Oggi Con Noi – Rosanna Priolo

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Rosanna Priolo ed al suo romanzo

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Ciao Rosanna e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il romanzo è nato per caso, un po’ per gioco, un po’ perché avevo diverse idee che mi frullano per la testa e avevo la necessità di buttarle su carta. Le ispirazioni arrivano da tutto ciò che mi circonda, dai libri letti e dalle persone che mi stanno accanto. Infatti, molti personaggi della mia storia hanno pregi e difetti di familiari o amici.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

L’ultima guerra ha generato caos e il rilascio di polveri sottili, tossiche per alcuni. La terra non è più come siamo soliti conoscerla. Siamo nel 3100, nelle terre di Luxur.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ai miei occhi sono speciali a prescindere perché, in fin dei conti, li ho creati io. La caratteristica che li contraddistingue è il non arrendersi mai e la crescita personale di ognuno di loro. La protagonista è la classica eroina dei romanzi distopici, ma è contornata da amici speciali: Theo, Fefei ed Ella. Theo è sorridente, non si lascia abbattere e ha sempre la battuta pronta; Fefei è la mia preferita. Non parla a sproposito e la sua particolarità sono i capelli variopinti; Ella, invece, è una tipa tosta, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti forza credo siano la semplicità e la fluidità della scrittura, e i vari enigmi che si snodano durante la storia. Il punto di forza, però, fondamentale è proprio il tema: la libertà, uno dei valori più importanti nella vita di un uomo. La libertà intesa come la possibilità di dire no ad una qualsiasi autorità, percepita come lotta contro le idee che ci vengono imposte, come la possibilità di dubitare e di sbagliare. La vita senza libertà è come un corpo senza lo spirito, diceva Khalil Gibran, e credo che questa frase racchiuda in sé un grande significato.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non ho avuto molte esperienze in merito. Ho pubblicato, prima di questo romanzo, solo un’antologia poetica con una casa editrice e l’esperienza mi ha lasciato l’amaro in bocca, per cui mi sono buttata sul self-publishing. Ho appena pubblicato per cui, vedremo!

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché no? A parte gli scherzi, il motivo principale per cui qualcuno dovrebbe leggere il mio libro è per emozionarsi. Certo, se non piace il genere forse è un po’ difficile. E’ il mio primo libro e credo di aver ancora tanto da imparare, ma, nel mio piccolo, credo di essere riuscita a riportare su carta tutto ciò che desideravo, e penso, in minima parte, di poter trasmettere emozioni al lettore. Quindi, perché leggere “Le terre di Luxur – la selezione”? Per le emozioni e perché, giunti alla fine, si possa avere ancora la voglia e il desiderio di andare avanti nella lettura.

7.Piccolo estratto

Ogni persona ha un’aura amava dire, e quell’alone che ci attorniava era di un colore diverso a seconda della persona. Lei non le vedeva, non aveva quella che amava chiamare “la vista”, ma in cuor suo sapeva benissimo che sua sorella Gaeb, morta per una malattia all’età di cinque anni, aveva un’aura arancione. Era un mix prepotente di giallo e di rosso perché era allegra, ma come il giallo non dava tanto nell’occhio ed era piena di vita e passione come il rosso.
Fefei sapeva che suo padre non poteva non aver altro che una grande macchia marrone che gli si apriva intorno in mille spiragli, e questo perché così come quel colore si abbinava con tutto, così suo padre era un tipo che andava d’accordo con le persone più disparate.
Sua madre, di sicuro, avrebbe avuto un’aura color pistacchio perché amava star all’aria aperta e odiava quel mondo coperto per il novanta per cento di sabbia.
E suo nonno, che le raccontava di un altro mondo e di città ormai sepolte e di Daresi, sua nonna, l’unica donna che avesse mai amato, non poteva che aver un alone luminoso rosa, rosa intenso come la sua anima romantica.

Fefei non aveva nessuno se non sé stessa.
Una mattina, quando aveva compreso che i loro volti iniziavano ad essere delle immagini dai contorni sbiaditi, aveva deciso che avrebbe portato i loro colori con sé per sempre.
«Ti stupiresti di sapere perché l’ha fatto, Theo.»
«Una cosa è certa: quella ragazza ha coraggio!» E detto questo, si mise la maglia che aveva appoggiato sul muretto, prima del combattimento corpo a corpo.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Terre di Luxur, anno 3100.
Cento anni fa la terra ha cambiato volto. Dopo l’ultima guerra pochi sono i sopravvissuti e molti altri nascono con deformazioni dovute alle polvere sottili presenti nell’aria.

