“Si erano giurati amore eterno e lui, in fondo, quell’amore lo provava ancora.”
cit. da Le Apparenze di Claudio Bianconi
Recensione di “Ender’s Game” un film di Gavin Hood
(Voto 2 su 10)
Mi sono approcciata alla visone di questo film con tutte le buone intenzioni, senza pregiudizi di sorta e il risultato è stato… UN MARE DI RISATE! Non male per una serata allegra, ma il problema è che questo non voleva essere un film comico ma un film di Fantascienza, dai toni addirittura drammatici. Ebbene se lo scopo del film è quello di raccontare l’ascesa al comando di un giovanissimo genio della logica come può venire in mente di scegliere come antagonista un personaggio di nome BONZO????? Capisco che in America potrebbe non essere così significativo, ma qui in Italia c’è da ridere anche solo a pensarci… in più come se già non fosse poco farlo interpretare a questo «attore» alto un metro e venti… bruttissimo e antipatico?
Non lo so che cosa abbia assunto il regista mentre sceglieva il cast per questo film, ma deve essere stato qualcosa di pesantemente allucinogeno perché dopo la scelta già discutibile del protagonista, privo di una presenza fisica militare, gracile e rachitico vai a scegliere Bonzo? Ma dico cos’è una presa in giro? Almeno potevano scegliere un ragazzo di una certa stazza e avvenenza …
La scelta del cast è molto importante per la riuscita di un film, questo in particolare avrebbe potuto anche avere una trama carina, ma se gli attori non sono credibili si possono impiegare anche tutti gli effetti speciali del mondo inutilmente! L’unica cosa positiva che ne deriva è appunto che se ce l’ha fatta Bonzo c’è speranza per tutti!

Il racconto che ho pubblicato ha per me un grande significato. Amo da sempre i libri sui vampiri, prima ancora di Twilight e Vampire Diaries.
Ho amato “Intervista con il vampiro” e cercato di leggere Anne Rice, che tuttavia non ho apprezzato. Ho letto Carmilla di Le Fanue trovandolo più intrigante e interessante del Dracula di Bram Stocker, l’intera collana dei libri di Charlaine Harris, (da cui è tratta la nota serie Tv True Blood) e parte della saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton.
Una cultura un po’ macabra e inutile lo ammetto, ma nulla di ciò che ho letto mi convince . Così in tutti questi anni mi sono figurata una mia storia, senza licantropi, sparatorie e persone luccicanti, UNA STORIA COME LA VORREI.
Non ho mai avuto il coraggio di scrivere questo romanzo perché molto complesso in base all’idea che ho in mente, spero che un giorno riuscirò a farlo, magari sarete proprio VOI a darmi la scintilla apprezzando il mio racconto.
I PROTAGONISTI DI SOFIA
Sofia nasce per essere un personaggio enigmatico in questo racconto, “presequel” del romanzo che mi piacerebbe scrivere. Una ragazza schiva e misteriosa, dall’aria pericolosa ma al contempo ancora ragazzina destinata a suo dire a non morire mai.
Erick è un ragazzo comune che come tutti noi si adopera per vivere in una realtà con poche prospettive, finendo a lavorare in un obitorio, con gli orrori che questo comporta. Padre divorziato e non preparato alla vita coniugale. Apparentemente cinico ma che custodisce un segreto, un dono che trova inutile, addirittura fastidioso.