Piccoli Brividi un film di Rob Letterman

ATTENTO A QUELLO CHE SCRIVI …

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Il giovane Zach si trasferisce da New York in un piccolo paesino di provincia con la madre dopo la prematura dipartita del padre. Qui incontra la sua nuova vicina, Hannah, una misteriosa ragazza della sua stessa età. Hannah sembra vivere un’adolescenza difficoltosa a causa del suo burbero ed iper protettivo padre che la tiene segregata in casa lontana da tutto e da tutti. Zach si sente in dovere di aiutarla e non ottenendo l’appoggio della madre e della polizia locale decide di introdursi furtivamente nella casa di lei per salvarla. Dagli Stine le cose tuttavia non sono come sembrano e la vita di Zach si tinge di horror e magia… Trovo che il film di Letterman sia una visione interessante per gli adolescenti e nostalgica per chi come me è cresciuto sfidando la paura e le impreviste opere letterarie di Stine. La trama è abbastanza originale, non tale da essere davvero spaventosa ma non priva di imprevisti colpi di scena. Stupisce l’ampio spazio lasciato alla parte sentimentale. L’epilogo, a differenza dei romanzi, sarà a lieto fine?

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La La Land un film di Damien Chazelle

OCCHIO A QUELLO CHE SOGNI …

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Mia e Sebastian  due sconosciuti, due artisti che arrancano in una L.A. che non sembra regalare nulla a nessuno. Mia, aspirante attrice, si vede rimbalzare ad ogni provino. Sebastian a causa di una truffa perde tutto e si ritrova al verde ed alla deriva, un po’ come il suo amato jazz ormai alla fine degli anni d’oro. Tra incontri e scontri, il fato s’impunta e per quanto improbabile i due continuano a vedersi fino a quando tra loro non scatta la magica scintilla dell’amore. Un musical che ha riscosso molto successo agli oscar, pur essendo un genere non amato da tutti. La storia nei fatti non vuole essere credibile o verosimile, ma giocare con luci e colori mischiando il sogno con la realtà ed il presente con il passato (un plauso alla nuova frontiera della pubblicità grazie alla potente lobby della Toyota). Devo dire che nel complesso è un film godibile che perde della leziosità classica del musical nell’evolversi della trama. Una buona prova per le giovani star di Hollywood Ryan Gosling ed Emma Stone, che hanno dovuto tirar fuori una pluralità di talenti oltre alla recitazione. Interessante il messaggio del film che mostra come amore e successo concorrano spietatamente l’uno sull’altro e come la felicità non è quella che ci si aspetta ed il vero amore è quello che resta sospeso nella memoria e nel ricordo senza cadere nella routine della quotidianità. Alla vostra sensibilità l’ardua sentenza…

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Equals un film di Drake Doremus

LA FORZA DELL’AMORE

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Un mondo del futuro, in cui i superstiti della grande guerra vivono in una civiltà iper controllata e standardizzata, in cui il sogno delle multinazionali di oggi è realtà. La popolazione è infatti costituita da obbedienti ed apatici esseri umani dediti solamente alla loro mansione lavorativa. In questa realtà, le emozioni sono considerate addirittura i sintomi di una malattia, chiamata SOS. Le famiglie non esistono più ed i bambini sono concepiti tramite fecondazione artificiale. Silas, esponente impeccabile di questa realtà alienante, comincia a provare un desiderio ossessivo verso una sua collega, Nia. Allarmato da queste nuove sensazioni, teme di essere affetto dalla temuta SOS. Nemmeno i farmaci inibitori tuttavia posso nulla contro questa violenta passione, in particolare modo quando Silas scopre che il suo amore per Nia è corrisposto. I due iniziano così una pericolosa relazione clandestina… Un film d’amore futuristico, in una distopia che vede le emozioni ed i sentimenti come i peggiori nemici degli uomini. L’idea di fondo è abbastanza originale, benché trovo zoppicante la sua implementazione: molti sono i momenti improbabili ed in contraddizione con l’intransigenza del sistema che viene presentato. Forse troppo romantico per il genere e privo di una vera suspance. Eccessivamente piatta e apatica l’interpretazione dei protagonisti, anche in momenti in cui ciò non era richiesto. Ho visto di peggio, ma si può fare decisamente meglio.

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Trolls un film di Mike Mitchell, Anand Tucker

OLTRE I COLORI

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In un fantomatico regno vivono degli orrendi orchi, i Bergen. Le loro vite sono tristi, depressive e desolanti fino a quando uno di loro non si nutre di un povero e malcapitato Troll. Quest’ultimo essere di pura gioia ed ilarità con la sua morte regala attimi di vera felicità al Bergen. Da quel giorno ogni Bergen cerca la felicità cibandosi una volta all’anno di un Troll, nel terribile Trollstizio. Dopo oscuri periodi di prigionia i Trolls allevati alla stregua di carne da macello, riescono a fuggire e a trovare pace e serenità lontano dai terribili orchi. La giovane principessa Poppy, un tripudio di frenesia e positività, dopo anni dal giorno della fuga si trova alle prese con la  festa della liberazione  e come predetto dal cupo e pessimista Branch, attirerà la crudele chef dei Bergen. In molti vengono rapiti e la principessa Poppy si sente in dovere di salvare i suoi amici, come tempo prima fece suo padre. Un film d’animazione per certi versi originale, che riprende tematiche attuali, quali il grande potere del pensiero positivo. Al di là dei colori sgargianti, delle battute satiriche e delle allegre canzoni trovo tuttavia che il cartone sia un po’ efferato per i piccoli. Anche la sola idea di un popolo che celebra il giorno in cui ne divora un altro non mi fa impazzire. I Bergen sono rappresentati in modo abbastanza spaventoso, soprattutto per un pubblico di bambini piccoli; le pubblicità sono ingannevoli perché vengono pubblicizzati solo gli allegri Trolls senza fare menzione dei Bergen che sono invece centrali nella trama. Ho visto il film con mio figlio che da solo lo riteneva spaventoso e l’amica di mio figlio non ha assolutamente voluto vederlo. Inoltre sono stufa della storia d’amore tra l’eroina positiva ed il “bello e maledetto” della situazione, questi soggetti cambiano solo in film e romanzi. Non diamo alle giovani menti false speranze ed aspettative. Per tanto anche se sono consapevole che la vita come insegna l’avventura di Poppy non è solo abbracci ed arcobaleni credo che per scontrarsi con l’amarezza della vita stessa ci sia tempo. 

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