
Vikings è l’ennesima riprova di come i produttori scelgano di investire sempre di più sul piccolo schermo. Una serie di ispirazione storica, scritta e creata da Michael Hirst, narra l’ascesa al potere dell’audace e visionario Ragnar Loðbrók. Un telefilm sensazionale, ben realizzato che riesce fino a metà della quarta stagione a regalare episodi avvincenti e ricchi di colpi di scena. Vi è un calo di magnetismo quando la storia vira sulle vicende che vedono come protagonisti i figli di Ragnar, ma è la prima volta che una serie riesce ad essere così accattivante per tanti episodi di seguito. Le vicende e le story line che vengono sviluppate sono interessanti e coinvolgenti, il cast è strepitoso e ben assortito. A differenza di serie dello stesso genere come ad esempio Black Sails, non ci si perde in monologhi altisonanti e fuori tema, molto è lo spazio dedicato all’azione, alla rude e cruda realtà di quella che doveva essere la vita degli antichi popoli nordici pagani. Poco viene lasciato all’immaginazione e vengono proposte spesso scene forti e violente. Limitata anche la censura sessuale, tante sono le scene erotiche e gli intrighi sentimentali che coinvolgono i protagonisti. Una serie a mio avviso che merita assolutamente di essere vista, fermo restando una buona tolleranza per le scene crude e violente. Grandiosa rivelazione è stata la riscoperta di Travis Filman, che in Vikings mostra valenti doti interpretative e non solo. Va da sé che i personaggi restando molto romanzati sono spesso protagonisti di impossibili imprese eroiche. Tra tutte mi colpiscono le conquiste della protagonista femminile, Lagertha, bellissima donna guerriera, che attrae e conquista ma che a mio avviso regala nel lungo periodo un prototipo femminile esagerato ed inarrivabile.

I PROTAGONISTI
Travis Filman, è Ragnar Loðbrók, protagonista della serie che racconta la sua ascesa verso fama, gloria e potere.


Kathryn Winnick è Lagertha, prima moglie di Ragnar e donna guerriera.


Clive Stanne è Rollo, fratello di Ragnar, valente ed ambizioso guerriero.


Gustaf Skarsgård è Floki, abile falegname e costruttore di navi. Folle ed eccentrico ed abile anche in battaglia. Fortemente devoto alla sua fede pagana aiuterà Ragnar nelle sue folli imprese.


George Blagden è Athelstan, monaco cristiano che durante la prima razia nell’ovest viene rapito ed accolto da Ragnar inizialmente come schiavo. Nel tempo tuttavia nascerà tra i due una profonda amicizia.


Alexander Ludwig è Björn Ragnarsson, il primo figlio di Ragnar, nato dalla sua unione con Lagertha. Alexander inizia ad interpretare il ruolo poco più che ragazzino e cresce con l’evoluzione della storia.

Alyssa Sutherland è Aslaug. Principessa di celebri natali diviene la seconda moglie di Ragnar e gli darà ben quattro figli maschi.


Linus Roache è Re Egbert, sovrano del Wessex. Diventerà per Ragnar un importante antagonista.


Jessamyn Gilsig è Siggy, moglie del conte locale a cui Ragnar ruberà il titolo e successivamente moglie di Rollo.


John Kavanagh è l’indovino, un personaggio grottesco ed inquietante, portavoce del disegno degli dei.


Maude Hirst è Helga, moglie e compagna di Floki.



Ubbe (Jordan Patrick Smith), Hvtitserk (Marco Ilsø), Sigurd serpe nell’occhio (David Lidström) e Ivar il senz’ossa (Alex Høgh Andersen), sono i quattro figli che Ragnar avrà con Aslaug e che assieme a Björn porteranno avanti la dinastia dei Loðbrók. I figli piccoli fino a metà della quarta stagione diventano uomini nella metà della quarta stagione. Nonostante a mio modesto avviso la serie sia scaduta con il cambio di testimone tra padre e figli, la quinta serie è stata confermata e si concentrerà sulle loro imprese. L’unico dei quattro attori a cui riconosco talento e carisma è Alex Høgh Andersen, che si ritrova in un ruolo non facile, quello di “storpio“, in una realtà dove la prestanza fisica era tutto. Il temperamento del personaggio, la follia ed il sadismo con cui viene interpretato lo rendono interessante. Nel cast della quinta stagione vi sarà una new entry d’eccezione, Jonathan Rhys-Meyers. Non escludo dunque che la serie continui ad emozionare e stupire come in passato…

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