mi sembra poco verosimile che se ne resti buono e tranquillo alle dipendenze di Sidious come invece accade. Tenendo sempre a mente la saga presequel, la trama della trilogia originale doveva essere strutturata in maniera diversa, a dispetto del fatto che possa essere un commento fuori dal coro ho trovato gli attori in questo caso meno carismatici e convincenti.

Episodio IV, Una nuova speranza – In questo episodio vengono introdotti i personaggi principali: Luke, umile nipote di un commerciante, rimasto orfano in tenera età, ignaro della storia della sua famiglia biologica. Leila, onorevole membro del senato galattico e componente fondamentale della fazione ribelle contro l’impero di Darth Sidious. Ben Kenobi, un tempo noto come Obi-Wan di fatto il penultimo Jedi ancora vivente, figlio di un culto andato perso e dimenticato. Ian Solo, strafottente ed arrogante mercenario perseguitato da pericolosi creditori.  I droni C1-P8 e D-3BO, il primo fifone e logorroico, il secondo privo di parola ma coraggioso ed intelligente. Il temibile Dart Fener allievo del malvagio imperatore. In Una nuova speranza, si mettono in moto gli eventi del cambiamento. La bella, giovane ed intelligente principessa Leila si ritrova in una situazione delicata e pericolosa, con importanti informazioni che potrebbero mettere fine all’impero. Prigioniera sulla sua stessa nave e messa alle strette decide di inviare i suoi droni alla ricerca del misterioso Obi-Wan, con la speranza che completi la  missione al suo posto. Sul desertico pianeta Tatooine tuttavia i droni avranno delle brutte avventure e arriveranno tra le mani di Luke, giovane ed inconsapevole predestinato salvatore dell’universo. La storia inizia a prendere forma e gli eventi spingeranno finalmente Luke a lasciare il suo pianeta per andare incontro al suo destino.

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Episodio V, L’impero colpisce ancora – Sono trascorsi tre anni dalla battaglia in cui  Luke Leila, Ian Solo, D-3BO e C1-P8 hanno distrutto la micidiale Morte Nera. A dispetto di questa vittoria l’impero resta ancora forte e i ribelli sono costretti a rifugiarsi sul gelido pianeta Hoth per sfuggire alla persecuzione da parte delle armate imperiali. Pur di catturare i suoi nemici, Fener ha inviato ai più remoti confini dello spazio dei droidi-sonda, con l’intento di scovare il nascondiglio ribelle, prendendo al proprio servizio un drappello di cacciatori di taglie desiderosi soprattutto di catturare Ian, sul quale il perfido criminale Jabba the Hutt ha posto una taglia. I droni spia riescono nel loro intento e i ribelli sono costretti a lasciare il pianeta a bordo delle loro astronavi, con l’obiettivo di riunirsi. Luke viene inviato dallo spirito di Ben in un pianeta remoto dove fa la conoscienza del bizzarro maestro Jedi, Yoda, con cui inizierà un duro allenamento. Intanto, Leila e Ian, durante la loro fuga, atterrano in una grotta all’interno di un asteroide per sfuggire alle navi imperiali, ma presto scoprono che quella che credevano essere una grotta è in realtà la bocca di una gigantesca lumaca spaziale e fuggono per dirigersi verso la Città delle Nuvole, grosso centro industriale amministrato da Lando Calrissian, amico di vecchia data di Ian. Essi però ignorano di essere spiati dal cacciatore di taglie Boba Fett. Subito dopo il loro arrivo, Lando li consegna a Fener che ha deciso di utilizzarli come esca per tendere una trappola a Luke. Lando cerca di spiegare a Ian e Leila di essere stato costretto a tradirli per evitare che l’Impero occupasse la sua città. In questo episodio Luke si confronta con Fener per la prima volta.

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Episodio VI, Il ritorno dello Jedi – L’episodio finale della trilogia originale inizia con il rocambolesco salvataggio di Ian e una memorabile, super sexy ed agguerrita Leila. A questo punto della storia si tirano le somme e la battaglia diventa più aspra e attiva. Ci troveremo difatti ad assistere ad una delle scene più famose della storia del cinema, ossia il duello finale tra Luke e Fener. Assistiamo al trionfo dell’amore e al ripristino dell’equilibrio nella forza come era stato profetizzato.

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