RECENSIONE DI HUNGER GAME – LA RAGAZZA DI FUOCO
(Voto 3 su 5)
Il secondo capitolo della trilogia degli Hunger Game segue in modo molto fedele il libro da cui è tratto; Katniss e Peeta tornano al loro distretto come vincitori, ma si trovano ben presto a dover fare i conti con la nuova edizione dei giochi della memoria. Il film a differenza del libro, da più spazio al presidente Snow e agli organizzatori dei giochi, permettendo così di avere più rapidamente una quadro generale degli eventi. Il risultato è molto convincente, c’è da dire però che chi non ha letto il libro, potrà in certi momenti non capire alcune parti del film, rendendolo così meno apprezzabile. L’idea di un reality dove il premio è la propria vita è di per se inquietante e non così irrealistico, questo concetto tuttavia è già stato il fulcro centrale del primo episodio. La novità in questo secondo capitolo è per me la vera faccia dell’eroe. Katniss è preoccupata solo della sorte dei suoi affetti, per lo più è incurante nei confronti della causa di cui a suo malgrado è simbolo. Emerge dunque che il più delle volte gli eroi, siano solo dei burattini, manovrati da mani più esperte e ambiziose. Le ambientazioni sono molto realistiche e ho apprezzato l’uso misurato degli effetti speciali. Sin dal primo capitolo non condivido molto la scelta degli attori che interpretano Peeta e Gale, che secondo me si somigliano troppo e si confondo tra loro. Mi ha colpita molto il personaggio di Johanna Mason interprato da Jena Malone, che da un po’ di brio a momenti che sarebbero altrimenti un po’ troppo melensi e artificiosi. Trovo superficiale chi giudica questo solo come un film per ragazzi, perché al di la di qualche scena poco credibile e a una sceneggiatura alla lunga un po’ troppo meccanica cela dei messaggi appassionanti e profondi.
Anche su Mymovies.com nella sezione pubblico:
http://www.mymovies.it/film/2013/hungergameslaragazzadifuoco/pubblico/?id=681892

2 pensieri su “La vera faccia dell’eroe”