Come pioggia …

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«Perdonami se tutte queste cose che ti scrivo ti sembrano stupidità, ma credo che in amore non ci sia né intelligenza né stupidità. L’amore è come un aroma, come una corrente, come pioggia. Lo sai mio cielo, tu piovi su di me, ed io come terra, ti ricevo».

Frida Kahlo, da una lettera all’amante

Miss Violence un film di Alexandros Avranas

DIETRO LA PORTA 

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Una festa di compleanno, una finta e stentata allegria che non si spiega e poi un gesto, il più terribile ed inaspettato, che stride con il momento di festa e la giovanissima età della  vittima. Cosa può spingere una bambina di 11 anni a porre fine ai suoi giorni? Non lo si capisce da subito, benché qualcosa sicuramente non va in questa famiglia in cui i ruoli parentali sono confusi, i sorrisi sono tirati e sinistri ed il vuoto alberga negli occhi delle donne della casa. Eleni, in particolare, sembra quasi una bambola priva di raziocinio, con i suoi grandi e bellissimi occhi, i trucchi forti e quel sorriso folle e spiritato. La storia scorre lenta in una modalità di riprese inconsueta, all’inseguimento dei personaggi tra le porte della casa; mentre cerchi di capire vieni chiuso fuori in attesa, sospettando o intuendo senza poter capire fino in fondo. Non vi è quasi mai una vera e propria violenza fisica, ma un lento e persistente logorio psicologico, un terrore costante e non da subito giustificabile. Il senso di angoscia è forte fino al punto di rottura in cui l’orrore appare inaspettato, nudo e crudo raggiungendo livelli da terminare quasi la visione. Tuttavia, per chi resiste, l’epilogo non potrà ridare l’infanzia rubata e l’innocenza perduta delle protagoniste, ma almeno un senso di giustizia e libertà in cui ti viene comunque scontato dire “doveva essere fatto prima”. La drammaticità del film sta nel fatto che per stessa ammissione del regista è ispirato ad una storia vera ancora peggiore e cruenta di quella raccontata. 

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L’abbiamo fatta grossa un film di Carlo Verdone

Un accoppiata vincente 

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Un film che si discosta dalle classiche commedie di Verdone: due protagonisti, un attore in crisi per la fine del suo matrimonio ed un detective pasticcione che amerebbe fare lo scrittore. L’incontro tra i due artisti scapestrati darà il via ad una serie di mirabolanti vicende che li porterà a ritrovare ciò che si erano persi per strada,  nonostante la velenosa ipocrisia del nostro paese che mette alla gogna i poveracci e lascia i veri criminali nelle loro ville lussuose a bere champagne. Un quadro ancora una volta non lusinghiero del luogo in cui viviamo, fatto di uomini non più giovani senza famiglia o con famiglia interrotta, che danno vita ad una nuova generazione di poveri in in lotta per la sopravvivenza. Non bisogna pensare a “L’abbiamo fatta grossa” come ad  un film con una morale profonda, tuttavia a differenza di molte commedie nostrane ha una trama ed è capace di far divertire lo spettatore. Sfortunatamente sul finale la storia perde di verosimiglianza, rimane comunque l’ideale per una serata rilassante in famiglia o con gli amici.

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Una folle passione un film di Susanne Bier

QUANDO L’OSCURITA’ E’ DENTRO 

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Questo film, anche se ha ricevuto moltissime recensioni negative, a me è piaciuto e ha stupito in positivo. In questa storia oscura, drammatica e passionale viene rappresentata la faccia più drammatica dell’amore, quella che non si ferma davanti a nulla pur di auto-preservarsi. Visivamente la contemporanea coppia d’oro di Hollywood composta da Bradley CooperJennifer Lawrence, fa la sua bella presenza. Risalta l’interpretazione dell’attrice statunitense che appare fredda e distaccata,  mantenendo coerenza con il profondo dolore della protagonista, la quale, venuta meno alla promessa di non amare più, è pronta a tutto pur di non sprofondare nuovamente nella spirale di disperazione e dolore del suo passato. Cooper è credibile nel ruolo del piccolo e mediocre uomo borghese, che si fa grande con la sua macchina rossa e crede in un impero destinato al fallimento. Una vicenda triste e priva di speranza, dove il male porta altro male fino al prevedibile ma ineluttabile punto di non ritorno. Follia e umanità, niente di più vero e reale portato sul grande schermo con fredda, eleganza e brutalità.

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Recensione di Domenico Del Coco per Skeggia 8 – EPISODIO I – I segreti dei morigerati

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Ho apprezzato tantissimo il libro di Eleonora Panzeri. Il primo di una serie che merita una lettura piacevole. Il genere Fantascienza nel libro di Eleonora è di un livello superiore rispetto ai prodotti commerciali come l’Urania e altre collane. Sebbene la storia è ambientata in un mondo irreale Eleonora ha creato un personaggio reale, una donna che ricorda un po’ la Scarlett O’Hara in chiave moderna capace di sopravvivere a un mondo sempre in cambiamento. Anche altri personaggi, come Orez, sono indimenticabili perché ricordano quelli di Isaac Asimov. Eleonora Panzeri ha saputo creare una trama densa e interessante. Ritmo? Tantissimo. Il bello di questo libro è che come lo prendi in mano non ti stacchi perché vuoi sapere cosa succede. I dialoghi? Molto diretti. Meravigliose le descrizioni del vestiario dei personaggi come si può leggere a pagina 63. Ma anche il linguaggio tecnologico robotizzato a pagina 55. Il mondo creato da Elonora non è solo di umani ma a saputo inventare gli Org esseri intelligenti, gli Striker con sembianze di animali e gli Anfrocob esseri più robot che umani. Un libro veloce che lo leggi d’un fiato. 130 pagine di puro intrattenimento creato con grazia e maestria allontanandosi da quei fantasy creati a tavolino. Nella trama la razionalità è comunque il punto più alto della lettura. Sicuramente invoglia alla lettura della seconda parte ossia Destini Incrociati. Un esordio con il botto. Per me è un sì. 11 euro spesi bene e che a distanza di tempo lo rileggi volentieri. Complimenti Eleonora perché hai suscitato l’interesse con la prima parte…il resto viene da sé. Comunque che sia cartaceo o e-book è assolutamente da leggere se volete staccarvi dalla monotona realtà. Aspetto trepidante il secondo libro che confermerà le mie aspettative. 

Buona lettura con il libro di Eleonora Panzeri SKEGGIA8: I SEGRETI DEI MORIGERATI