Esmes Flight è tra i fortunati, tra coloro che sono immuni.

Arriva il giorno della selezione, una novità per Esmes e per gli altri, confinati in una sorta di prigione circolare da chi sta al potere. E’ il giorno del suo diciottesimo compleanno quando viene caricata su un camioncino e portata a palazzo dove avrà inizio la sua vita costellata da difficoltà ed imprevisti e dove non tutto è quel che sembra.

Link per l’acquisto: http://amzn.to/1QK16GI

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Qualche numero …

Dopo un cliccatissimo aprile, che batte il record mensile di visualizzazioni del blog da quando è stato creato, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che mi seguite, blogger, lettori e scrittori per aver superato in poco più di un anno le….

10.000 visualizzazioni complessive!

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In particolare voglio dire grazie ai blogger che hanno deciso di collaborare con me, si pensi alla rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli, ospitata anche da Alice Jane Raynor. Un immenso ringraziamento va a TUTTI gli scrittori esordienti che hanno deciso di aderire alla rubrica #volaconme.  Grazie anche a Marco (il mio maritino) che ha deciso di impegnarsi attivamente e pubblicamente nel mio blog creando la neonata sezione UTILITIES

Tanti i progetti per il futuro e alle porte nuove collaborazioni, a breve infatti la rubrica #volaconme verrà ospitata sui blog degli scrittori Aurelio Andriani e Maria Donata Tranquilli… 

Se anche tu vuoi unirti al mio progetto ed aiutarmi a far crescere questo blog non essere timido e scrivimi (faivolareskeggia8@libero.it), proponimi nuove idee o collaborazioni, segui le attività iscrivendoti al blog o semplicemente seguendomi su fb… 

TI ASPETTO! 

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Convertire file .epub in .mobi

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Dopo aver prodotto la guida per convertire un file word in un file .epub (la userò come riferimento e punto di partenza, se te la sei persa clicca qui) ti presento la semplicissima procedura per convertire il tuo file .epub così ottenuto in un file .mobi compatibile con il tuo Kindle.

Procedura di Conversione

Dalla schermata principale di Calibre seleziona il file che vuoi convertire e successivamente clicca su Converti libri in alto a sinistra.

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Comparirà la schermata in cui potrai settare le impostazioni di conversione. Accertati che in alto a sinistra nel menù a tendina Formato di input sia selezionato EPUB (l’opzione non sarà presente laddove tu non abbia già generato o non sia in possesso del .epub del file; se questo è il caso ti rimando alla prima procedura di conversione che ho pubblicato su questo blog) e allo stesso modo nel menù a tendina Formato output in alto a destra sia settato MOBI. Ecco il dettaglio della schermata correttamente impostata.

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Clicca sulla voce Output MOBI a sinistra e nel campo Titolo per l’indice dai un nome all’indice stesso della tua opera (puoi chiamarlo semplicemente “Indice”). Accertati che nel menù a tendina Tipo di file MOBI sia settanta la voce old (dovrebbe essere il default). Un dettaglio della schermata qui sotto.

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Clicca quindi su OK in basso a destra ed attendi alcuni secondi perché la procedura di conversione sia ultimata. Tornerai in automatico sulla schermata principale di Calibre. Qui, seleziona il tuo romanzo, cliccaci su con il tasto destro del tuo mouse e procedi con Apri la cartella contenente. Qui troverai il .mobi appena generato e la procedura di conversione potrà considerarsi conclusa.

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Se desideri ricevere un estratto gratuito in formato .mobi/.epub del mio romanzo di fantascienza “Skeggia 8 – Episodio I: I segreti dei Morigerati” scrivi a faivolareskeggia8@libero.it specificando come oggetto della mail: 

  • ESTRATTO EPUB” per ricevere il .epub
  • ESTRATTO MOBI” per ricevere il .mobi
  • ESTRATTO EPUB/MOBI” per ricevere sia il .epub che il .mobi

Potrai così “toccare con mano” la qualità dei file convertiti seguendo i miei suggerimenti. 

PROSSIMA GUIDA: “Come caricare un .mobi sul proprio Kindle” 

Spero di esserti stato utile! Se dovessi avere qualche problema, dubbio o perplessità lascia un commento qui sotto, vedrò di aiutarti nel limite delle mie conoscenze 🙂 Allo stesso modo sono ben accetti suggerimenti e consigli per migliorare i contenuti di questa guida.

