Oggi Con Noi – Lidia Del Gaudio

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Lidia Del Gaudio ed al suo romanzo

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Ciao Lidia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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Grazie a voi per l’ospitalità e per possibilità che mi date.

1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Questo romanzo nasce dalla visione di un film di qualche tempo fa, intitolato Orizzonte perduto, nel quale si ipotizzava l’esistenza di un luogo tra i monti dell’Hymalaia, dove non esistevano morte e sofferenza. Ecco, su questa idea ho cominciato a scrivere la storia due amici innamorati della stessa donna e di un paese straordinario. Il resto è venuto da sé.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia? 

Il romanzo si sviluppa nel tempo, a ritroso, quindi siamo a Roma nel 2008 o anche a Parigi tre anni prima e a Londra nel 1968. Tuttavia le azioni più importanti e intense si svolgono a Sensini, un meraviglioso paesino abbarbicato sul promontorio di Punta Capovento.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse i miei personaggi non sembrano molto simpatici all’inizio, ma via via che la storia avanza cominciano a scaldarsi e a scaldare il lettore, spero, soprattutto perché si lasciano scoprire nel profondo. Speciali anche perché vivono una storia speciale in un posto speciale, innamorati di un amore speciale e altruista.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che la forza di questo romanzo consista soprattutto nella struttura con cui l’ho concepito. La storia va a ricomporsi pian piano come un mosaico, partendo da un presente, in cui sembra già tutto accaduto, per raccontare gli avvenimenti passati. Allo stesso tempo nel presente si va sviluppando una nuova storia che si conclude con un colpo di scena inaspettato che riporterà tutti gli avvenimenti nella giusta dimensione. Altra particolarità è che ogni personaggio racconta il suo pezzo di verità, il suo punto di vista.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Di sicuro sono legata a Il Segreto di Punta Capovento perché, anche se edito dopo altri, è il primo romanzo che ho scritto, a più riprese, e i suoi personaggi mi hanno fatto compagnia per molti anni, giorno e notte. Difficile dimenticarli, quindi. Sono altrettanto legata però anche al primo romanzo pubblicato I Colori del male, soprattutto per il gradimento che ha ricevuto dai lettori.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non ho esperienze di self, ma non mi sento di escluderlo in futuro. Finora ho pubblicato con piccole case editrici, tutte NOAP e molto serie, quindi la mia esperienza in questo senso è positiva, tranne per il problema della distribuzione in libreria, che sappiamo quasi inesistenze (e non per loro colpa) per questo tipo di editori. Resta il fatto che a mio parere, anche se piccolo, l’editore resta un punto di riferimento, la garanzia di aver ricevuto una valutazione e in molti casi, come avvenuto per la mia raccolta di racconti Pillole (di follia quotidiana), per esempio, un editing tradizionale durato quasi un anno, che mi ha resa molto più consapevole e insegnato nuove cose sulla scrittura.   

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché si divertiranno. Un libro deve far riflettere, aprire nuovi orizzonti, concedere un momento di svago. Io non ho certo la pretesa di poter fare tutto questo, ma sono sicura che i lettori saranno coinvolti nella storia e non potranno più staccarsene fino alla fine.

8.Piccolo estratto

(Piana di S. Andrea, Aprile 1969)

L’850 presa a noleggio arrancava sulla salita. Kate aveva le guance arrossate nonostante la visiera di paglia le coprisse tutto il viso. Posò la mano scarna sul ginocchio del suo compagno.

“Sei stanco? Perché non ci fermiamo un po’?”

“E tu?” disse subito Robert in preda alla nuova preoccupazione, oltre alle solite per Kate, di dover guidare tenendo la destra e senza conoscere il percorso.

Per un attimo i loro occhi si incrociarono, poi scoppiarono a ridere.

“Non so se faccio bene a dartela vinta, stai diventando troppo esigente e capricciosa, Venezia, Firenze, Roma… Non credi che sarebbe ora di tornare?”

Lei lo guardò di traverso, il sorriso era scomparso e Robert se ne rammaricò.

“Non ti arrendi mai, a quanto pare.”

