L’AMORE VINCE SEMPRE


Ambientato in una fantomatica realtà fumettistica, dopo la morte di Superman, l’umanità rischia grosso non avendo più un super eroe disposto a combattere i meta umani. La spietata Amanda Waller decide così di attuare un folle e contorto piano per salvare l’umanità, creare una squadra speciale composta dai super cattivi del pianeta. Simile per certi versi all’idea che si cela dietro ad Avengers, in Suicide Squad il male in qualche modo diventa il bene, mostrando che luce ed ombra sono sempre e comunque due facce della stessa medaglia. Notevole il cast, spicca in particolare Margot Robbie nel ruolo di Harley Quinn (buca lo schermo) e non delude il Joker di Jared Leto (restando tuttavia un personaggio secondario). Gli altri personaggi si confondono e si stenta a ricordarne i nomi, fatta eccezione per Killer Croc/Waylon Jones e per l’incantatrice, solamente per evidenti ragioni estetiche. Will Smith s’impegna ma non convince fino in fondo, portando con sé quella profonda aura da bravo ragazzo che stride con il ruolo di Deadshot. Nel complesso la trama è zoppicante, per non dire senza senso e lo svolgimento della missione appare surreale, simile ad un videogioco in cui viene attivato il trucco per accedere a munizioni illimitate. A dispetto di questo ho comunque trovato interessanti i flash back del folle amore tra Joker ed Harley Quinn, pare infatti che per quanto si possa essere pazzi e cattivi non si possa fuggire all’amore neanche volendolo.


Un pensiero su “Suicide Squad un film di David Ayer”