Recensione del “Il figlio di babbo Natale”
(voto 3 su 5)
Questo Natale ci andava di vedere qualcosa di nuovo, che potesse piacere anche al nostro piccolino. Ci troviamo a guardare questo simpatico film di animazione, divertente è non scontato.
Tre generazioni a confronto e una sola missione: IL NATALE.
Nonno natale, Babbo Natale e i suoi figli: Steve, organizzato e tecnologico e Arthur, goffo e imbranato, aiutati da milioni di buffi elfi, che ricordano un po’ i minion di Cattivissimo me.
Nella programmazione perfetta di Steve accade però un imprevisto, sfugge un pacco e su tutto il mondo una sola bambina non avrà il suo regalo.
Parte allora la missione impossibile di Arthur, timoroso di tutto che nel nome di ciò in cui crede parte alla volta della casa della piccola Gwen, accompagnato da nonno Natale, scorbutico vecchietto decisamente svalvolato in cerca della fama e della gloria ormai passata.
I temi trattati sono tanti: la diffidenza verso le nuove tecnologie molto utili, ma prive di umanità e sentimenti.
La paura di invecchiare ed essere messi da parte e la voglia di emergere delle nuove generazioni.
La cosa importante però è che nessun bambino venga dimenticato, non importa in che modo il pacchetto venga consegnato. Ogni bimbo è importante e merita di essere felice ogni giorno, ma in particolare il giorno di Natale.
(Cit. Io non sapevo di quella questione dei missili di cuba… Nonno Natale)




2 pensieri su “Il cuore del Natale, non cambia ma si trasforma”