La mia recensione di “Smetto quando voglio”
diretto da Sydney Sibilia
( Voto 8 su 10)
Da vedere? SI
Un giovane ricercatore universitario si vede sottratto l’assegno di ricerca e si ritrova disoccupato e indebitato. Non sapendo come arrabattarsi per trovare un lavoro essendo capace solo di far ricerca, applica la complicata formula da lui teorizzata per creare una nuova droga legale. Per poter portare a termine il suo diabolico piano coinvolge i suoi colleghi ricercatori che come lui si trovano in gravi difficoltà, creando un’improbabile banda di spacciatori. Divertente e mai noioso, uno spaccato più verosimile di quanto vorrei alla realtà, in cui la laurea risulta quasi d’ostacolo nella ricerca della stabilità economica. Sydney Sibilia è riuscito a realizzare un bellissimo lungometraggio riuscendo a far vivere un’amara realtà da un punto di vista pungente e ironico: coloro che dovrebbero smettere sono gli stessi che tra bustarelle e conoscenze rendo la vita difficile a chi avrebbe il cervello per farcela.


2 pensieri su “Una laurea per la prigione”