Automata un film di Gabe Ibáñez

Pellegrinaggio radioattivo

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(Voto 4 su 10)

Da vedere? No

Realizzare un bel film di fantascienza non è semplice, serve fantasia, creatività e l’incredibile capacità di inventarsi qualcosa di unico ed originale. Il regista Gabe Ibáñez nel suo Automata non riesce assolutamente a fare nulla di quanto servirebbe per rendere questo film memorabile, particolare o quantomeno passabile. L’idea che l’umanità si impegni per auto-distruggersi è tristemente plausibile. Non stupiscono le didascalie iniziali che ci presentano una terra del futuro ormai scarsamente popolata e per buona parte radioattiva. Nelle rare zone ancora abitate, gli uomini decidono di creare dei robot al fine di demandare loro la costruzione di un muro volto a proteggere le città (da chi e da cosa non è dato saperlo con chiarezza, sembra da altri umani ma non viene spiegato nulla del contesto sociale). Più o meno come in Io Robot anche in Automata vengono impostati sugli androidi due protocolli, al fine di renderli sicuri e al servizio della razza umana. Il protagonista di questa storia è Jacq Vaucan (Antonio Banderas), un assicuratore della società robotica Roc Robotics Corporation, che si imbatte in alcuni droidi manomessi ed è costretto a vivere in una città fantasma in cui, per motivi sconosciuti, vengono trasmessi non stop enormi ed inquietanti ologrammi a sfondo pornografico. Anguste e deprimenti anche le case abbienti che tuttavia non sono prive di gioiellini tecnologici come aveva invece preannunciato il prologo del film. Come in Io Robot, di cui questo film è una copia sbiadita, si apre in maniera scoordinata ed incoerente la caccia ai robot difettosi, in un lungo pellegrinaggio nel deserto radioattivo da cui Vaucan esce miracolosamente indenne. I personaggi restano superficiali al pari di perfetti sconosciuti e le macchine stesse, che in questa tipologia di film cercano sempre di attrarre l’empatia e la simpatia del pubblico, appaiono come dei traballanti e confusi ferri vecchi che non suscitano né sentimenti né emozioni. Si salvano solo gli attori, in particolare Antonio Banderas (qui anche produttore), capace di interpretare il suo ruolo al meglio in un film senza trama e di regalare al telespettatore una parvenza di sentimento. Un commento a chiudere sulla colonna sonora del film, che ne supporta egregiamente i momenti salienti generando un effetto suspense non trascurabile.

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Oggi Con Noi – Anna Genchi

Ciao Anna e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Risposta : Il mio romanzo nasce un anno fa, ad aprile del 2015. Avevo la storia in mente da tempo, ma non l’avevo mai trasferita su carta. Poi un bel giorno ho iniziato e un mese e mezzo dopo, la prima bozza era finita. Le prime righe del libro nascono ascoltando una canzone, ed è principalmente dalla musica che traggo le maggiori ispirazioni. A spingermi, però, è stato anche un periodo particolare che ho vissuto e il bisogno di sfogarlo, scrivendo.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il mio romanzo è principalmente ambientato a Londra, nella Londra moderna dei giorni nostri. Tra quartieri diversi, più o meno abbienti della città.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Emily rappresenta il ghiaccio; è una ventiseienne forte, indipendente, sola, orgogliosa, incapace di chiedere aiuti altrui, fredda. Laurie invece è caldo come il fuoco, illegalmente bello, intelligente, ironico, con la risposta sempre pronta, altruista, capace solo di donare senza chiedere. E penso sia proprio questo che li rende speciali. Non è la classica storia dove la ragazza indifesa si innamora dell’uomo di potere; è una storia anticonvenzionale, dove i personaggi sono persone vere, quotidiane, molto simili a due ragazzi che si possono incontrare nella vita normale di tutti.