“I tuoi stanno in pensiero e anch’io.“

“Hai promesso.”

“Sì.”

Il braccio di Kate risalì ad avvolgergli le spalle, le dita gli accarezzarono la nuca.“Sto bene, lo vedi anche tu, ma quando non ce la farò, sarai il primo a saperlo. Ora però possiamo andare al mare?” Si tolse il cappello e lo lanciò sul sedile posteriore, infilò le dita nei capelli mossi e biondi, come per liberarli all’aria, afferrò la cartina stradale dal portaoggetti del cruscotto.“Ma dove siamo, l’hai capito?”

“Purtroppo sei una pessima navigatrice”, sbuffò Robert, rallentando davanti al bivio apparso all’improvviso sulla strada.“E ho fatto male a fidarmi di te, a parte il fatto che in questo paese i cartelli stradali nemmeno li conoscono…”

“Sulla mappa la costa sembrerebbe a due passi, ma non vedo segnata nessuna strada per arrivarci. Forse abbiamo sbagliato qualcosa al bivio, qui si continua a salire”, si lamentò lei sporgendosi dal finestrino aperto. Mise fuori il braccio. “Aspetta, aspetta, forse dobbiamo svoltare ancora.”

“Ok, vado a vedere.”

Robert accostò e scese, si arrampicò sulla collinetta di lato alla strada, c’era uno spuntone di roccia, s’aggrappò a quello e si guardò intorno, poi ridiscese con un salto e, badando a non perdere l’equilibrio, ripercorse il declivio fino all’auto. Era sudato, ma sorridente, si passò un fazzoletto sul viso per tamponarsi.

“Proprio così, hai ragione, cambiando prospettiva si vede il mare laggiù in basso.”

“Allora siamo sulla strada giusta, hai visto come sono brava?”

“Si, bravissima.”

Presero a destra, ben presto l’asfalto si restrinse e si trovarono su un tratto scavato nella montagna, lo strapiombo da un lato e, dall’altro, un muro di roccia friabile contenuto da una rete metallica. Il parapetto consisteva in blocchi di muro alternati a tubolari di ferro attraverso i quali si vedeva solo azzurro.

“Accidenti, fa impressione”, mormorò Kate, tenendosi al sedile, come se questo potesse impedirle di precipitare. Robert vide arrivare l’imbocco di un vecchio tunnel e sospirò.“In ogni caso questo viaggio ha i suoi vantaggi, almeno non c’è nessuno che mi obbliga a tagliarmi i capelli.”

Scoppiarono a ridere ancora, lui scalò la marcia e si infilò in galleria.

9.Trama del tuo libro + link per l’acquisto

Giulia e Ted si sono separati bruscamente tre anni prima e le loro vite sono ormai un disastro. Lei è finita nella spirale della depressione, lui condivide sesso e avventure con Walter, amico suo da sempre. Al risveglio in ospedale, dov’è arrivata per una overdose da farmaci, Giulia ripensa al racconto che Capitan Nadìr, padre di Ted, le ha fatto su Sensini, piccolo borgo di mare, incastonato sul promontorio di Punta Capovento. Si tratta di una leggenda che potrebbe aiutarla a ritrovare sé stessa e l’amore perduto e per questo decide di farsi accompagnare a Sensini da Ted con il pretesto di una vacanza. Il soggiorno pare avere un benefico effetto, tante vecchie incomprensioni sembrano mitigarsi e l’amore torna a infiammare le notti dei due innamorati. Qualche settimana dopo, però, li raggiunge Walter, preoccupato dal silenzio dell’amico. Rivedere Giulia è uno shock anche per lui, soprattutto gli rimorde il ricordo della segreta notte di passione che ha trascorso con Giulia qualche tempo prima. Dopo una gita in barca, nella quale Giulia cercherà di far vivere la leggenda, ma che quasi costerà la vita a tutti e tre, il tradimento verrà confessato e le illusioni si infrangeranno di nuovo. Ted cercherà di chiudere per sempre la sua infelice storia, senza sapere che la magia del promontorio sta facendo il suo corso, come già avvenuto per i suoi genitori quarant’anni prima.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

 

Oggi Con Noi – Simone Turri

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Simone Turri ed al suo romanzo

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Ciao Simone e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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Ciao e grazie per avermi dato questa splendida opportunità.

