Scioccamente poetico

La mia recensione di

 “L’ incredibile storia di Timothy Green” di Peter Hedges

(Voto 4 su 10)

locandina

Ho deciso di vedere questo film solo grazie alla presenza di Jennifer Garner, che amo molto come attrice. Sinceramente non posso dire che sia bello, la trama non sta in piedi e neanche con la più fervida immaginazione si potrebbero giustificare molte cose.

Lasciamo stare che vuole essere una fiaba fantastica, ma fare il genitore è molto più difficile e complicato.

Troppo facile iniziare con il bimbo perfetto dei nostri sogni, già grande per giunta … Saltandosi tutti i primi anni, di urla e strepiti. L’adozione è poi un percorso ancora più difficile e delicato, nessuno si trova con un figlio dall’oggi al domani.

Ogni bambino nasce unico e speciale per vivere la vita a modo suo, non per realizzare un sogno infranto di un genitore o per essere usato come trofeo da esibire.

Questi ultimi due aspetti dopo tutto sono il messaggio del film, ossia che non esistono il figlio perfetto o il genitore perfetto, l’importante è amare ed essere amati.

A dispetto della trama gli attori sono molto bravi e convincenti, in particolar modo CJ Adams che interpreta Timothy Green e la giovane Odeya Rush nel ruolo della prima fidanzata.

Poetico e onirico, da prendere così com’è, una fiaba sui buoni sentimenti che insegna che la cosa peggiore di avere un bimbo che monopolizza la tua vita è il non poterlo avere.

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2 pensieri su “Scioccamente poetico

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