4.  Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza del mio romanzo sono essenzialmente due. Il primo, come specificato nella risposta precedente, è che stiamo parlando di una storia non comune, una storia nuova. Il secondo è che il mio romanzo tocca la parte più intima del cuore; un romanzo è in sostanza una storia che si racconta e la gente ha sempre bisogno di sentire parlare di sentimenti e di eventi che donano speranza, come nel caso del mio libro. Ed è questo il tema principale; Emily ha un forte evento alle spalle, un evento in cui molte ragazze potrebbero ritrovarsi, e la vicinanza di Laurie le dona speranza per risalire dall’abisso. E poi altro tema fondamentale è l’amore, in varie sfaccettature, come si capisce dal titolo stesso.

5. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Guarda mi è stata posta diverse volte questa domanda e io rispondo sempre allo stesso modo. Non lo so il perché. Però so che ci ho messo il cuore e le emozioni in questa storia e quindi è il cuore di chi lo legge che spero di colpire. Quando si scrive per interesse, per un tornaconto personale la gente se ne rende conto già dalle prime pagine, ma quando si scrive aprendo le proprie sensazioni ed emozioni e rendendole pubbliche, quella è già una vittoria a prescindere da chi lo leggerà.

6. Piccolo estratto

All’improvviso mi ricordo di una cosa; gli faccio cenno di aspettare un secondo. Vado in cucina; tiro fuori da un cassetto un piccolo pacco regalo; lo avevo preso per lui pochi giorni dopo esserci lasciati. Avevo pensato di spedirglielo, poi ho sempre desistito; ora mi sembra il momento più adatto per darglielo, spero gli piaccia. Torno da lui in camera e scopro che ha seguito ogni mia mossa con lo sguardo, aggrottando le sopracciglia, incerto e al tempo stesso incuriosito.

<<Questo è per te>>. – tiro da dietro la schiena il pacchetto azzurro e glielo porgo. Il colore l’ho scelto perché mi ricordava quello dei suoi occhi, anche se si avvicinano più al grigio, all’intensità e

alla potenza del colore grigio. Scuote la scatola e la osserva per qualche secondo, prima di decidersi

ad aprirla.

<<Una bussola?!>>. – mi guarda dubbioso.

Gli mostro come funziona. <<Se lungo il tuo percorso dovessi smarrire la strada, questa ti aiuterà

a ritrovarla>>. – sorrido, osservando trionfante la sua espressione.

<<E quale sarebbe la strada giusta?>>.

<<Quella che ti fa seguire il cuore>>.

  1. Trama del tuo libro

Emily ventiseienne irlandese, trasferitasi a Londra, vive da sola, orgogliosamente indipendente, in linea retta con il suo carattere schivo, diffidente, testardo, cuore di ghiaccio. Quando per caso, un caso quasi divertente, incontra Lawrence, per gli amici Laurie, la sua vita prende una svolta. Lui è illegalmente bello, ma soprattutto ha sale in zucca, è intelligente, caparbio, a tratti imbranato, ironico, con la risposta sempre pronta, cuore caldo e amore incondizionato da donare. Una storia anticonvenzionale, non la classica storia d’amore dove il principe azzurro seduce la sguattera. Emily è vittima di un segreto quasi inconfessabile e Laurie è pronto a qualsiasi cosa pur di donarle la speranza, quella speranza che ha perso e che è il messaggio che vorrei trasmettere a tutte le lettrici che si immedesimeranno in lei. I poli opposti quali sono i due protagonisti creeranno un mix di paure, sofferenze, sogni, amore, romanticismo, passione pura e suspense perché con loro, anche quando i giochi sembrano fatti, c’è sempre un segreto dietro l’angolo.