1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

L’idea di scrivere “Brandelli d’anima”, già disponibile in tutti gli store online in formato ebook, e fra qualche giorno anche in cartaceo, è nata da un profondo senso di rispetto e ammirazione per la figura femminile. Ritengo che senza la donna, il mondo sarebbe sicuramente orfano della sua parte migliore. Anche per questo motivo, se non ci fosse la collaborazione fra me e la mia compagna Daniela Mecca, questo e i nostri precedenti romanzi non avrebbero visto la luce. La maggior ispirazione, purtroppo o per fortuna, in questo caso l asi trae da ciò che si apprende dai fatti quotidiani di cronaca che mettono a dura prova la sicurezza e la spensieratezza dell’universo femminile. Diciamo che in questo romanzo abbiamo voluto schierarci proprio dalal loro parte e ne siamo fieri.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nella Dublino dei giorni nostri, con alcune finestre che si aprono in un passato tormentato che riguarda da vicino i protagonisti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I personaggi dei nostri romanzi devono avere la caratteristica fondamentale di essere vivi. Nel senso che devono emergere a tal punto dal romanzo da diventare parte integrante della mente del lettore, che grazie alla sua immaginazione, diventa a sua volta protagonista accompagnandoli lungo il percorso del racconto.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza di “Brandelli d’anima sono molti, ma penso che quello che prevalga maggiormente sia proprio la forza che la protagonista fa scaturire da se stessa nell’affrontare le difficili situazioni che la vita le riserva. I temi toccano le corde dell’emotività, dell’empatia e, del dolore, del rancore, per nulla facili da trasporre in materia vivente sulla carta, ma altrettanto potenti e attuali come messaggi.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Siamo legati a tutti i romanzi e racconti che sono stati pubblicati fino a questo momento. Credo di essere legato anche a quelli che devono ancora vedere la luce, perchè di fatto sono già presenti nella mia mente… Abbiamo iniziato il nostro cammino letterario nel 2012 con la raccolta di racconti horror “Il fiore nero”, per poi passare al thriller psicologico con il romanzo “Il tatuatore”, che ha avuto e mantiene tutt’ora un ottimo successo di pubblico e critica. Abbiamo intervallato questi due lavori con alcuni racconti horror e thriller facenti parte di alcune raccolte a più autori per poi approdare al thriller drammatico di “Brandelli d’anima”. Tutti occupano un posto speciale nel nostro cuore e tutti sono stati scritti con vera passione e impegno.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Fino a questo momento ci siamo sempre affidati alla collaborazione di case editrici perchè crediamo che il lavoro di squadra sia una carta vincente per proporre un prodotto efficace e accattivante. Con GDS, che ha curato “Il tatuatore” e “Brandelli d’anima” si è creata una forte sinergia e complicità e di questo siamo parecchio soddisfatti.

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perchè no?! Scherzi a parte, penso che “Brandelli d’anima”, come anche “Il tatuatore2, siano due romanzi avvincenti, carichi di suspence, che tengono il lettore incollato al romanzo fino all’ultima pagina per stupirlo poi con un finale col botto. Penso che la curiosità che suscitino spinga il lettore a volerne sapere di più e questo è molto importante per chi scrive perché così facendo si crea uno stretto legame fra autore e lettore.

8.Piccolo estratto

“La mattina dopo una sbornia, è sempre un momento arduo da affrontare. Il traumatico risveglio, come avvolti da un pesante strato di bambagia, contribuisce ad affievolire i sensi e rendere impossibili anche i più semplici movimenti. Per non parlare del vorticoso turbinio di pensieri e ricordi che gravitano in testa e del senso di nausea che si sposa perfettamente all’orribile gusto che rimane in bocca. Un insieme di sensazioni che Michelle, affascinante trentottenne di Blackrock, pittoresca cittadina affacciata sul mare della periferia sud di Dublino, conosceva alla perfezione. Non sapeva spiegare il motivo di quel vizio, ma rammentava molto chiaramente la sensazione di puro piacere che provò, da adolescente, la prima volta che le sue labbra incontrarono il sapore deciso dell’Irish Mist, un liquore a base di quattro alcol forti e altrettante erbe aromatiche, con aggiunta di miele di brughiera. Quel sabato mattina si alzò di cattivo umore, per aver terminato la serata senza essere riuscita ad abbordare nemmeno uno straccio d’uomo. Nuda, si diresse in bagno con un’ andatura da zombie, accese la luce e si sedette sulla tazza del water. Una volta terminato, si lavò energicamente il viso, si specchiò e si scarmigliò i capelli rosso fuoco, vista la condizione sciupata in cui serbava.”

9.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Michelle, giovane donna di Dublino, decide di riprendere in mano la propria vita, affrontandola e scontrandosi con una torbida realtà che le ha lasciato un marchio indelebile. Avrebbe dovuto essere un percorso semplice e spensierato, ma un susseguirsi di strani incontri ed eventi rendono tutto molto complicato, fino a quando si troverà costretta a ricomporre il puzzle della sua anima.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Recensione di Valeria Diurno & Luisa Scrofani

Lettura piacevole e trama originale

L’autrice ha creato con originalità un mondo da zero. La Terra non esiste più e ci troviamo sul pianeta Era popolato da due razze indigene (Org e Striker) mentre gli umani, che hanno colonizzato il pianeta, si dividono tra persone normali e Androcob ( individui che hanno sostituito alcune parti del corpo con altre robotiche). La protagonista, Didi Reynols, è una cacciatrice di taglie caduta in disgrazia a causa di una missione fallita che ha causato diversi morti eppure, si capisce da piccoli accenni, che Didi sia stata vittima di un complotto. La ragazza si trova quindi a lavorare per un certo Doc, titolare della Vidrop&Co, cooperativa di cacciatori di taglie nel quartiere di Megalattica, una Metropoli dove la fa padrone violenza e criminalità. Didi non riesce però a rinunciare alla sua più grande passione: le corse clandestine. Non stiamo parlando di macchine, ovviamente, ma di navicelle e, quella di Didi, è la Skeggia8 da cui prende titolo il libro. Il personaggio che mi è piaciuto di più, oltre Didi è Mina. Cacciatrice leale, amica di Didi e donna forte e coerente.
Ritorniamo a Didi e alla sua storia d’amore che, a mio avviso, è più un’infatuazione non corrisposta verso Ethan, perdutamente innamorato di Ariene, cacciatrice scomparsa (e forse, mi chiedo, implicata nel complotto ai danni della protagonista)?
Didi, nonostante questa forte infatuazione per Ethan, si butta tra le braccia del nuovo acquisto della cooperativa: Dalton Blue. Personaggio ambiguo che sembra si trovi in questo gruppo di cacciatori per un motivo segreto. E’ una spia o un semplice ladro?
Skeggia8 è sicuramente un buon lavoro e l’autrice ha dimostrato creatività e fantasia nel creare, come ho già detto, un mondo da zero con regole e personaggi ben definiti. Per questo motivo merita il mio apprezzamento ma spero davvero che, nel prossimo episodio, l’autrice aggiunga qualcosina in più per quanto riguarda la storia d’amore. Ma, questo, è solo il mio lato romantico che parla.

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Oggi Con Noi – Giuseppe Calendi

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Giuseppe Calendi ed al suo romanzo

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Ciao Giuseppe e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

‘Introspezioni’, è una raccolta che comprende una poesia introduttiva ed 8 racconti scritti in periodi diversi, negli anni, mano a mano che partecipavo a Concorsi Letterari di vario genere. Ho deciso di racchiuderli e dar vita a questo libro. L’ispirazione per i miei scritti nasce soprattutto dalla vita reale, dal lavoro ai passatempi ecc.. In ogni storia presente in ‘Introspezioni’ c’è un riferimento biografico, che sia la semplice citazione di una band musicale che apprezzo realmente o il nome di una ragazza conosciuta magari l’estate prima all’interno di una trama oppure un marcato richiamo al mio lavoro di Oss, come ad esempio nel racconto ‘Lo stregone’ dove alcuni utenti di un ipotetico Centro di Salute Mentale vengono accompagnati, da un operatore, ad una conferenza che ha come tema un argomento scientifico.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Trattandosi di racconti vari, non c’è un’unica ambientazione ma contesti e situazioni diverse. Tra queste: una classe scolastica all’interno di un liceo degli anni ’70 in una storia ‘surreale’, una narrazione autobiografica degli anni ’90 che ha come cornice la mia città, San Benedetto del Tronto e poi ancora una sorta di fiaba thriller ambientata nei Carpazi, un aereo in cui si incontrano due studiosi che si recano allo stesso convegno evoluzionistico, un assassino che agisce in Romagna e poi, come scritto finale, la vera storia, in breve, di un uomo atermico che non teme il freddo e gira in costume anche se nevica, un personaggio che è diventato un mito della mia città, che anche in questo racconto rappresenta il luogo dove si svolgono i fatti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse il fatto di vivere situazioni paradossali da persone comuni che nel bene e nel male debbono gestirsi e districarsi nel contesto grottesco in cui si vengono a trovare . .

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Qui vorrei citare le parole di Emanuela Navone, che ha scritto una recensione della raccolta nel suo blog ‘L’antico Calamaio’: “La particolarità di questi racconti, che è anche la loro bellezza, è tutta in questa dicotomia, quotidianità e paradossale. Il lettore non sa cosa aspettarsi, e prosegue nella lettura cercando un senso a ciò che è narrato, oppure cercando l’impossibile nella normalità. Tutta la raccolta, purtroppo un po’ breve, viene divorata in un andamento che ha quasi del ritmo musicale: si parte con il botto, descrivendo situazioni paradossali, per poi andare con lentezza e narrare la quotidianità, per poi riprendere a correre leggendo l’horror… e ancora, quotidianità, paradossale, paradossale, quotidianità, un po’ come una ballata ipnotica, e il lettore immancabilmente è travolto e non può che continuare la lettura, fino alla fine”.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il libro è uscito come Self Publishing, esperienza al momento positiva sia perché mi ha dato la possibilità di rendermi visibile anche senza il ricorso ad una Casa Editrice e sia perché Youcanprint si è dimostrata puntuale, trasparente e veloce nel rispondere a qualsiasi domanda o informazione sul da farsi nei vari passaggi della pubblicazione.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché parla di gente comune catapultata in situazioni a volte estreme, a volte paradossali in cui vengono manifestate le proprie debolezze o le proprie virtù.

7.Piccolo estratto

“Una candida coltre ricopre la città, la temperatura è sotto lo zero, passeri infreddoliti svolazzano in mezzo al gelo. Le palme imbiancate sembrano enormi pupazzi di neve. Sopra l’asfalto, trasformato in un immenso batuffolo d’ovatta, risaltano orme di piedi scalzi: qualcuno è passato sullo stradone senza scarpe. Tirano forti raffiche di vento, i flutti di una violenta mareggiata si infrangono sugli scogli e bagnano la strada, con gli schizzi che arrivano sulla carrozzeria delle auto. Da lontano, fa capolino una sagoma sopra al ponte del torrente, con un cane al guinzaglio. E’ nudo, indossa solo un costume da bagno, cammina con passo veloce, ha la barba folta e i capelli lunghi. Percorre deciso il lungomare, una pattuglia della polizia rallenta, si avvicina e lo ferma…” – (da ‘Il Dio dell’Inverno).

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

‘Introspezioni’, piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse e contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina quotidianità

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

 

Oggi Con Noi – Cristiano Pedrini

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Cristiano Pedrini ed al suo romanzo

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Ciao Cristiano e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

La trama di OPPORTUNITY nasce e prende forma dei primi giorni del 2015, anche se in realtà le prime idee, seppur non ben definite, prendono forma dall’autunno precedente. A dire la verità la scintilla da cui a preso vita si ricollega ad alcuni pensieri che mi sono balenati mentre ero in sella al mio scooter e devo ammettere che è un’esperienza che si è ripetuta più di una volta: evidentemente il senso di libertà che spesso si abbina all’andare in moto per il sottoscritto ha questa controindicazione.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia è ambientata nell’odierna Londra, una città che apprezzo per la sua atmosfera, seppur struggente, le sue infinite contraddizioni e quell’unione tra nuovo e moderno, tra passato e futuro che essa sa così bene amalgamare e presentare ai nostri occhi

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

La storia, che è l’inizio di una trilogia, da molto risalto al vissuto dei protagonisti e alle loro esperienze, dando il giusto spazio ai pensieri, alle sensazioni ed alle emozioni della loro quotidianità.  Ho voluto infatti dedicarmi alla disamina dei risvolti psicologici dei personaggi, sfogliando ogni lato del loro essere pian piano che le esperienze da loro vissute si evolvono, ivi comprese, le loro devolezze: ecco quello che, a mio avviso, li contraddistingue.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Coloro che hanno letto OPPORTUNITY hanno posto in evidenza la semplicità e la piacevolezza della scrittura, l’intreccio semplice e magnetico, la naturalezza con cui il rapporto omosessuale fra un maggiorenne ed un minorenne viene presentato. In esso incontriamo Rey e Julian, i protagonisti. Il primo, è un ventiquattrenne insegnante disoccupato in cerca di lavoro ed il secondo è un diciassettenne, ultimo rampollo di nobile casata: realtà opposte ed apparentemente incompatibili ma solo ad uno sguardo superficiale.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

La passione per la scrittura è una mia vecchia conoscenza: e cerco di tenerla racchiusa in quest’ambito. La scelta del Self rispecchia questo desiderio poiché mi permette di essere pienamente libero di esprimere idee e concetti che mi rappresentano.

 6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

E’ una storia in grado di regalare attimi di autentica emozione e di ricordarci che l’affetto non ha vincoli, né barriere, tranne quelle che solo noi vogliamo erigere.

7.Piccolo estratto

L’uomo non aveva mai visto degli occhi così incredibilmente freddi. La loro tonalità blu, limpida come quella degli zaffiri, contribuiva a renderli tali. Per molti questo colore era considerato il simbolo della calma, della tranquillità e dell’equilibrio, ma per lui era solo un qualcosa da ammirare all’infinito.

Il ragazzino richiuse presto gli occhi, tossendo ripetutamente.

Non era certo in buone condizioni, pensò Rey.

Sembrava aver avuto una giornata peggiore della sua; lo si capiva dai vestiti logori e sporchi, anche se sembravano di buon taglio. Sulla sua fronte scendevano disordinatamente dei capelli neri ma con dei riflessi che non riusciva bene a identificare, forse per via della poca luce che c’era nel vicolo, oppure perché erano semplicemente sporchi.

Anche il suo viso, scarno ed affilato, era provato, ma la sua carnagione candida non era in alcun modo profanata dai piccoli lividi che si vedevano. Credeva di trovarsi davanti ad una maschera di porcellana.”

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Londra, una moderna Babilonia, centro di quel grande impero che giunse, con le sue infinite contraddizioni, a dominare un quarto della superficie delle terre emerse.
Ancora oggi questa città possiede due facce: la prima, severa e austera, retaggio della sua storia e la seconda, moderna e futuristica che si proietta nel tempo cercando di fondersi con la sua tradizione.

In questa città due anime, tanto diverse, quanto all’apparenza opposte, come l’ambiente in cui vivono, stanno per incontrarsi, in modo del tutto fortuito ed imprevedibile e vivere una nuova realtà destinata a cambiare per sempre la loro esistenza.
Rey Foster è un insegnante di liceo senza più un lavoro alla disperata ricerca di un futuro….
Julian Noah Edrington, è l’ultimo discendente di un casato prestigioso ed è tormentato dal proprio passato.

Opportunity è l’inizio della loro storia, dedicata come per molti di noi all’infinita ricerca di noi stessi e di ciò che ci completa.

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata