“Io & Glenda” il mio primo racconto erotico

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Una prova di immaginazione e di immedesimazione è stato per me questo racconto. Una storia non scontata, che tratta un argomento non semplice. L’essere donna e il vivere sentimenti ed emozioni non convenzionali, oggetto ancora oggi di scherno e incomprensione. Difficile poterlo immaginare e una grande soddisfazione per me essere riuscita a farlo. Scrivere permette di rompere gli schemi, inventare storie al di fuori di se stessi, dal propio vissuto, vivere nei propri personaggi emozioni uniche e diverse, farsi trasportare in mondi nuovi anche solo per un attimo, iniziare a immaginare una delle possibili vite non vissute ma che la mente può creare.

Il potere della scrittura è questo, magia e fantasia tra inchiostro e realtà.

07 - bacio alla francese

Le protagoniste 

 

MARA: una ragazza bellissima, a cui la natura ha dato tutto, ma anche qualcosa di diverso, qualcosa di non conforme alle regole della buona società. Una natura che Mara stessa non riesce ad accettare, con cui fatica a venire a patti abituata ad una vita fatta di etichette e di apparenze.

GLENDA: Splendida ragazza di colore, vittima di tutte quelle che possono essere le forme di discriminazione più diffuse: l’essere donna, essere di colore e lesbica. Costretta a combattere contro il bigottismo di sua madre e l’indifferenza e diffidenza delle persone. Una vita non facile, che la porterà a perdersi e poi ritrovarsi. Raggiungerà, seppur fugacemente, la felicità che si merita.

SERENA: Un personaggio vivo solo nel ricordo di Mara, ma a suo modo fondamentale e di ispirazione. Una ragazzina forte, che accetta il suo essere diversa e lo abbraccia con coraggio e passione, dando speranza e futuro a chi ha troppa paura di essere sé stessa.

Il manifesto di una generazione

Recensione del film “Boyhood” Richard Linklater

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Una pellicola veramente particolare che merita assolutamente di essere vista. Un film che è cresciuto con gli attori, mettendoci 12 anni per vedere la luce. Il film preferito di mio padre è «L’albero degli zoccoli», sicuramente una pietra miliare del cinema ma vi garantisco che a 12 anni era una vera tortura.I miei nipoti, se mai ne avrò, probabilmente vedranno questo film e proveranno la stessa cosa.

Il mondo di oggi è diverso da quello dei nostri avi, la maggioranza delle famiglie sono poco numerose, spesso divise e ancora più sovente capita di avere delle famiglie allargate. Se una volta lo spirito della comunità e del dovere era forse più forte, oggi troviamo  uomini magari validi, ma che maturano troppo tardi, oppure a uomini  maschilisti e prepotenti ancora oggi. Assistiamo a tanta solitudine, a madri sole senza aiuti e a padri che si possono permettere di vivere come adolescenti fino a tarda età. Il ruolo della donna nella società comincia a mutare, ma ancora molto molto lentamente. Le diversità con il modello generazionale europeo però  risulta marcata a dispetto della tanto pubblicizzata globalizzazione. Lo stesso film, fatto in Italia sarebbe molto diverso, sempre che possa essere prodotto da qualcuno. In America il nazionalismo è veramente molto forte, viene inculcato nelle menti sin dalla più tenera età, bello crescere in un paese dove ti dicono che i tuoi sogni possono diventare realtà. Noi qui ci sentiamo dire solo cose negative, come se essere Italiani fosse più una vergogna che un pregio.Inoltre molta è l’importanza data alle arti creative come la musica, la danza, il teatro, la scrittura creativa e la fotografia; discipline  che qui in Italia sono di secondo o terzo piano e non sicuramente alla portata di tutti.

Pubblicato nella sezione pubblico su MyMovies.it:

http://www.mymovies.it/film/2014/boyhood/pubblico/?id=705064

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Un reality mal riuscito

Recensione del fim ” Bling Ring” di Sofia Coppola

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Il film dovrebbe raccontare la storia vera di un gruppo di ragazzi americani che decide di rubare a casa di noti attori , mostrando la pochezza dei valori delle nuove generazioni interessate solo alla vita dissipata,al lusso e all’emulazione di star di dubbio esempio morale. Sofia Coppola questa volta fallisce creando un falso documentario noioso, irrealistico e ripetitivo. L’idea di utilizzare un’attrice famosa come Emma Watson risulta fuorviante essendo lei stessa già una diva, per un film del genere credo sarebbe stato opportuno usare attori poco noti per creare uno stacco netto tra chi è famoso e chi non lo è. Le stesse dimore dei protagonisti avrebbero dovuto essere meno abbienti o almeno se non era il denaro a essere un problema, sarebbe dovuto emergere in modo marcato l’ossessività del follower seguace delle star, disposto a tutto pur di entrare in possesso di un feticcio del proprio idolo. Nell’unica scena dove sono presenti alcune dive, il gruppo le snobba senza minimamente curarsi di loro. Inoltre anche se non vivo in America sono scettica riguardo alla sicurezza che dilaga nelle loro strade, non credo neanche per un secondo che la gente possa permettersi di lasciare auto di lusso aperte con tanto di mazzette di soldi in bella mostra, per non parlare di lussuose ville di infiniti metri quadri totalmente deserte, senza sorveglianza e senza personale. In un negozio le commesse danno più fretta, in questo film i ladri avevano il tempo di provare e scegliere ciò che più gli aggradava, nel dubbio di tornare la volta successiva. L’unica cosa che riesce ad emerge  è la satira al sistema giuridico americano, dove chiaramente l’innocente è l’attore più bravo .

Pubblicato anche su 

http://www.mymovies.it/film/2013/theblingring/pubblico/?id=681901

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Decisamente si

Bad Teacher: una cattiva maestra

Un film di Jake Kasdan

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(Voto 6 su 10)

Chiaramente stiamo parlando di una commedia americana, non sarà mai il film dell’anno ma non posso dire che non mi sia divertita. Una commedia deve fare questo alla fine , no?

Bad Teacher incarna perfettamente i due opposti prototipi di donne, la donna fatale e apparentemente sfaticata che ambisce a fare la mantenuta e la maestrina perfettina che ambisce a essere sempre il top.

Il messaggio del film però è chiaro, il troppo storpia sempre. Urta la prepotenza e arroganza della bellissima Cameron, incurante del suo ruolo di educatrice come per contro l’eccessivo e stucchevole buonismo della signorina «Scoiattolo».

Il giusto dopotutto sta nel mezzo, i soldi non fanno la felicità e l’intesa tra due persone vince su tutto.

Ho trovato carina la presenza di Justin in un ruolo opposto a quello di sexy super star in cui siamo abituati a vederlo, devo ammettere che è stato così bravo che stento a credere che fosse proprio lui.
Per chi vuole passare una serata senza pensieri consiglio questo film.

Commenti e opinioni sempre graditi

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