Ho ricevuto molti commenti positivi per UN MALE IMMENSO, ma giustamente c’è qualcuno che non ha trovato nel mio libro quello che cercava.
Credo che le critiche fatte in maniera educata e costruttiva siano un spunto per fare meglio in futuro.
Di
Dominique Valton
Questa recensione è su: Un Male Immenso
Una scrittura semplice, scorrevole, senza sfumature né particolarità rilevanti. Gradevole però, che rende la lettura di questo romanzo piacevole.
La storia? Pagine dopo pagine il lettore aspetta questo “male immenso” annunciato dal titolo, questo male che dovrebbe stritolare la protagonista, una ragazza lineare, tranquilla, senza grandi incertezze esistenziali per la testa. I suoi “traumi” sono leggeri leggeri, compresso l’aborto che, essendo spontaneo, le risparmia il travaglio di una scelta dolorosa. Un finale poi che come nella tradizione delle favole a lieto fine, cancella come uno tsunami ogni traccia di quel male immenso che il lettore ha cercato in vano.
La storia? Pagine dopo pagine il lettore aspetta questo “male immenso” annunciato dal titolo, questo male che dovrebbe stritolare la protagonista, una ragazza lineare, tranquilla, senza grandi incertezze esistenziali per la testa. I suoi “traumi” sono leggeri leggeri, compresso l’aborto che, essendo spontaneo, le risparmia il travaglio di una scelta dolorosa. Un finale poi che come nella tradizione delle favole a lieto fine, cancella come uno tsunami ogni traccia di quel male immenso che il lettore ha cercato in vano.
Di
Questa recensione è su: Un Male Immenso
Libro piacevole, scritto bene che si fa leggere ma la trama mi ha delusa da metà libro in poi. Buona e ben descritta la prima parte dove vengono messe le basi ma, a mio avviso, un “male immenso” non è quello che capita alla protagonista, ma bensì incidenti di percorso nella norma e soprattutto ad ogni personaggio capitano o sono capitate situazioni tragiche (il suo capo, l’esperienza di sua madre uguale alla sua, la “capa” la tratta male perchè ha una situazione particolare e non perchè è fatta semplicemente così, la collega). Il finale a lieto fine mi piace ma quello del “si aggiusta tutto con tutti” è un po’ inverosimile perchè nella realtà quasi mai tutti i rapporti critici vanno magicamente a posto.
Come fanno notare giustamente Dominique e Valery il titolo non corrisponde al contenuto del libro e vuole di proposito essere l’opposto di quello che dice. Mi rendo conto tuttavia che questo possa disorientare un lettore in cerca di una storia dai tratti più cupi e drammatici. Quando ho scritto questo romanzo volevo una storia semplice, che mettesse in luce i “piccoli” drammi della vita di ognuno di noi.
Il finale vuole essere volutamente in contrasto con la realtà. Concordo che sia probabilmente troppo smielato e surreale ma per me questo libro è stato la “speranza” di iniziare un nuovo percorso e una nuova avventura nel mondo della scrittura, avevo bisogno di tutta la positività possibile.

Un pensiero su “Spazio dibattito”