Alla prossima e prima di andare via non dimenticarti di dare uno sguardo al  blog di mia moglie!

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Guida ad opera di Marco Borghese

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Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato da un periodo alquanto buio della mia vita. Le persone che sentivo a me più vicini, sia come amici che come nemici, mi hanno dato l’ispirazione e gli spunti per creare questa storia, che ritengo un vincolo di sfogo dove ho scelto di trasformare la mia realtà, plasmandola con la fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nel mio paese natale, Sarnico, situato in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo, ed è un racconto moderno, ambientato ai giorni nostri.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Secondo me i tratti della personalità e le qualità che possiedono…

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

La forza del mio romanzo è legata allo stile nel quale ho mischiato tutta questa fantasia alla realtà che mi circondava, mettendo su uno sfondo semplice come Sarnico, fatti quasi epici.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Credo che entrambe le alternative meritino certi riguardi. Anche se ho pubblicato con casa editrice, che comunque da certe garanzie più sicure ai propri diritti d’autore, lavorare in self mi ha sempre fatto divertire parecchio.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se vogliono leggere una storia carica di sentimento, magia e mistero, il mio libro è proprio quello che fa per loro.

7.Piccolo estratto

«Artemisia…».

«Dimmi» il mio invito suonò con un tono tremante ed agitato. Chiusi gli occhi facendo un respiro profondo, quando Roy mi lasciò la mano ed allungò la sua verso il mio viso per scostarmi i capelli. Dietro a quel silenzio sembrava si nascondesse qualcosa, pronto solo balzar fuori. Girai un poco la testa verso di lui, che disse senza troppo imbarazzo:

«Lo sai che ti voglio» pronunciò quella frase con un tono di voce basso e diretto. Sentii la gola serrarsi e la bocca impastarsi. Avrei voluto dire qualcosa per sviare la situazione che si era creata.

Mi prese dolcemente il collo, appena sotto il mento, e si chinò su di me, appoggiando le labbra alle mie, dandomi un bacio casto.

Si staccò per fissarmi alcuni istanti negli occhi, con una luce quasi selvaggia nei suoi. La mia voce era bloccata in gola, non sarei riuscita a parlare. Si avvicinò ancora e stavolta intuii che il suo bacio non sarebbe stato nuovamente così innocente. Fu allora che il clacson dell’auto dietro di noi strillò fastidiosamente, spezzando la magia.

«Ehm… É verde» mormorai mordendo il labbro, incerta se davvero avessi parlato, tanto la mia voce era sembrata uscirmi dalla bocca robotica. Roy emise una sottospecie di ringhio scocciato ma rise:

«Che semafori frettolosi avete qui in Italia».

Annuii sentendo le mie membra tutte agitate, come se mi stessero mettendo in allerta. Sentivo caldo e freddo ma anche un misterioso incremento di energia che aveva iniziato a scorrere nel mio sangue.

Mi percepivo agitata, sudavo e tremavo, la mia voce sembrava essersi persa da qualche parte nei meandri del mio organismo, temevo che non sarei più riuscita a parlare.

Stringevo le gambe e tenevo le mani congiunte in grembo, con la testa abbassata. La mia mente era confusa, l’intero corpo lo era: volevo pensare, ma a cosa avrei dovuto pensare? Volevo parlare, ma cosa potevo dire? Sospirai ed abbassai il parasole dell’auto per guardare che aspetto avesse il mio sguardo.

Spalancai gli occhi e misi una mano sulla bocca, per soffocare quel gemito di stupore che cercò di salirmi dal caro amico diaframma: le miei iridi erano d’oro e per la paura che mi assalì fui sul punto di piangere.

«Roy… che cosa mi hai fatto?» balbettai.

Lui si era fatto freddo e teneva lo sguardo fisso sulla strada. Il sorriso tornò subito e rispose: «Non sono io, honning. Sei tu così».