Link d’acquisto:

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

Oggi Con Noi – Flavia Cantini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Flavia Cantini ed al suo romanzo

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Ciao Flavia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il romanzo “Il professionista” è nato durante una mia passeggiata solitaria sulla spiaggia d’inverno in una giornata uggiosa. Mi è venuto in mente spontaneamente anche pensando alla difficile situazione della società attuale e del difficile, e spesso impossibile, rapporto dei giovani e degli over con il mondo del lavoro. In genere l’ispirazione mi viene da un’intuizione, nasce all’improvviso. Non la cerco ma arriva piano piano, sarà che ho una fervida immaginazione e fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

E’ ambientata in epoca contemporanea in Italia, in un piccolo borgo di montagna e poi si sposta in piccole cittadine sul mare.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Il coraggio, la paura, il dover affrontare le difficoltà totalmente da soli potendo contare soltanto su se stessi. E’ una “ferita” interiore, una solitudine di fondo, una malinconia sottile.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Senza dubbio il protagonista è il punto di forza. Un ragazzo buono e sfortunato che, suo malgrado, si trova invischiato in una situazione più grande di lui da cui non c’è via d’uscita. Tocca il tema della solitudine, della povertà, dell’emarginazione, della disoccupazione e anche dell’amicizia fedele e solida, nonostante tutto.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

A questo, “Il professionista” e al fantasy “Esiliato sulla Terra”. Perché entrambi i personaggi, a modo loro, devono affrontare solitudine e difficoltà ma conservano i loro valori e dimostrano grandissimo coraggio, nonostante tutto.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Finora ho pubblicato sia con piccole case editrici che in self. Diciamo che, in entrambi i casi, lo scoglio dello scrittore emergente è la pubblicità, il farsi conoscere e il riuscire a raggiungere più pubblico possibile.

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché ho tentato di scrivere una storia difficile e, ad un certo punto, dal punto di vista del “cattivo” (suo malgrado) lasciandogli la sua umanità.

8.Piccolo estratto

“Prego, si accomodi. Questo è l’ufficio del Capo. Parleremo in tutta tranquillità” disse ancora l’uomo, indicando una porta a vetri sulla destra che si affrettò ad aprire.

Saverio entrò sforzandosi di mantenere un atteggiamento calmo e sicuro e, subito, un uomo sulla cinquantina si alzò e gli diede un caloroso benvenuto con una vigorosa stretta di mano.

“La stavamo aspettando. E’ sempre un piacere incontrare giovani volenterosi con cui poter sperare di avviare una proficua collaborazione. Ma si sieda pure” continuò, indicando una poltroncina (uguale a quelle dell’ingresso) al ragazzo che stava impacciato al centro della stanza.

Si sedettero tutti e tre “nell’angolo relax” ricavato accanto alla finestra in quell’enorme ufficio che ospitava anche una libreria in noce con volumi pregiati, un divanetto francese a due posti bianco, una scrivania in noce e due esemplari ben curati di bamboo medi.

“Caffè, liquore, cocktail, acqua? Cosa gradisce?” chiese poi il Capo sorridendo.

Saverio, in evidente soggezione, optò per un bicchiere d’acqua naturale.

“Bene, passiamo alle presentazioni. Io mi chiamo Francesco e lui è Daniele, il mio assistente o braccio destro che dir si voglia. Lei è…? Va bene solo il nome, per ora”.

“Saverio” rispose il giovane schiarendosi un poco la voce. Non sapeva perché ma avvertiva una strana sensazione, come se qualcosa lo mettesse in guardia da quello che non sembrava un convenzionale colloquio e da quelle persone forse anche troppo gentili.

“Ah, benissimo. Abbiamo ricevuto la sua mail. Ci racconti un po’ di lei”.

Il ragazzo sorrise e cercò di superare la timidezza focalizzandosi sui punti chiave del suo curriculum e delle sue esperienze.

“Ho venticinque anni, mi sono laureato in Architettura, ho seguito corsi di design anche al di fuori dell’ambiente accademico, ritengo di avere una buona capacità di relazionarmi con gli altri…”.

