QUANDO IL REGISTA FA UN BEL PASTICCIO …


Potremo dire che “La quinta onda” sia semplicemente un teen movie, da vedere la domenica pomeriggio in inverno inoltrato quando fuori piove, nevica, grandina, fa freddo e non si ha nulla di meglio da fare. Qualcosa di meglio comunque la si troverebbe, come riscrivere questa trama: lenta, banale, scontata e piena di paradossi. Il film inizia con l’arrivo degli “altri”, misteriosi e silenziosi alieni interessati a liberarsi della piaga dell’umanità. La voce fuori campo della protagonista risulta ben presto noiosa e paradossale, trovandosi a raccontare cose che Cassie, la protagonista del film, non avrebbe nemmeno dovuto conoscere. La creazione del baby esercito, semplicemente ridicola e grottesca. La sola presenza del bel Evan Walker può forse risollevare gli animi delle giovani spettatrici nonostante interpreti un ruolo sfortunatamente assurdo e surreale, in cui nemmeno la tenera storia d’amore riesce a d essere convincente e appassionate. Insomma l’ennesimo film di fantascienza che si perde tra uno scadente effetto speciale e l’altro.

Ultimamente leggo recensioni di film che lasciano credere o che la nuova generazione non ha stmoli (trame) o finti registi che vogliono solo fare un film senza puntare sul contenuto e qualità. .. ma solo massa. Enigma… bah
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