“Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli sempre la speranza…”
(Seneca)

(Seneca)



Una storia semplice, quotidiana, quasi ordinaria. Un gruppo di amici di vecchia data si ritrova per una cena di gruppo. Ormai oltre la trentina sono quasi tutti sposati, fidanzati o con figli. Si percepisce sin dall’inizio che dietro ai sorrisi tirati, ogni famiglia nasconde i suoi problemi, tuttavia nessuno ne parla. Ogni cosa resterebbe così immutata, in bilico su un precipizio di verità dette e non dette se non fosse che Eva (casuale il richiamo biblico?) propone una sorta di gioco della verità “evoluto”: ogni commensale avrebbe dovuto condividere con il gruppo messaggi e chiamate ricevuti durante la cena. La trama è molto interessante, tuttavia il suo sviluppo appare surreale, non tanto per le verità nascoste che verranno a galla, ma più per la concomitanza degli eventi. Gioiellieri, tecnici di PC, amanti e parenti tutti a telefonare o a scrivere dopo le 22.00 di sera, molto improbabile se non impossibile. A parte questo, con l’evolversi della cena, le vite dei protagonisti si rivelano tra l’apatia e la noia della vita coniugale o genitoriale, mostrando come ogni equilibrio sia maledettamente instabile e coloro i quali ricoprono i ruoli di migliore amico o compagno di vita si possano rivelare in pochi attimi dei perfetti sconosciuti.




Un uomo, un’epoca lontana e oscura in cui le streghe dominavano il mondo e rendevano triste e difficile la vita agli esseri umani. La peste nera, il maleficio definitivo, il flagello che avrebbe ripulito la terra dagli uomini. La strega regina tuttavia non aveva fatto i conti con Kaulder, determinato e valoroso combattente disposto a tutto pur di vendicare la morte di sua moglie e di sua figlia. L’uomo avrà la meglio, ma la strega regina, malevola ed insidiosa, gli riserva una spietata punizione, rendendolo immortale. Kaulder destinato così a vivere in eterno, diventerà l’arma del clero per cacciare e distruggere le streghe malvagie. La trama è carina, magari non del tutto originale, ma dopo aver visto Babylon e l’ultimo episodio di Riddick, non avevo grandi aspettative. D’impatto l’uso degli effetti speciali, interessante il cast principale, a partire da Vin Diesel fino al nuovo volto del cinema Rose Leslie (nota al grande pubblico grazie al ruolo della bruta amante di Jon Snow ne “Il trono di spade”). Sempre favoloso Michael Caine, più che un attore un’istituzione del mondo del cinema. Deludente la presenza di Elijah Wood, con un personaggio poco sviluppato e sentito. Debole infine la storia d’amore ed inevitabile la caduta alla colossal Holliwoodiano con lotte impari tra giganteschi mostri ed uomini, ma del resto ci si poteva aspettare anche di peggio.



Sviluppato al limite tra l’incubo e la realtà, il film scorre tra momenti apparentemente ordinari e fotogrammi distorti. Un thriller che gioca con il paranormale ed ha il merito di riportare sul grande schermo un ormai attempato Anthony Hopkins. I protagonisti, i detective Joe Merriwether e Katherine Cowless, durante le indagini su una serie di omicidi molto insoliti, decidono di chiedere l’aiuto di John Clancy, un medico/veggente amico ed ex collega di Joe, ritiratosi a vita privata dopo la prematura perdita della figlia. L’uomo, in principio reticente, decide tuttavia di accettare la collaborazione. Inizia così la ricerca del killer, tra indizi e rivelazioni al di là della normale percezione. Dove la scienza e la psicologia falliscono, il dono di Clancy darà risposte che tuttavia non saranno facili da accettare. Nel complesso un bel film anche se a tratti straziante.
“Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai propri figli”

“A volte i più grandi atti d’amore sono i più difficili da compiere”



Ho apprezzato tantissimo il libro di Eleonora Panzeri. Il primo di una serie che merita una lettura piacevole. Il genere Fantascienza nel libro di Eleonora è di un livello superiore rispetto ai prodotti commerciali come l’Urania e altre collane. Sebbene la storia è ambientata in un mondo irreale Eleonora ha creato un personaggio reale, una donna che ricorda un po’ la Scarlett O’Hara in chiave moderna capace di sopravvivere a un mondo sempre in cambiamento. Anche altri personaggi, come Orez, sono indimenticabili perché ricordano quelli di Isaac Asimov. Eleonora Panzeri ha saputo creare una trama densa e interessante. Ritmo? Tantissimo. Il bello di questo libro è che come lo prendi in mano non ti stacchi perché vuoi sapere cosa succede. I dialoghi? Molto diretti. Meravigliose le descrizioni del vestiario dei personaggi come si può leggere a pagina 63. Ma anche il linguaggio tecnologico robotizzato a pagina 55. Il mondo creato da Elonora non è solo di umani ma a saputo inventare gli Org esseri intelligenti, gli Striker con sembianze di animali e gli Anfrocob esseri più robot che umani. Un libro veloce che lo leggi d’un fiato. 130 pagine di puro intrattenimento creato con grazia e maestria allontanandosi da quei fantasy creati a tavolino. Nella trama la razionalità è comunque il punto più alto della lettura. Sicuramente invoglia alla lettura della seconda parte ossia Destini Incrociati. Un esordio con il botto. Per me è un sì. 11 euro spesi bene e che a distanza di tempo lo rileggi volentieri. Complimenti Eleonora perché hai suscitato l’interesse con la prima parte…il resto viene da sé. Comunque che sia cartaceo o e-book è assolutamente da leggere se volete staccarvi dalla monotona realtà. Aspetto trepidante il secondo libro che confermerà le mie aspettative.
Buona lettura con il libro di Eleonora Panzeri SKEGGIA8: I SEGRETI DEI MORIGERATI