I due sembravano ascoltare distrattamente e lo interruppero a metà discorso.

“Bene, bene” il Capo si accese una sigaretta e fissò Saverio negli occhi per domandargli: “Ora, come sa, noi non ci occupiamo di Design ma di altro. Come si pone di fronte all’eventualità di svolgere un lavoro diverso da ciò per cui ha studiato?”

Saverio rispose prontamente: “All’inizio io mi accontento, il periodo è davvero difficile e non vi nascondo che un lavoro mi farebbe più che comodo”

“Qualsiasi lavoro?” insistette il signor Daniele.

“Sì… direi di sì, non credo di avere molta alternativa purtroppo, almeno non per il momento”

Il Capo annuì pensieroso e accartocciò la sigaretta in un posacenere d’argento.

“Noi siamo ben felici di ampliare l’organico, di avere nuovi collaboratori ma il lavoro che proponiamo non è per tutti. Io posso farle una proposta. Ma” aggiunse serio passando al tu “parliamo di cose che potrebbero non farti piacere”.

9.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Il romanzo “Il professionista, di genere drammatico, è ambientato nell’attuale crisi economica.

Saverio, un giovane laureato volenteroso che versa in condizioni di tragica povertà, dopo aver cercato disperatamente e inutilmente lavoro, un giorno riceve una mail di convocazione a un colloquio da parte di un’Agenzia di Assicurazioni. Fiducioso, va al colloquio ma, una volta lì, scopre che l’Agenzia è tutta una copertura per una rete di killer “regolatori di conti” che cercano sempre nuovi collaboratori. Il ragazzo è spiazzato, non potrebbe mai immaginare di uccidere qualcuno. Ma, ormai, i capi dell’Organizzazione lo hanno visto, conoscono il suo nome e i suoi dati e non vogliono testimoni scomodi. L’unica soluzione è accettare. Ma a che prezzo?

LINK PER L’ACQUISTO: il romanzo sarà presto disponibile pubblicato dalla casa editrice LETTERE ANIMATE.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Leonardo Ulisse

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Leonardo Ulisse  ed al suo romanzo

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Ciao Leonardo e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro nasce da un’esigenza personale, ho vissuto una storia d’amore e l’ho fatto da solo, forse troppo giovane o forse troppo solo da aver ingigantito tanto il sentimento quanto lento è stato il suo ridimensionamento. La raccolta è la concretizzazione di questo percorso, giunto al suo termine.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia non ha luogo né tempo, per quanto si possano percepire alcune nozioni di spazio e tempo essere sono celate volontariamente, come altre indicazioni, per lasciare al lettore maggior spazio.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

La raccolta è scritta in prima persona, la voce narrante guarda ad una ragazza e per lui esiste solo lei, quindi gli altri se vengono menzionati lo si fa, esclusivamente, in funzione dell’oggetto del suo amore. Lui vive in funzione di lei fino a quando si arrende al tempo e più che voltare pagina cerca di bruciare l’intero libro

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il tema principale è l’amore, l’amore non visto come semplice passione, ma un amore stilnovistico, totalizzante. Lui vive immerso nel suo amore ed ogni ritorno alla realtà è sfiancante, distruttivo ma poi, quando si accorge che il peso di questo amore è troppo, decide di rinunciarvi, e quello che apparentemente sembrava distrarlo dal sentimento diventa l’aria che gli dà respiro. La forza del romanzo sta nella sua romanzata verità, per quanto possa apparire costruito, l’osso, compreso l’evoluzione finale, è reale, provato sulla pelle. Il punto di forza è la dimostrazione che chiunque possa innamorarsi e soffrire per amore può comprendere che si va avanti, ci si può rialzare ed essere più forti di prima.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il testo è pubblicato il self-publishing, e non l’ho passato al vaglio delle case editrici semplicemente perché essere mi avrebbero promesso una pubblicazione sotto lo sborsamento di denaro, non amo chi specula sui sogni e passioni altrui. La mia scelta è stata dura ma ponderata, ho scelto di pubblicare con uno pseudonimo e mantenere l’anonimato, può essere delle più tristi se si pensa al numero di vendite che è minimo rispetto alle vendite che avrei potuto ottenere se avessi rivelato la mia identità, ma la scelta è motivata da un senso di rigetto verso coloro che avrebbero letto il mio libro per il nome che portava sopra. Il self, inoltre ti sprona ad essere il tuo editor, il tuo pubblicitario, non sempre si avranno delle soddisfazioni ma qualora giungessero sarebbero più gratificanti.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Leggere “Silenzi” fa capire che l’amore è sempre positivo, il un passo il narratore affermerà “Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in te” e come ho già detto cerco di far capire che una ferita d’amore non è la fine della vita ma una prova che quando viene superata dà una forza nuova

7.Piccolo estratto

PRIMO ESTRATTO: Non ho intenzione di dimenticare il passato, voglio solo andare avanti, da solo. Dopo te non mi accontento della compagnia di chiunque. Ho accantonato i nostri ricordi in una zona della mente in cui non vado spesso, ogni nostra immagine è una lacrima che lacera la mia corazza, quella che ho costruito con fatica per anni, ogni lacrima lacera la mia anima. Se nessuno mi ha mai visto piangere, non significa che non sto annegando dentro, cazzo gli dovevo insegnare a nuotare. Torna anche in altre persone ma torna! Torna, non tu che sei andata via e stai forse cambiando, forse imparando a fingere di essere cambiata. Torna, amore.

“Sarà colpa tua il mio successo o insuccesso, sarà colpa tua il mio cinismo” Ti ricordi quando una sera in macchina ti dissi questa frase? “Queste parole sono state utili” ora mi chiedo che cazzo significavano queste parole. Non eri mia. Utili a chi? A cosa? Una pillola per il mal di testa che cura il mal di stomaco non funziona. Ricordo quella sera come se fosse ieri eppure con te tendo a dimenticare.

SECONDO ESTRATTO: Mi sto accorgendo di essere paradossale, sono la persona più contraddittoria che io conosca, ma anche l’unica.

Ti ho chiesto “Lo ami?” avrei dovuto chiederti “mi ami?”, forse la risposta sarebbe stata diversa ma quel sì l’avrei preferito alla seconda domanda anche se stavolta non ci cado di nuovo dentro. Prendo le distanze, stavolta non mi faccio fregare. Come faccio dopo anni a stare di nuovo a questo punto? Come fa a restarmi ancora l’amaro in bocca? Forse ricordarmi di ciò che ha creato delle voragini lascia sempre l’amaro in bocca.

Perché lui e non me? Perché ami un altro, cosa ha più di me? Sono domande troppo irrazionali per avere una risposta, eppure vorrei poterla pretendere. Quando teniamo ad una persona dobbiamo giocarci tutte le carte in nostro possesso, anzi possiamo anche falsificarle ed io non l’ho fatto.

TERZO ESTRATTO: Eri come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Sono passati mesi da quella sconvolgente scoperta, e spesso ho pensato di ricontattarti ma ho desistito sperando che lo facessi tu per entrambi. Ho capito che non mi importava del tuo lato oscuro, che se l’avessi conosciuto non mi sarei tirato indietro. Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in TE.

Stupidamente inamorato

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Si può amare senza dirlo? A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, anche a delle lettere mai ricevute. Mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza. L’amore stanca quando ad amare si è soli

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Emanuela Aprile

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto ad Emanuela Aprile  e al suo romanzo

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Ciao Emanuela e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

 

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato in un periodo delicato della mia vita. Attraverso la scrittura sono riuscita a dare libero sfogo alle emozioni che navigavano nel mio essere. La maggiore ispirazione mi è stata donata dal mio lavoro, con il quale condivido buona parte del mio tempo; per la scelta dei protagonisti invece ho inserito qualcosa di me: personalità, aspetto fisico, esperienze…

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il mio è un romanzo contemporaneo, non ho specificato la data del periodo indicandola. Lo stesso è ambientato in una città pugliese: Monopoli, per esattezza la mia città natale.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I personaggi non sono altro che la nostra fantasia, mischiata alla propria esperienza di vita. Ogni personaggio è speciale, perché fa parte della persona che lo realizza, che lo rende materiale, quasi esistente. Io adoro i miei personaggi perché li ho realizzati come meglio credevo, con le loro sfumature, i loro stati emotivi, la loro personalità. Cosa li contraddistingue dagli altri? Il semplice fatto che sia stata io ad idearli, e in alcuni casi che solo io possa comprenderli fino infondo.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Come dicevo prima il mio è un romanzo contemporaneo, che utilizza un linguaggio fresco e giovanile, dunque facilmente leggibile ad ogni età. Era un po’ quello il mio scopo: dare l’opportunità a tutti di potersi immergere nella lettura e comprenderne appieno la trama. Non posso approfondire illustrando le tematiche, svelerei buona parte dei misteri del romanzo, ma posso anticipare dicendo che i temi sono parecchi ed attuali.

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il sogno che ho di te è il mio romanzo d’esordio, l’ho pubblicato il 30 Marzo su amazon in formato ebook, dunque, non ho nessun contatto con case editrici, almeno per il momento, e posso di conseguenza definirmi una “self alle prime armi”.

6. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Io ho bisogno che le persone leggano il mio romanzo, perchè è di vitale importanza per una scrittrice potersi confrontare con il proprio lettore. Urge la necessità di avere riscontri positivi, come negativi, capire se si è riusciti nel proprio intento, ovvero quello di arrivare dritto al cuore del lettore. Apprezzo quando vengo contattata dal lettore, mi piace confrontarmi con lui, sentire cosa ha da dirmi. Mi reputo una persona molto solare, sarò sempre disponibile con chiunque voglia fare una chiacchierata con me.

7.  Piccolo estratto

Fa freddo, molto freddo. Cerco di aprire gli occhi, ma ogni volta che provo un dolore alla testa me lo impedisce. Dopo alcuni tentativi, con molta difficoltà riesco a socchiuderli. Vedo tutto offuscato e non riesco a muovermi. Mi fa male tutto. Poi ricordo. Un cane ha attraversato la strada e, per evitare di investirlo, sono uscita fuori strada e devo esser piombata fuori dall’auto.

Sento un dolore lancinante all’altezza del mio inguine e per istinto mi porto una mano verso il basso ventre. Capisco di essere bagnata. Riesco a malapena ad alzare la mano per vedere cosa sta succedendo: la mia mano è sporca di sangue. Il mio sangue. Il panico.

No, no, no! Non può accadere, ti prego fa che non succeda!

Il suono di alcune sirene in lontananza mi fa sperare che tutto si metterà per il meglio, ma non ho il tempo di proferire parola perché perdo i sensi proprio mentre sento una voce in lontananza. «C’è una donna. È ferita, sbrigatevi. Portate subito una barella».

Il buio mi avvolge.

8.  Trama del tuo libro + link acquisto

Trama:

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l’amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell’amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all’arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l’angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.

“Farei di tutto per averti qui, tra le mie braccia, anche solo per un istante.
Non ho mai smesso un secondo di pensare a te. Mai.
Ti amo con tutta me stessa.
Tu sarai sempre nel mio cuore.
Sempre, mio piccolo angelo”.

Link acquisto: IL SOGNO CHE HO DI TE di Emanuela Aprile – Realizzazione grafica Winterly Graphics-Covers&Design.

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Link pagina autrice:

https://www.facebook.com/Emanuela-Aprile-autrice-869280479806944/

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata