Dolores un opera di E. Baker

LE PRIGIONI CHE NON SI VEDONO

4

Fotografia di Pino Montisci

Volutamente a pochi giorni dalla tanta chiacchierata festa della donna, vi parlo dello spettacolo teatrale Dolores, opera di E. Baker, trasposta magistralmente in lingua italiana sotto la regia di Adriana Milani senza perdere di significato ed emozionalitàNella pittoresca e quanto mai insolita “Isola casa teatro”, prendono vita le vicende di Sandra (Lisa Vampa) e Dolores (Margherita Remotti), due sorelle, due mondi apparentemente opposti ed inconciliabili. La prima, classica donna di casa, remissiva e premurosa verso la sua famiglia, tanto da essersene succube. La seconda, una mala femmina che non riesce a trovare il suo posto nel mondo, alla costante ricerca di una stabilità e di un equilibrio, reduce dall’ennesima catastrofe amorosa. L’apparente quiete domestica di Sandra viene interrotta nell’unico momento di pace e serenità dalla chiassosa ed irruente Dolores, perennemente vittima di situazioni surreali e latrice di sventure. Un’opera la cui trama si svolge nell’arco di poche ore tra le mura domestiche, un viaggio nei ricordi e in un passato di violenza ed ignoranza. Lisa Vampa e Margherita Remotti, uniche interpreti sul palco, regalano uno spettacolo intenso e realistico. Una storia forte senza troppi fronzoli che tuttavia non manca di ironia e sarcasmo, capace di illuminare la scena con vicende di celata normalità del tanto criticato sesso debole, dotato il più delle volte di una forza al di là del possibile.

simbolo

Home – Indice Teatro

Nuovo Cinema Paradiso un film di Giuseppe Tornatore

Una perla tutta Italiana

1.jpg

(Voto 9 su 10)

Da verdere? Assolutamente SI

Giuseppe Tornatore, con questo film uscito nel 1989, riesce a creare un’opera di rara bellezza, un vero e proprio viaggio nel tempo e nella memoria. Un piccolo paese siciliano, arretrato e pittoresco, un mondo nel mondo, dove tutto è scandito dai consueti riti di una piccola comunità estranea alla realtà moderna. L’avvento del cinematografo tuttavia arriva ad allietare le ordinarie vite dei suo abitanti, con la sua innovativa trasgressione, parroco permettendo. Per Totò, piccolo monello del paese, il cinema è qualcosa di più che un semplice passatempo, rappresenta infatti un richiamo magnetico e viscerale verso un mondo fantastico che gli permette di sognare. Lottando contro le avversità ed il rischio che l’uso del proiettore comportava all’epoca di ambientazione, Totò riesce a conquistare il proiezionista del cinema locale, il saggio e paterno Alfredo, prendendone il posto. La situazione tende tuttavia a cambiare in fretta ed Alfredo è visionariamente consapevole che il piccolo Totò può diventare di più che un semplice proiezionista. Lo esorta così a lasciare il paese natale per scoprire il mondo.Un film delicato, che tocca tutti i luoghi comuni dell’epoca in cui è ambientato, con grandi e piccoli drammi, lasciando tuttavia spazio ai sentimenti cordiali, romantici ed impossibili di un’epoca ormai lontana.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Recensione per Skeggia 8 di Nevill

Appassionante

1.jpg

Nera metalizzata con inserti psichedelici”, è così che fa il suo ingresso Skeggia, l’aeromobile futuristica che dà il nome al romanzo. La protagonista è Didi Reynolds, una cacciatrice di taglie con la passione per le corse e per il suo collega Ethan. Il libro è ricco di personaggi e di azione. L’autrice è talmente brava che le scene sembra di vederle scorrere sulla pellicola come se fosse un film. Confesso di avere un debole per Dalton, personaggio controverso con cui Didi ha una relazione e mi piacerebbe sapere cosa succederà nel prossimo capitolo. Complimenti per trama e stile entrambi a cinque stelle.

Schermata 2016-03-08 alle 14.35.15

Recensioni Skeggia 8 – SAGA

Un grazie a tutti voi!!!

La soddisfazione più grande? Essere letti! 

grazie-di-cuore-mani-a001

EPISODIO I: I segreti dei morigerati 

Skeggia 8 – Episodio I — Recensione di Marco Bartiromo

Fantastica Saga

Leggendo il libro di Eleonora Panzeri mi sono immerso completamente nel Sistema solare di Kos, come un vero abitante del pianeta Era. È fantastico riuscire ad immaginare e vivere un universo parallelo nella contaminata e corrotta megalopoli “Megattica”, presentata dalla nostra autrice come una discarica di cemento e anime. Da una parte la fantascienza, in un Sistema solare ben definito e ricco di popolazioni con caratteristiche e personalità diverse, come gli Org, i Striker, gli Androcob, mentre dall’altra i sentimenti, che in questo contesto resistono, e giocano un ruolo fondamentale soprattutto nella figura della protagonista Didi Reynols, giovanissima cacciatrice di taglie. Una storia che unisce sentimento e adrenalina, toccando l’impossibile, l’odio, l’amore e l’imprevisto. Ogni personaggio di questo romanzo ha una propria identità, una missione di vita, un segreto nascosto che rende questa storia, e, non ho dubbi, le altre che seguiranno, in un intreccio entusiasmante e ricco di colpi di scena. I vari personaggi saranno coinvolti in una missione pericolosa, per salvaguardare l’incolumità di Miranda, capo spirituale della setta dei “Morigerati”, e pertanto vi invito a leggere questo bellissimo romanzo per addentrarvi nelle rocambolesche peripezie che si susseguiranno. Una Saga che mi ha entusiasmato tantissimo, e consiglio vivamente di leggerla, in attesa delle prossime avventure nell’Episodio II.

1