Stavo per ribattere ma notai che il colore stava tornando normale, e rimasi con volto ebete a guardare quella magia. Mi sfiorai le ciglia quando, infine, nuovamente i miei occhi furono verdi, e nonostante il panico iniziale, finalmente passato, non potei fare a meno di pensare a quanto erano diventati belli.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta della sua esistenza: ha poche amiche, i genitori vivono in un altra città, è single e non ha mai avuto grandi esperienze. Vive sola a Sarnico, un piccolo paese della provincia di Bergamo che lei definisce vuoto e monotono, dove la gente si affolla soltanto nel week end e nelle stagioni calde. Scoprirà grazie al suo intuito che la sua datrice di lavoro, nonchè migliore amica, Lisa Amaya, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana, praticante di magia bianca. In particolare la sua vita subirà un repentino mutamento quando casualmente conoscerà il misterioso Roy…

Link per l’acquisto: http://www.temperino-rosso-edizioni.com/catalogo-casa-editrice/il-giglio-nordico

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Lidia Del Gaudio

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Lidia Del Gaudio ed al suo romanzo

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Ciao Lidia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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Grazie a voi per l’ospitalità e per possibilità che mi date.

1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Questo romanzo nasce dalla visione di un film di qualche tempo fa, intitolato Orizzonte perduto, nel quale si ipotizzava l’esistenza di un luogo tra i monti dell’Hymalaia, dove non esistevano morte e sofferenza. Ecco, su questa idea ho cominciato a scrivere la storia due amici innamorati della stessa donna e di un paese straordinario. Il resto è venuto da sé.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia? 

Il romanzo si sviluppa nel tempo, a ritroso, quindi siamo a Roma nel 2008 o anche a Parigi tre anni prima e a Londra nel 1968. Tuttavia le azioni più importanti e intense si svolgono a Sensini, un meraviglioso paesino abbarbicato sul promontorio di Punta Capovento.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse i miei personaggi non sembrano molto simpatici all’inizio, ma via via che la storia avanza cominciano a scaldarsi e a scaldare il lettore, spero, soprattutto perché si lasciano scoprire nel profondo. Speciali anche perché vivono una storia speciale in un posto speciale, innamorati di un amore speciale e altruista.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che la forza di questo romanzo consista soprattutto nella struttura con cui l’ho concepito. La storia va a ricomporsi pian piano come un mosaico, partendo da un presente, in cui sembra già tutto accaduto, per raccontare gli avvenimenti passati. Allo stesso tempo nel presente si va sviluppando una nuova storia che si conclude con un colpo di scena inaspettato che riporterà tutti gli avvenimenti nella giusta dimensione. Altra particolarità è che ogni personaggio racconta il suo pezzo di verità, il suo punto di vista.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Di sicuro sono legata a Il Segreto di Punta Capovento perché, anche se edito dopo altri, è il primo romanzo che ho scritto, a più riprese, e i suoi personaggi mi hanno fatto compagnia per molti anni, giorno e notte. Difficile dimenticarli, quindi. Sono altrettanto legata però anche al primo romanzo pubblicato I Colori del male, soprattutto per il gradimento che ha ricevuto dai lettori.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non ho esperienze di self, ma non mi sento di escluderlo in futuro. Finora ho pubblicato con piccole case editrici, tutte NOAP e molto serie, quindi la mia esperienza in questo senso è positiva, tranne per il problema della distribuzione in libreria, che sappiamo quasi inesistenze (e non per loro colpa) per questo tipo di editori. Resta il fatto che a mio parere, anche se piccolo, l’editore resta un punto di riferimento, la garanzia di aver ricevuto una valutazione e in molti casi, come avvenuto per la mia raccolta di racconti Pillole (di follia quotidiana), per esempio, un editing tradizionale durato quasi un anno, che mi ha resa molto più consapevole e insegnato nuove cose sulla scrittura.   

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché si divertiranno. Un libro deve far riflettere, aprire nuovi orizzonti, concedere un momento di svago. Io non ho certo la pretesa di poter fare tutto questo, ma sono sicura che i lettori saranno coinvolti nella storia e non potranno più staccarsene fino alla fine.

8.Piccolo estratto

(Piana di S. Andrea, Aprile 1969)

L’850 presa a noleggio arrancava sulla salita. Kate aveva le guance arrossate nonostante la visiera di paglia le coprisse tutto il viso. Posò la mano scarna sul ginocchio del suo compagno.

“Sei stanco? Perché non ci fermiamo un po’?”

“E tu?” disse subito Robert in preda alla nuova preoccupazione, oltre alle solite per Kate, di dover guidare tenendo la destra e senza conoscere il percorso.

Per un attimo i loro occhi si incrociarono, poi scoppiarono a ridere.

“Non so se faccio bene a dartela vinta, stai diventando troppo esigente e capricciosa, Venezia, Firenze, Roma… Non credi che sarebbe ora di tornare?”

Lei lo guardò di traverso, il sorriso era scomparso e Robert se ne rammaricò.

“Non ti arrendi mai, a quanto pare.”

“I tuoi stanno in pensiero e anch’io.“

“Hai promesso.”

“Sì.”

Il braccio di Kate risalì ad avvolgergli le spalle, le dita gli accarezzarono la nuca.“Sto bene, lo vedi anche tu, ma quando non ce la farò, sarai il primo a saperlo. Ora però possiamo andare al mare?” Si tolse il cappello e lo lanciò sul sedile posteriore, infilò le dita nei capelli mossi e biondi, come per liberarli all’aria, afferrò la cartina stradale dal portaoggetti del cruscotto.“Ma dove siamo, l’hai capito?”

“Purtroppo sei una pessima navigatrice”, sbuffò Robert, rallentando davanti al bivio apparso all’improvviso sulla strada.“E ho fatto male a fidarmi di te, a parte il fatto che in questo paese i cartelli stradali nemmeno li conoscono…”

“Sulla mappa la costa sembrerebbe a due passi, ma non vedo segnata nessuna strada per arrivarci. Forse abbiamo sbagliato qualcosa al bivio, qui si continua a salire”, si lamentò lei sporgendosi dal finestrino aperto. Mise fuori il braccio. “Aspetta, aspetta, forse dobbiamo svoltare ancora.”

“Ok, vado a vedere.”

Robert accostò e scese, si arrampicò sulla collinetta di lato alla strada, c’era uno spuntone di roccia, s’aggrappò a quello e si guardò intorno, poi ridiscese con un salto e, badando a non perdere l’equilibrio, ripercorse il declivio fino all’auto. Era sudato, ma sorridente, si passò un fazzoletto sul viso per tamponarsi.

“Proprio così, hai ragione, cambiando prospettiva si vede il mare laggiù in basso.”

“Allora siamo sulla strada giusta, hai visto come sono brava?”

“Si, bravissima.”

Presero a destra, ben presto l’asfalto si restrinse e si trovarono su un tratto scavato nella montagna, lo strapiombo da un lato e, dall’altro, un muro di roccia friabile contenuto da una rete metallica. Il parapetto consisteva in blocchi di muro alternati a tubolari di ferro attraverso i quali si vedeva solo azzurro.

“Accidenti, fa impressione”, mormorò Kate, tenendosi al sedile, come se questo potesse impedirle di precipitare. Robert vide arrivare l’imbocco di un vecchio tunnel e sospirò.“In ogni caso questo viaggio ha i suoi vantaggi, almeno non c’è nessuno che mi obbliga a tagliarmi i capelli.”

Scoppiarono a ridere ancora, lui scalò la marcia e si infilò in galleria.

9.Trama del tuo libro + link per l’acquisto

Giulia e Ted si sono separati bruscamente tre anni prima e le loro vite sono ormai un disastro. Lei è finita nella spirale della depressione, lui condivide sesso e avventure con Walter, amico suo da sempre. Al risveglio in ospedale, dov’è arrivata per una overdose da farmaci, Giulia ripensa al racconto che Capitan Nadìr, padre di Ted, le ha fatto su Sensini, piccolo borgo di mare, incastonato sul promontorio di Punta Capovento. Si tratta di una leggenda che potrebbe aiutarla a ritrovare sé stessa e l’amore perduto e per questo decide di farsi accompagnare a Sensini da Ted con il pretesto di una vacanza. Il soggiorno pare avere un benefico effetto, tante vecchie incomprensioni sembrano mitigarsi e l’amore torna a infiammare le notti dei due innamorati. Qualche settimana dopo, però, li raggiunge Walter, preoccupato dal silenzio dell’amico. Rivedere Giulia è uno shock anche per lui, soprattutto gli rimorde il ricordo della segreta notte di passione che ha trascorso con Giulia qualche tempo prima. Dopo una gita in barca, nella quale Giulia cercherà di far vivere la leggenda, ma che quasi costerà la vita a tutti e tre, il tradimento verrà confessato e le illusioni si infrangeranno di nuovo. Ted cercherà di chiudere per sempre la sua infelice storia, senza sapere che la magia del promontorio sta facendo il suo corso, come già avvenuto per i suoi genitori quarant’anni prima.

Link per l’acquisto: http://amzn.to/1YGxMGS

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA