Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Questo romanzo è nato da una mia recente esperienza che mi ha avvicinata al mondo dello sciamanesimo, e sono proprio tutte le persone che ho conosciuto ad avermi ispirata nella stasura di questa nuova storia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia si ambienta tra Swann City, Lioness e Vessell in tempi moderni, città che esistono veramente sul territorio italiano, ma amando il fantasy ho voluto dare quel tocco di magia alla storia, facendo riferimento ai nomi veri e trasformandoli.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Rifacendomi alle caratteristiche di chi mi ha ispirato nella creazione del personaggio, posso dire che i miei personaggi sono individui alquanto particolari, tutti legati al proprio cammino di crescita.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Secondo me questo romanzo è un po’ una novità, in quanto i protagonisti ed i temi che tratto sono tutti legati allo sciamanesimo, alle materie olistiche ed alla natura, dove si mescolano l’amore, la paura dell’ignoto e la rivalità tra Spiriti.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Come già dissi in un’altra intervista, ritengo che entrambe le possibilità vadano prese in considerazione, perché entrambe hanno il loro perché.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perchè è semplicemente unico, una storia legata alla realtà dalla quale si possono trarre insegnamenti che io stessa ho appreso dal mio Maestro… e vi confesso che lui odia esser chiamato così :))

7.Piccolo estratto

«Non spero più, a dire il vero. Guardavo solo il movimento delle nubi» risposi con un sospiro.

«Mai smettere di sperare, il Caso non fa mai le cose a caso».

Rimasi in silenzio a studiare il suo volto: non lo avevo mai visto, prima di allora, ma dovetti ammettere che era un ragazzo anche molto carino, nella sua semplicità. Aveva un’espressione dolce e penetrante insieme.

«Sto passando brutti periodi, ultimamente».

«Lo vedo, i tuoi occhi sono cupi e tristi. Hai l’aria di chi è stato o si trova in un mare di guai».

Annuii. «Spero di guadagnare un posto in Paradiso, almeno».

Il giovane ridacchiò: «Non credo al Paradiso ma alla Reincarnazione»

Puntualizzò. «Beh, ma se proprio tu ci credi, posso darti un aiuto a fartelo guadagnare questo posto».

«Era per dire» feci un’alzata di spalle. «Sono scettica sull’idea che esista un luogo splendido dopo la morte».

«E della Reincarnazione cosa pensi?».

Lo occhieggiai di sottecchi, arricciando il naso: «Se è vero ciò che si dice… credo di aver fatto cose veramente brutte in una vita passata, per essermi ritrovata così ora».

Rise di nuovo: aveva un bel sorriso, raggiante ma beato allo stesso tempo. Dava l’idea di una persona che non sapeva minimamente cosa volesse dire provare rabbia, ansia e tristezza. Però riuscì a contagiarmi e gli domandai:

«Come me lo fai guadagnare il posto?».

«Dove devo recarmi per il Municipio?».

Mi venne istintivo trarre un sospiro e fare una risatina: aveva semplicemente bisogno di un’indicazione stradale, che fui lieta di dargli. Fu un modo bizzarro per attaccare bottone e chiedere dove si trovassero gli uffici amministrativi. Paradiso, Reincarnazioni. Discorsi ben lontani dal mio essere.

«Piacere, comunque, sono Astrid» dissi porgendogli la mano, che lui strinse con delicata fermezza.

«Io sono Connor».

Inclinai il capo, inarcando un lato della bocca. Era un nome ben poco comune il suo, quasi quanto il mio, ma mi piaceva molto.

«Hai un bel nome…» mormorai percependo un improvviso senso di impotenza e imbarazzo davanti a lui che, non so perché, mi sembrò improvvisamente l’icona di tutto ciò che al mondo non si poteva spiegare.

«Anche il tuo nome è carino» ammiccò senza malizia, ma fu un semplice gesto che riuscì a spiazzarmi in un istante.

8.Trama del tuo libro

Astrid è certa che la sua esistenza non abbia una minima ragione: si sente una nullità, pensa di non avere un futuro e invidia la sua amica Ginger che ritiene avere una vita che sembra completa. Eppure non immagina quanto il cambiamento possa essere vicino, nascosto negli occhi di un giovane dall’aspetto di un normale trentenne, Connor. Astrid non sa chi sia, non l’ha mai visto, ma dal primo incrocio di sguardi sentirà una sorta di attrazione e timore reverenziale verso di lui. Quando Astrid scoprirà la sua identità sarà per lei il momento di fare delle scelte, e sarà obbligata ad affrontare il misterioso Leopardo del Crepuscolo…

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Simone Colombo

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Simone Colombo ed al suo romanzo

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Ciao Simone e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Radio Heads si è sviluppato a partire dall’assiduo ascolto della band semi omonima, con la domanda “se la testa funzionasse come una radio, cosa accadrebbe?”. Visualizzai una bambina ai confini del mondo che percepisce le onde radio provenienti da un satellite artificiale, finché non riceve anche un trasmissione anomala: una richiesta d’aiuto dall’altro capo del pianeta, che la spinge a partire per un viaggio. Il resto del romanzo è scaturito dalle problematiche intrinseche a questo soggetto di base: com’è possibile che una bambina viaggi da sola? Che mondo e che pericoli trova lungo il suo cammino? Ci sono altri come lei? Chi la sta chiamando? Ho cercato con tutte le mie forze di rispondere ad ogni domanda, anche la più scabrosa, per evitare ingenuità e dare corpo al romanzo.

Le mie ispirazioni sono varie, sia letterarie che non. In questo romanzo un ruolo fondamentale gioca l’immaginario post apocalittico tipico di manga e anime giapponesi, romanzi e film di fantascienza, ma soprattutto un mix di cultura pop di tutti i tipi. Le fonti sono veramente tante, c’è tanto citazionismo nascosto nel romanzo, dalla musica al cinema, dalla storia dell’arte al fumetto, dalla mitologia alla fenomenologia tecnologica. Radio Heads è anche un gioco di generi, l’ambientazione aperta mi ha permesso di inserire di tutto, persino il western e il pulp. La fantascienza per me è solo un modo per raccontare il nostro mondo in modo nuovo, magari più interessante e accattivante, è una potente metafora per mettere tutto sotto una lente di ingrandimento e cercare di capire dove stiamo andando.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia si svolge in un futuro post-catastrofico, il mondo è stato praticamente resettato di ogni cultura e tecnologia. Gli insediamenti umani, sparsi e spesso isolati, vivono a diversi stadi evolutivi gli uni dagli altri. Il passato è leggenda, come gli antichi cyborg: si sa che sono da qualche parte ma nessuno li ha mai visti, l’unica prova è un satellite artificiale ancora attivo in orbita, che trasmette segnali radio ai cosidetti post-umani, individui in grado di percepirle. Il romanzo percorre questo mondo neo-primitivo da un capo all’altro, seguendo il viaggio dei protagonisti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I tre personaggi principali, Kim, Joshua e Rebecca, sono post-umani in grado di percepire onde radio. Hanno personalità molto diverse tra loro, le tre storie si svolgono su piani temporali diversi, ma sono mescolate nel romanzo e il loro intreccio fornisce paralleismi e ciclicità al lettore.

Kim la conosciamo da bambina e la vediamo diventare donna. L’impertinenza e la testardaggine infantile maturano, grazie alle esperienze e ai traumi che affronta, in un carattere forte e ribelle, cinico e tendenzialmente violento.

Joshua vive ai margini della società, sopravvivendo a malapena ai propri istinti suicidi. È un perdente, depresso, solo al mondo e non particolarmente sveglio, ma dalle risorse inaspettate. Avrà i suoi bizzarri momenti di gloria.

Rebecca è un’entusiasta, guarda il mondo con meraviglia ma ne riconosce le assurde contraddizioni. O la si ama o la si odia.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il maggior punto di forza credo sia la storia di fondo molto semplice, un viaggio, sulla quale crescono personaggi, situazioni e implicazioni complesse, in un arco di tempo ampio e in uno scenario molto vasto. Questo mi ha permesso di esplorare generi diversi e di giocarci, al limite della parodia in certi casi. Il sottofondo fantascientifico si interroga sul rapporto umano-artificiale, ma anche sulle implicazioni ecologiche, apocalittiche e religiose della tecnologia. Dai personaggi scaturiscono tematiche forti, politiche ma soprattutto umane: l’abbandono, la ribellione, la ricerca di sé, la maternità, la violenza, la religione, la depressione…

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito

Ho inviato il manoscritto a molte case editrici. Una di queste mi ha contattato in tempo record, chiedendo un mucchio di soldi, “non pubblichiamo a pagamento, ma gli esordienti hanno bisogno di un grosso lavoro di editing, e gli editor costano” … devo fare nomi? Alla fine il mio manoscritto è stato letto (ed è già una discriminante, non è detto che avvenga sempre) e apprezzato dalle Edizioni Il Foglio, casa editrice dell’Associazione Culturale Il Foglio Letterario, attiva da molti anni e con un catalogo abbastanza vasto. Sono stati molto chiari e disponibili, è una piccola casa editrice, fiera del proprio status di underground che condivido, agguerrita e concentrata sulla qualità.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché è una grande storia, perché ad ogni bivio prende la strada meno scontata, perché ai personaggi può e succede di tutto, senza esclusione di colpi, nessuno è al sicuro. Perché vi prenderà alla testa e alle viscere al tempo stesso.

7.Piccolo estratto dalla quarta di copertina

“Striscia, Kim… ”

Striscia, come il serpente primordiale, come chi non può aspirare ad un’andatura dignitosa ma comunque la anela. Striscia nel bosco, tra pietre, ceppi, alberi accerchianti e creature incuriosite. Kim vede per lo più sagome indefinite, solo ogni tanto rischiarate da un velo di accessibilità. Ma probabilmente non capirebbe comunque cosa sono gli esseri che la osservano, che le passano a fianco, che la minacciano.

“Striscia Kim, ormai sei arrivata… ”

8.Trama del tuo libro

Un viaggio a tre voci in un mondo che cerca di rinascere, devastato e azzerato da Catastrofi leggendarie, attraverso un’umanità culturalmente e tecnologicamente rozza. Una lenta ri-evoluzione ha portato alla comparsa dei post-umani, individui in grado di percepire le onde radio trasmesse da un antico satellite ancora misteriosamente attivo, e dai cyborg celati dietro le quinte del mondo. Uno di loro chiama aiuto da chissà dove. Kim, Joshua e Rebecca, per ragioni diverse, partono per cercarlo. Kim intraprende il suo viaggio da bambina, dal tempio in cui i suoi genitori l’hanno lasciata affinché imparasse, attraverso la meditazione, a non subire la pressione delle onde radio nella sua testa, principale causa di morte per i post-umani. Irrequieta e testarda, affronterà un viaggio che la terrà impegnata per tutta la vita, affrontando pericoli e traumi che la renderanno violenta al limite della pazzia. Ormai adulta incontrerà Joshua, giovane emarginato nella città di New Bethlem. Solo al mondo e con tendenze suicide, Joshua avverte il richiamo del cyborg e parte inizialmente perché costretto alla fuga. Continuerà il viaggio senza sapere bene perché, forse solo per cercare il proprio posto nel mondo. All’altro lato della città di New Bethlem vive Rebecca, artista al servizio dell’ambigua setta del Credo Post-umano. Dubbiosa di tutto ciò che la circonda in città, partirà seguendo il richiamo via radio alla ricerca di risposte sul proprio passato. Un pezzo alla volta, mischiando le tre linee temporali, viene ricomposto il puzzle del presente e del passato del mondo.

9.Link per l’acquisto

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Rosanna Priolo

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Rosanna Priolo ed al suo romanzo

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Ciao Rosanna e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il romanzo è nato per caso, un po’ per gioco, un po’ perché avevo diverse idee che mi frullano per la testa e avevo la necessità di buttarle su carta. Le ispirazioni arrivano da tutto ciò che mi circonda, dai libri letti e dalle persone che mi stanno accanto. Infatti, molti personaggi della mia storia hanno pregi e difetti di familiari o amici.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

L’ultima guerra ha generato caos e il rilascio di polveri sottili, tossiche per alcuni. La terra non è più come siamo soliti conoscerla. Siamo nel 3100, nelle terre di Luxur.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ai miei occhi sono speciali a prescindere perché, in fin dei conti, li ho creati io. La caratteristica che li contraddistingue è il non arrendersi mai e la crescita personale di ognuno di loro. La protagonista è la classica eroina dei romanzi distopici, ma è contornata da amici speciali: Theo, Fefei ed Ella. Theo è sorridente, non si lascia abbattere e ha sempre la battuta pronta; Fefei è la mia preferita. Non parla a sproposito e la sua particolarità sono i capelli variopinti; Ella, invece, è una tipa tosta, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti forza credo siano la semplicità e la fluidità della scrittura, e i vari enigmi che si snodano durante la storia. Il punto di forza, però, fondamentale è proprio il tema: la libertà, uno dei valori più importanti nella vita di un uomo. La libertà intesa come la possibilità di dire no ad una qualsiasi autorità, percepita come lotta contro le idee che ci vengono imposte, come la possibilità di dubitare e di sbagliare. La vita senza libertà è come un corpo senza lo spirito, diceva Khalil Gibran, e credo che questa frase racchiuda in sé un grande significato.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Non ho avuto molte esperienze in merito. Ho pubblicato, prima di questo romanzo, solo un’antologia poetica con una casa editrice e l’esperienza mi ha lasciato l’amaro in bocca, per cui mi sono buttata sul self-publishing. Ho appena pubblicato per cui, vedremo!

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché no? A parte gli scherzi, il motivo principale per cui qualcuno dovrebbe leggere il mio libro è per emozionarsi. Certo, se non piace il genere forse è un po’ difficile. E’ il mio primo libro e credo di aver ancora tanto da imparare, ma, nel mio piccolo, credo di essere riuscita a riportare su carta tutto ciò che desideravo, e penso, in minima parte, di poter trasmettere emozioni al lettore. Quindi, perché leggere “Le terre di Luxur – la selezione”? Per le emozioni e perché, giunti alla fine, si possa avere ancora la voglia e il desiderio di andare avanti nella lettura.

7.Piccolo estratto

Ogni persona ha un’aura amava dire, e quell’alone che ci attorniava era di un colore diverso a seconda della persona. Lei non le vedeva, non aveva quella che amava chiamare “la vista”, ma in cuor suo sapeva benissimo che sua sorella Gaeb, morta per una malattia all’età di cinque anni, aveva un’aura arancione. Era un mix prepotente di giallo e di rosso perché era allegra, ma come il giallo non dava tanto nell’occhio ed era piena di vita e passione come il rosso.
Fefei sapeva che suo padre non poteva non aver altro che una grande macchia marrone che gli si apriva intorno in mille spiragli, e questo perché così come quel colore si abbinava con tutto, così suo padre era un tipo che andava d’accordo con le persone più disparate.
Sua madre, di sicuro, avrebbe avuto un’aura color pistacchio perché amava star all’aria aperta e odiava quel mondo coperto per il novanta per cento di sabbia.
E suo nonno, che le raccontava di un altro mondo e di città ormai sepolte e di Daresi, sua nonna, l’unica donna che avesse mai amato, non poteva che aver un alone luminoso rosa, rosa intenso come la sua anima romantica.

Fefei non aveva nessuno se non sé stessa.
Una mattina, quando aveva compreso che i loro volti iniziavano ad essere delle immagini dai contorni sbiaditi, aveva deciso che avrebbe portato i loro colori con sé per sempre.
«Ti stupiresti di sapere perché l’ha fatto, Theo.»
«Una cosa è certa: quella ragazza ha coraggio!» E detto questo, si mise la maglia che aveva appoggiato sul muretto, prima del combattimento corpo a corpo.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Terre di Luxur, anno 3100.
Cento anni fa la terra ha cambiato volto. Dopo l’ultima guerra pochi sono i sopravvissuti e molti altri nascono con deformazioni dovute alle polvere sottili presenti nell’aria.

Esmes Flight è tra i fortunati, tra coloro che sono immuni.

Arriva il giorno della selezione, una novità per Esmes e per gli altri, confinati in una sorta di prigione circolare da chi sta al potere. E’ il giorno del suo diciottesimo compleanno quando viene caricata su un camioncino e portata a palazzo dove avrà inizio la sua vita costellata da difficoltà ed imprevisti e dove non tutto è quel che sembra.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Qualche numero …

Dopo un cliccatissimo aprile, che batte il record mensile di visualizzazioni del blog da quando è stato creato, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che mi seguite, blogger, lettori e scrittori per aver superato in poco più di un anno le….

10.000 visualizzazioni complessive!

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In particolare voglio dire grazie ai blogger che hanno deciso di collaborare con me, si pensi alla rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli, ospitata anche da Alice Jane Raynor. Un immenso ringraziamento va a TUTTI gli scrittori esordienti che hanno deciso di aderire alla rubrica #volaconme.  Grazie anche a Marco (il mio maritino) che ha deciso di impegnarsi attivamente e pubblicamente nel mio blog creando la neonata sezione UTILITIES

Tanti i progetti per il futuro e alle porte nuove collaborazioni, a breve infatti la rubrica #volaconme verrà ospitata sui blog degli scrittori Aurelio Andriani e Maria Donata Tranquilli… 

Se anche tu vuoi unirti al mio progetto ed aiutarmi a far crescere questo blog non essere timido e scrivimi (faivolareskeggia8@libero.it), proponimi nuove idee o collaborazioni, segui le attività iscrivendoti al blog o semplicemente seguendomi su fb… 

TI ASPETTO! 

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Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato da un periodo alquanto buio della mia vita. Le persone che sentivo a me più vicini, sia come amici che come nemici, mi hanno dato l’ispirazione e gli spunti per creare questa storia, che ritengo un vincolo di sfogo dove ho scelto di trasformare la mia realtà, plasmandola con la fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nel mio paese natale, Sarnico, situato in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo, ed è un racconto moderno, ambientato ai giorni nostri.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Secondo me i tratti della personalità e le qualità che possiedono…

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

La forza del mio romanzo è legata allo stile nel quale ho mischiato tutta questa fantasia alla realtà che mi circondava, mettendo su uno sfondo semplice come Sarnico, fatti quasi epici.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Credo che entrambe le alternative meritino certi riguardi. Anche se ho pubblicato con casa editrice, che comunque da certe garanzie più sicure ai propri diritti d’autore, lavorare in self mi ha sempre fatto divertire parecchio.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se vogliono leggere una storia carica di sentimento, magia e mistero, il mio libro è proprio quello che fa per loro.

7.Piccolo estratto

«Artemisia…».

«Dimmi» il mio invito suonò con un tono tremante ed agitato. Chiusi gli occhi facendo un respiro profondo, quando Roy mi lasciò la mano ed allungò la sua verso il mio viso per scostarmi i capelli. Dietro a quel silenzio sembrava si nascondesse qualcosa, pronto solo balzar fuori. Girai un poco la testa verso di lui, che disse senza troppo imbarazzo:

«Lo sai che ti voglio» pronunciò quella frase con un tono di voce basso e diretto. Sentii la gola serrarsi e la bocca impastarsi. Avrei voluto dire qualcosa per sviare la situazione che si era creata.

Mi prese dolcemente il collo, appena sotto il mento, e si chinò su di me, appoggiando le labbra alle mie, dandomi un bacio casto.

Si staccò per fissarmi alcuni istanti negli occhi, con una luce quasi selvaggia nei suoi. La mia voce era bloccata in gola, non sarei riuscita a parlare. Si avvicinò ancora e stavolta intuii che il suo bacio non sarebbe stato nuovamente così innocente. Fu allora che il clacson dell’auto dietro di noi strillò fastidiosamente, spezzando la magia.

«Ehm… É verde» mormorai mordendo il labbro, incerta se davvero avessi parlato, tanto la mia voce era sembrata uscirmi dalla bocca robotica. Roy emise una sottospecie di ringhio scocciato ma rise:

«Che semafori frettolosi avete qui in Italia».

Annuii sentendo le mie membra tutte agitate, come se mi stessero mettendo in allerta. Sentivo caldo e freddo ma anche un misterioso incremento di energia che aveva iniziato a scorrere nel mio sangue.

Mi percepivo agitata, sudavo e tremavo, la mia voce sembrava essersi persa da qualche parte nei meandri del mio organismo, temevo che non sarei più riuscita a parlare.

Stringevo le gambe e tenevo le mani congiunte in grembo, con la testa abbassata. La mia mente era confusa, l’intero corpo lo era: volevo pensare, ma a cosa avrei dovuto pensare? Volevo parlare, ma cosa potevo dire? Sospirai ed abbassai il parasole dell’auto per guardare che aspetto avesse il mio sguardo.

Spalancai gli occhi e misi una mano sulla bocca, per soffocare quel gemito di stupore che cercò di salirmi dal caro amico diaframma: le miei iridi erano d’oro e per la paura che mi assalì fui sul punto di piangere.

«Roy… che cosa mi hai fatto?» balbettai.

Lui si era fatto freddo e teneva lo sguardo fisso sulla strada. Il sorriso tornò subito e rispose: «Non sono io, honning. Sei tu così».

Stavo per ribattere ma notai che il colore stava tornando normale, e rimasi con volto ebete a guardare quella magia. Mi sfiorai le ciglia quando, infine, nuovamente i miei occhi furono verdi, e nonostante il panico iniziale, finalmente passato, non potei fare a meno di pensare a quanto erano diventati belli.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta della sua esistenza: ha poche amiche, i genitori vivono in un altra città, è single e non ha mai avuto grandi esperienze. Vive sola a Sarnico, un piccolo paese della provincia di Bergamo che lei definisce vuoto e monotono, dove la gente si affolla soltanto nel week end e nelle stagioni calde. Scoprirà grazie al suo intuito che la sua datrice di lavoro, nonchè migliore amica, Lisa Amaya, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana, praticante di magia bianca. In particolare la sua vita subirà un repentino mutamento quando casualmente conoscerà il misterioso Roy…

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA