Recensione di Oggi sarò tempesta

Oggi sarò tempesta è un romanzo di Silvia Ciompi, e racconta la storia di Greta, Lidia e Simon.
Personaggi diversi tra loro, ma che condividono una cosa: il dolore di sentirsi soli tra gli ultimi.
La cornice narrativa, diventa essa stessa un personaggio: la fabbrica. Una sorta di inferno meccanico ma anche l’unica via per raggiungere il sostentamento economico per molti. La Ciompi descrive con spietata precisione e realismo il lavoro degli operai, e ci porta dentro la realtà dei poveri contemporanei: studenti universitari, immigrati di diverse etnie e italiani rimasti fuori da qualsiasi altro sistema. In questo contesto, non sono solo i ritmi e le mansioni disumane a colpire, ma anche la guerra tra miserabili: fatta di pettegolezzi, giudizi, maldicenze e alienazione. Le tematiche trattate sono tante: dai rapporti disfunzionali con i genitori, al razzismo, all’omofobia, fino alla violenza latente che nasce dove regnano l’odio e la frustrazione .La cosa bella, però, è che amicizia e amore possono nascere nei luoghi più impensabili. Una lettura che consiglio: una sorta di fiaba contemporanea che fa bene al cuore.

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