Un libro dalla lettura scorrevole, l’autrice utilizza un linguaggio molto semplice per descrivere eventi di vita quotidiana di Rossana, che potrebbero essere quelli di qualunque persona con dei sogni e progetti futuri. I luoghi sono ben descritti sembra veramente di vivere con lei ogni singolo luogo, provare tutti i suoi stati d’animo anche passati grazie all’utilizzo perfetto di flash back che rende la lettura vivace e mai noiosa. Leggendo il libro si prende consapevolezza che la vita ci pone davanti ostacoli che possono essere delusioni d’amore, problemi sociali e lavorativi ma che con l’aiuto di persone sincere come quello di una mamma o di una cara amica, si può superare qualsiasi difficoltà o comunque alleviare la sensazione di fallimento che tanto affligge chi cerca in tutti i modi di fare nella vita. Rossana con il trascorrere dei capitoli sembra raggiungere sempre più maturità, alla fine non pare più la ragazza timida e insicura dell’inizio. Diventa forte, capace di affrontare la delusione d’amore con Flavio, la perdita del suo bambino e matura nel ricredersi su persone che considerava prepotenti, come Saverio, il suo datore di lavoro, apparentemente arrogante e avido ma che nascondeva in sé una forte solitudine e tristezza dovuta alla mancanza di una famiglia e ai suoi problemi di salute, famiglia e salute che probabilmente sono gli unici veri valori della vita. Mi sento di incoraggiare l’autrice Panzeri di continuare a scrivere non solo per le sue abilità ma perché concordo con la sua idea che tutti dobbiamo cercare di esaudire i nostri sogni, messaggio bellissimo che lei da brava mamma sta trasmettendo a suo figlio.


Un pensiero su “La recensione di Junia Fiorito di “Un male immenso””